Tutti in pista: 30 circuiti in un anno

Questa settimana, nel cuore dell’inverno, non abbiamo date da proporvi. Abbiamo però la possibilità di raccogliere le descrizioni e i video dei circuiti su cui sono stati organizzati turni di libere nel corso del 2013

Tutti in pista: 30 circuiti in un anno

Ecco trenta piste tutte europee, sparse tra Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Austria, Olanda, Inghilterra, Repubblica Ceca e Croazia. Ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche: vicine, lontane, tortuose, veloci, pianeggianti oppure ricche di saliscendi… Insomma, una bella carrellata di pieghe figurate, per cercare di scaldarvi un po’ le gomme (ovviamente quelle slick) anche nel pieno dell’inverno!

 

Per iniziare vi riportiamo alla mente un bel filmato che riassume tutta l’essenza della guida in pista, l’ultima Comparativa Sportive 1000 organizzata tra San Martino del Lago e Misano: vi ricordate quale è stata la vincitrice?

 

 

 

1 Adria

Il circuito si sviluppa per una lunghezza di 2.702 km con una larghezza costante di 12 metri. Una delle peculiarità dell'Autodromo è rappresentata dal paddock coperto di 8.000 metri quadri, area retro-box al riparo delle intemperie. Oltre alle gare e alle prove libere moto e auto, l’Adria International Raceway organizza corsi di guida in pista.

 

2 Almeria

Situato nella cittadina di Tabenas, il circuito è stato inaugurato nel 2000 e da allora, grazie a una posizione geografica favorevole, è una delle mete preferite da chi non si ferma nemmeno durante i mesi più freddi. Ecco tutte le caratteristiche della pista:

Lunghezza totale: 4.025 metri

Lunghezza tratti rettilinei: 2.390 metri

Larghezza massima: 12 metri

Larghezza minima: 10 metri

Curve: 13, 8 a destra, 5 a destra e una chicane.

(VIDEO)

 

3 Assen

Il TT Circuit Assen, “l’università delle due ruote", è la pista dove dal 1949 si svolge il Gran Premio d'Olanda. Si tratta di un impianto espressamente progettato per le due ruote, con velocità medie molto elevate e per questo considerato uno dei più impegnativi del campionato. La storia del tracciato risale al 1925 quando si trattava ancora di un percorso stradale lungo ben 28 km. Il disegno moderno risale invece al 1955, anno in cui la pista fu pesantemente ridimensionata, fino a una lunghezza di 7.705 metri. Attualmente, dopo la recente ristrutturazione del 2006, che ha eliminato la parte iniziale per circa 1.500 metri di lunghezza (al suo posto sono state costruite nuove tribune più capienti: i piloti non hanno apprezzato…), assen misura 4.555 metri totali, con 18 curve (12 a destra, 6 a sinistra) e il rettilineo più lungo da 487 metri.

Assen è considerato un tempio del motociclismo perché rappresenta l’unica struttura al mondo in cui si disputa ininterrottamente dal 1949 una prova del motomondiale. Il nome TT (abbreviazione di Tourist Trophy, come la celebre corsa su strada dell'Isola di Man) si deve al fatto che alle origini la gara si svolgeva su strade normalmente aperte al pubblico. (VIDEO)

 

4 Brno

Il tracciato, posto a 14 km dall’omonima località della Repubblica Ceca, nasce come percorso stradale (29 km) alla fine degli anni Venti (Circuito di Masaryk) e subisce la prima modifica al termine della Seconda Guerra Mondiale, con un accorciamento a 17,8 km. Fino al 1950 la pista viene utilizzata esclusivamente dalle auto; infatti le moto arrivano proprio in quell'anno, con gare minori. Per il Mondiale, invece, si devono aspettare ancora quindici anni: il primo appuntamento della Classe 500 del 1965, su una pista ulteriormente accorciata (13,9 km), vede trionfare la MV Agusta guidata da Mike Hailwood (secondo posto per Giacomo Agostini). Nel 1975 si assiste a un ulteriore ridimensionamento (10,9 km), ma la pista, considerata ormai troppo pericolosa, smette di ospitare il Motomondiale, che torna solo nel 1987, anno di inaugurazione del nuovo circuito, posto a poca distanza dal precedente. Da allora il Mondiale ha avuto cadenza annuale, con un'unica interruzione nel 1992. Attualmente la lunghezza è di 5.403 metri (8 curve a destra, 6 a sinistra) col rettilineo più lungo da 636 metri e una larghezza di 15 metri. (VIDEO)

 

5 Cartagena

Inaugurato nel 1995, è un circuito stradale permanente sito nella regione della Murcia (sud-est della Spagna). Lunga 3506,02 metri e con un tracciato largo da 10 a 12 metri che gira, la pista presenta un rettilineo di 610 metri e 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra). Pendenza massima dell’8,9%, si gira in senso orario, anche di notte grazie all’impianto di illuminazione. Recentemente rinnovato (2007) nelle vie di fuga e nelle infrastrutture, il circuito si presenta tecnicamente impegnativo con tratti veloci alternati a curve di medio/corto raggio. (VIDEO)

 

6 Circuito del Sele

Il Circuito nasce nel 1985 come tracciato per i kart, il primo della Campania, e inizia la sua attività con l’organizzazione di turni liberi e gare fino al 1991, anno in cui ospita la prima gara del tracciato: un appuntamento del Campionato Italiano Karting, che riscuote grande successo tra partecipanti e pubblico. Nel 1996 l’impianto viene ampliato, con una lunghezza totale che raggiunge i 1.820 metri. L’anno successivo (1997), in seguito ad ulteriori modifiche, la pista, che può essere utilizzata anche in notturna, diventa idonea per auto e moto e con gli ultimi aggiornamenti del 2008 viene messa in condizione di offrire turni di prove libere, gare automobilistiche, di supermoto, di scooter e i più recenti corsi di guida sicura “Tuttinpista”. (VIDEO)

 

7 Franciacorta

L’Autodromo è frutto dell’intuizione di un imprenditore appassionato di auto. Ettore Bonara, titolare di società per lo sfruttamento di cave di ghiaia e di imprese edili, propone alle istituzioni di Castrezzato (Brescia) di utilizzare il bacino di una cava esaurita per ricavare proprio una pista; presto l’ipotesi di recupero ambientale raccoglie l’approvazione della Regione Lombardia e il circuito, attualmente gestito dalla società Franciacorta International Circuit Daniel Bonara Srl, diventa realtà. Di fatto non si tratta solamente di un tracciato, ma di un polo di divertimento incentrato sui motori che comprende: centro ACI Guida Sicura, strutture per il tempo libero, ristorante, fast-food, bar, centro congressi, officina meccanica per auto e moto, negozio accessori, discoteca, kartodromo indoor con mezzi elettrici e a scoppio.

La pista vera e propria si sviluppa per una lunghezza di 2519,28 metri e una larghezza di 12 metri costanti. Il rettilineo di partenza misura 519,08 metri e le curve sono tredici (8 a destra, 5 a sinistra). (VIDEO)

 

8 ISAM

L'ISAM Motor Center, Istituto Sperimentale Auto e Motori di Anagni (FR), si estende su una superficie di ben 16 ettari all’interno di un’area industriale. Gli impianti dedicati alle prove occupano tre quarti dell’intero complesso e sono suddivisi in: circuito, piazzale e piste varie. L'ISAM è un punto di riferimento per l’attività di ricerca sulla sicurezza dei veicoli e sulle infrastrutture. Sugli impianti si svolgono diverse attività: dai corsi di guida sicura, ai crash test, alle prove su veicoli (anche a zero emissioni) e componenti. Il tracciato, con manto stradale ad elevata aderenza, misura 2.000 metri, con un rettilineo di circa 700 metri e presenta 11 curve a sinistra e 7 a destra. (VIDEO)

 

9 Jerez de la Frontera

Il circuito di Jerez (Andalusia) venne inaugurato l’8 dicembre del 1985 e successivamente ospitò per cinque volte (1986-1990) il Gran Premio di Spagna di F1. Il 1987 fu invece il battesimo per le moto, con la prima gara di Motomondiale, nella quale trionfarono Jorge Martínez, Fausto Gresini, Martin Wimmer e Wayne Gardner, rispettivamente nelle classi 80 cc, 125 cc, 250 cc e 500 cc. All’epoca il tracciato misurava 4.218 metri, con una larghezza di 11 metri. Dal 1992 partirono le prime modifiche per renderlo più veloce con i lavori alla curva Sito Pons, a cui seguì, nel 1994, la realizzazione della chicane Senna. Con queste variazioni la lunghezza crebbe di 210 metri (4.428 m). Altri cantieri furono aperti nel 2003, per l’allungamento della corsia di uscita box, e nel 2009 per il miglioramento delle vie di fuga alle curve Expo '92, Michelin, Dry Sac e Ducados. Attualmente il record per le moto di 1'39"565 appartiene a Jorge Lorenzo, che ha stampato il giro più veloce il 5 maggio 2013. (VIDEO)

 

10 Ledenon

Il circuito nasce nel 1970 e prende il nome dal paesino di Ledenon, un villaggio situato a nord di Nimes. È caratterizzato da differenze altimetriche e punti tecnici, come lo stretto tornante al termine del rettilineo in discesa o la serie di curve che precedono il rettilineo d’arrivo in leggera salita. Il grip offerto dall’asfalto è buono, anche a bassa temperatura, per questo la pista si presta molto bene all’organizzazione di turni anche durante la stagione invernale. Si gira in senso antiorario e la lunghezza è di 3.150 metri. (VIDEO)

 

11 Magione

L'Autodromo dell’Umbria, inaugurato nella primavera del 1973, negli anni Novanta è stato profondamente sviluppato ed è passato dalla lunghezza originaria di 1.650 metri, agli attuali 2.507 metri (cliccate qui per la piantina). Parallelamente sono stati creati un nuovo paddock, venti box e una palazzina servizi comprendente direzione gara, sala stampa e cabina di cronometraggio. Magione oggi è un impianto moderno e in evoluzione; la sua posizione, proprio al centro della penisola (clicca qui per sapere come raggiungerlo), lo rende facilmente raggiungibile da ogni parte d'Italia e per questo motivo la struttura è utilizzata da diverse scuole di pilotaggio per auto e moto italiane ed estere, per manifestazioni private o per presentazioni di vario tipo. Tra le iniziative dedicate alle due ruote è da sottolineare la nascita del Motoclub Autodromo dell'Umbria il cui scopo è quello di aggregare i motociclisti che settimanalmente frequentano l'impianto, organizzando per loro giornate di prove libere e gare.

Nelle giornate di prove sono predisposti turni da 20 minuti (salvo diversa specifica) divisi per gruppi omogenei di veicoli.

 

12 Misano

Affacciato sul mare, il Misano World Circuit, oggi dedicato a Marco Simoncelli, organizza e ospita manifestazioni sportive di profilo mondiale, che coinvolgono ogni anno più di cinquecento mila persone, ed è diventato un punto di riferimento per chi ha la passione dei motori. Aperto 320 giorni l'anno, con gare, prove in pista e meeting di varia natura. Oltre alla pista vera e propria, la struttura è dotata di ristorante e piscina. Dal 2006 è stato organizzato anche un apposito sportello, Misano Circuit Servizi, a disposizione dei clienti per risolvere ogni necessità di natura logistica. L'arrivo della MotoGP è stato il via per adeguare la pista agli standard internazionali, con lo stravolgimento del tracciato originario, a partire dal senso di marcia, passato da antiorario a orario. Attualmente la lunghezza è di 4.226 metri, con una larghezza minima di 12 metri, dieci curve a destra, sei a sinistra e tratti rettilinei per un totale di 1.850 metri. Alle precedenti tribune ne sono state affiancate di nuove, per un totale di quasi ventimila posti coperti, che hanno portato la capienza complessiva a circa sessantamila posti. All'interno dell'impianto è attiva la scuola di pilotaggio Guidare Pilotare e sono ricavate l'area dedicata al supermotard e la pista di kart omologata per competizioni internazionali. (VIDEO)

 

13 Modena

Inaugurato nel 2011 in località Marzaglia (MO), sull'impronta dello storico Aerautodromo nato nel 1950 e attivo fino agli anni Settanta, il nuovo Autodromo di Modena consiste in un tracciato didattico, sede della Free Riding by Luca Pedersoli, lungo 2.007 metri e caratterizzato da variazioni altimetriche e undici curve ad ampio raggio con varianti veloci. Proprio durante le giornate di prove libere è possibile assistere a un breefing per apprendere i segreti della guida direttamente da piloti del Mondiale o protagonisti dei campionati nazionali; il tutto compreso nel prezzo della giornata di prove. (VIDEO)

 

14 Monteblanco

Situato presso La Palma del Condado, in Andalusia, si trova tra Siviglia e la città portoghese di Faro, vicino al confine tra le due nazioni. Caratteristiche le 26 differenti varianti di tracciato ottenibili e le 12 possibili per ottenre due tracciati indipentendi che possano funzionare contemporaneamente. Il circuito principale è formato da 18 curve (11 a destra e 7 a sinistra). La larghezza media è di 13 m, mentre il rettilineo di partenza è largo 15 m e lungo 960 m. (VIDEO)

 

15 Montmeló

Il circuito di Catalunya si trova ad appena 20 km a nord-est di Barcellona. La pista, relativamente recente, è stata inaugurata in occasione dei Giochi Olimpici del 1992. La posizione geografica favorevole la rende una delle più utilizzate per le prove delle scuderie durante la stagione invernale, quando gode di un clima mite. Il tracciato ha una lunghezza totale di 4.655 metri ed è composto da 16 curve. Dopo i gravi incidenti del Gran Premio F1 di San Marino nel 1994, in uno dei quali perse la vita Ayrton Senna, sono state ampliate le vie di fuga e modificate numerose curve. (VIDEO)

 

16 Monza

Nato nel 1922, il circuito brianzolo vanta oltre novant’anni di storia segnata dall’interruzione delle attività durante la Seconda Guerra Mondiale. Sul sito è possibile leggere tutta la storia dettagliata (qui invece le ultime vicissitudini del Tempio della Velocità, che fortunatamente sta per vedere un po’ di luce grazie al nuovo direttore. Ma ne riparleremo). Attualmente il tracciato ha una lunghezza totale di 5.793 metri, con una larghezza compresa tra i 10 e i 12 metri (cliccate qui per la piantina del circuito). Il rettilineo principale misura 1.194,40 metri totali che, nel 2005, hanno consentito al pilota di Formula1 Montoya, di raggiungere il record di velocità di 369 km/h. (VIDEO)

 

17 Mores

L'Autodromo Nazionale Franco di Suni (località Su Sassu, Mores - SS), noto come Autodromo di Sardegna, è un circuito permanente, in grado di ospitare gare automobilistiche e motociclistiche, in conformità con le norme tecniche e sportive emanate dalle federazioni garanti delle varie discipline (FIA, CSAI e FMI). Nato dall'idea dell'imprenditore e pilota automobilistico sardo, Uccio Magliona, è stato progettato dall'Ing. Pier Luigi De Biasio. La pista è dedicata al marchese Franco di Suni, per diversi anni presidente dell'Automobile Club di Sassari.

Inaugurato il 15 marzo 2003, “Mores” è una delle più recenti strutture italiane. Ha una lunghezza complessiva di 1.650 metri (4 curve a destra, 5 a sinistra) e una larghezza compresa tra i 14 e i 12 metri. Il rettilineo misura 450 metri e il senso di marcia è antiorario. La capienza massima è di 24 moto. (VIDEO)

 

18 Most

Situato nell’omonima città della Repubblica Ceca, a circa 100 chilometri da Praga, il veloce Circuito di Most ha una lunghezza di 4.219 metri, una larghezza compresa tra i 12 e i 14 metri, ed è caratterizzato da 12 curve a destra e 9 a sinistra. L’area del paddock è composta da 40 box con area di parcheggio esterna. La pista come la conosciamo oggi è stata inaugurata nel 1983, con una modifica alla prima curva nel 2005. Precedentemente (fino al 1982) le gare venivano disputate su circuiti cittadini. (VIDEO)

 

19 Mugello

Cominciamo dalla fine: Valentino Rossi racconta il Mugello: cliccate qui.

La storia dell’Autodromo Nazionale del Mugello, nel comune di Scarperia e attualmente di proprietà della Ferrari, ha inizio nel 1914, con una competizione di regolarità automobilistica che si snodava su un tracciato di 66 km da Scarperia fino a Firenzuola per poi tornare, attraverso il passo della Futa, di nuovo a Scarperia. Il percorso venne utilizzato in modo irregolare e visse diverse vicissitudini, tra le quali una riduzione a 19 km, per poi ritornarne ai 66 originali, fino agli anni ’70, periodo in cui venne progettata la pista che conosciamo oggi, per iniziativa dell’Automobile Club di Firenze: 5.214 metri con 14 curve (San Donato, Luco, Poggio Secco, Materassi, Borgo San Lorenzo, Casanova/Savelli, Arrabbiate, Scarperia, Palagio, Correntaio, Biondetti, Bucine) e rettilineo in salita da oltre 1.000 metri, che si conclude con una delle più celebri e paurose staccate nella storia delle corse. (VIDEO)

 

20 Nevers Magny-Cours

Il circuito è situato nella campagna centrale francese e fa parte del dipartimento della Nièvre, in Borgogna. Nasce nel 1960, come sede di una scuola di pilotaggio, ma il tracciato vive un progressivo disuso, che lo vede completamente in abbandono già nel 1980. Anno in cui viene acquistato proprio dal dipartimento della Nièvre, che lo trasforma in una pista di livello internazionale. Una caratteristica interessante è rappresentata dal nome di alcune delle 17 curve del percorso (4.411 metri in totale, cliccate qui per la mappa del tracciato), che si chiamano come altri circuiti: Estoril,  Nürburgring e Imola. (VIDEO)

 

21 Oschersleben

Situata a pochi chilometri dalla città tedesca di Oschersleben (Bode), la Motorsport Arena è un autodromo relativamente giovane. Ha una lunghezza di 3.667 metri per le moto, che utilizzano il tracciato originale, e 3.696 metri per le auto, che invece gareggiano sul percorso modificato nella prima curva, per favorire sorpassi e relativo spettacolo. La larghezza varia tra gli 11 ai 14 metri. Inaugurato nel 1997, è, in breve tempo, divenuto piuttosto importante, ospitando gare automobilistiche del Mondiale Turismo (WTCC), del Deutsche Tourenwagen Masters (DTM) e del FIA GT. Dal 2000 al 2004 è stato anche teatro del Mondiale Superbike. Una curiosità è rappresentata dalla possibilità di sdoppiare il circuito in due sezioni da 2.435 metri e 1.155 metri, per ospitare più eventi contemporaneamente. Inoltre, la sezione più breve è dotata di un impianto d’irrigazione. (VIDEO)

 

22 Portimão

Inaugurato nel 2008, il "giovane" Autodromo Internazionale dell'Algarve è stato realizzato nell'omonima regione a sud del Portogallo, poco distante dalla località di Portimão. Ospita anche le auto, ma il suo nome e la sua fama sono indissolubilmente legati alle moto e soprattutto al Mondiale Superbike. La prima competizione ufficiale ospitata dal circuito, il 2 novembre del 2008, infatti è stata proprio una gara del  Campionato delle derivate di serie, segnata da una indimenticabile doppietta di Troy Bayliss. Oltre al tracciato principale, con una lunghezza di 4.692 metri e 18 curve, l'impianto offre anche un kartodromo. (VIDEO)

 

23 Rijeka

Il circuito di Grobnik, a Rijeka, nella vicina Croazia, è nato in gran fretta nel 1978 (in sostituzione del circuito Preluk, diventato troppo pericoloso) per ospitare il Gran premio della Jugoslavia (corso fino al 1990) e ora è in funzione per circa 270 giorni l’anno. Nelle giornate d’apertura, oltre a gare europee, ospita prove libere, presentazioni, test di gomme, gare di ciclismo e perfino roller. Attualmente la pista, larga 10 m, ha una lunghezza totale di 4.168,75 m, con 2.017,63 m di curve (15 in totale). (VIDEO)

 

24 Sachsenring

La pista nasce sull'area in cui sorgeva il circuito di Grillenburg (14,5 km, poi 12 km, attivo dal 1927 al 1933) e inizia la sua attività nel 1937 come tracciato stradale. Inizialmente ha una pianta trapezoidale e misura ben 8,6 km con tratti veloci, curve impegnative e una sezione urbana in pavé. Nel 1961 ne viene migliorata la sicurezza, con il rifacimento dell’asfalto e l’allargamento del rettilineo. Nel 1990 la pista perde l'omologazione per le gare mondiali, così lo storico percorso urbano viene abbandonato definitivamente, soppiantato da un nastro d’asfalto completamente ridisegnato, contornato da nuove strutture di servizio. Attualmente del vecchio Sachsenring si è "salvato" solo il breve rettilineo di partenza, perché ora l'impianto tedesco, ri-inaugurato nel 1996 e modificato ulteriormente nel 2001, misura 3.671 metri con 14 curve (10 a destra, 4 a sinistra). Dal 1998 è tappa fissa del Motomondiale, del quale rappresenta la pista più breve in assoluto. (VIDEO)

 

25 Salzburgring

Il circuito, situato nei pressi di Salisburgo (com’è evidente dal nome), ha la particolarità di essere posizionato in una vallata alpina, tanto stretta da rendere i suoi fianchi scoscesi delle perfette tribune naturali. Nato nel 1968, con una lunghezza di 4.241 metri e 15 curve, ha ospitato gare di Motomondiale (dal 1971 al 1994) e Superbike. Nel 1976, in seguito ad alcune modifiche del tracciato, è stata realizzata la chicane posta prima del traguardo che, per motivi di sicurezza, ha modificato la velocissima e pericolosa ultima curva a sinistra. Nel 1986 invece è stata aggiunta una seconda chicane, realizzata per rallentare la prima curva del circuito. Il record ufficiale registrato per le moto appartiene a Carl Fogarty che, il 9 luglio 1995, ha stampato un 1'20.147. (VIDEO)

 

26 San Martino del Lago

Inaugurato lo scorso 7 luglio, il circuito cremonese, ha uno sviluppo totale di 3.450 metri, con una larghezza compresa tra i 14 e i 12 metri, 11 curve (6 a sinistra e 5 a destra) e un rettilineo di 940 metri. Il senso di percorrenza è antiorario (cliccate qui per la piantina). L’area in cui sorge il tracciato comprende diversi edifici: area didattica con sale polifunzionali, edificio box su tre piani (12 box comunicanti da 65 metri quadrati l’uno) con terrazza panoramica, spazio fiera di 1.500 metri quadrati, con un sistema di pareti mobili, centro commerciale con sei negozi, bar e centro medico. Interessante la possibilità di rimessaggio della moto con armadietto personale al costo di 350 euro/sei mesi o 500 euro/intero anno. (VIDEO)

 

27 Spa-Francorchamps

La storia del circuito di Spa-Francorchamps, attualmente lungo ben 7.395 metri, inizia nei primi anni Venti, quando il tracciato era ricavato dall’unione di strade normalmente aperte al traffico, ma è dalla fine degli anni Settanta che si inizia a parlare di pista semi-permanente. In quel periodo, infatti, si decise di realizzare un percorso che utilizzasse solo in parte tratti di viabilità ordinaria. La nuova pista, lunga circa sette chilometri, venne inaugurata nel 1979. Successivamente subì importanti modifiche come la realizzazione della doppia chicane Bus Stop (1980), ridisegnata nel 2002, 2004 e 2007, l’ampliamento costante delle vie di fuga, la modifica della curva Raidillon e del punto di ingresso ai box (1994), la riprogettazione del tornante della Source col conseguente allungamento del rettilineo di partenza e il completo rifacimento della palazzina dei box, del paddock e della tribuna principale sul rettilineo di partenza. (VIDEO)

 

28 Valencia

Il circuito, nei pressi di Cheste (Spagna), è dedicato al compianto Ricardo Tormo, pilota motociclistico spagnolo deceduto nel 1998 e vincitore di due titoli iridati nel 1978 e nel 1981. La pista è profondamente legata alle moto; a inaugurarla, infatti è stato proprio il Gran Premio della Comunità Valenciana del motomondiale 1999, vinto da Régis Laconi (Classe 500). Da quell’anno, proprio il Motomondiale è diventato una tappa fissa. Il tracciato misura 4,005 km totali, con un rettilineo principale di 876 metri. Con gli altri circuiti spagnoli condivide una posizione geografica favorevole, per questo, anche Valencia, è il teatro ideale per i test di sviluppo invernali. (VIDEO)

 

29 Vallelunga

L'autodromo di Vallelunga nasce nei primi anni Cinquanta, a 40 km circa dal centro di Roma, dalla trasformazione di un ippodromo; già nel 1951, infatti, viene disputata la prima gara di piccole auto midget su una pista di sabbia. Presto però si passa allo speedway e addirittura al motocross. Nel 1957, con la decisione di asfaltare il tracciato, l'impianto di Vallelunga diventa una vera e propria pista, lunga 1.746 metri. L'anno successivo, proprio a Vallelunga, è attiva la prima scuola di pilotaggio italiana. Dal 1961 al 1963 la lunghezza del percorso viene raddoppiata (3.222 metri) per ospitate il GP Roma di F1 (1993). Dal 1967 Vallelunga diviene di proprietà dell'ACI e tre anni più tardi vengono ristrutturati impianti e servizi, invertito il senso di marcia, realizzati il paddock e una tribuna da 10.000 posti. Gli anni Settanta, Ottanta e Novanta vedono come protagoniste le moto, grazie alle formule delle maxi derivate dalla serie, fino al 2005, anno in cui la pista viene ulteriormente allungata: 4.085 metri per le auto, 4.110 metri per le moto. Gli interventi più recenti hanno visto l’allargamento delle via di fuga del mitico Curvone, dei Cimini, della Esse e alla curva Roma, il completo rifacimento del fondo e la realizzazione di due piste sterrate. (VIDEO)

 

30 Varano

In attesa che si renda disponibile la grande novità del Circuito Tazio Nuvolari di Pavia, in fase di ultimazione e del quale abbiamo già parlato (cliccate qui), vi consigliamo di fare una capatina a Varano de’ Melegari, dove, in prossimità del torrente Ceno, nel 1969, è nato l’embrione dell’Autodromo Riccardo Paletti. A quel tempo si trattava solo di un semplice anello di 550 metri, con una leggera variante sul lato nord, che si sviluppava intorno al campo da calcio del paese. Nel 1971, con la prima vera stagione agonistica, l’impianto viene allungato a 1.200 metri, prima di raggiungere i 1.800 metri, l’anno successivo. L’inaugurazione ufficiale arriva il 26 marzo 1972. Dal 1991 la pista, dedicata alla memoria di Riccardo Paletti, giovane pilota milanese scomparso nel giugno del 1982, è sede stabile del Centro Internazionale Guida Sicura (CIGS). Successivamente, la successione degli ampliamenti ha portato, nel 2002, alla lunghezza attuale di 2.375 metri (qui la piantina), suddivisi tra 1.764 m di rettilineo e 586 m di curve (13 in totale, 5 destre e 8 sinistre).

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