30 May 2012

Terremoto: aumento accisa benzina di 2 centesimi

In occasione di catastrofi come il sisma in Emilia Romagna, uno dei metodi facili con cui il Governo trova fondi per gli interventi è l’aumento delle accise sui carburanti. La cosa si è puntualmente verificata

Terremoto: aumento accisa benzina di 2 centesimi

Il Consiglio dei ministri ha deliberato il 29 maggio un aumento di due centesimi delle accise sulla benzina per autotrasporto al fine di reperire risorse necessarie per affrontare l'emergenza terremoto in Emilia Romagna. Ce lo potevamo aspettare, già a metà aprile si era ipotizzato di finanziare la Protezione Civile attraverso un aumento di addirittura 5 centesimi al litro per la benzina.

Non ci metteremo certo a fare battaglie in questo momento in cui il dramma è di stringente attualità, ma non possiamo fare a meno di notare che un bell’aumentino dei prezzi del carburante il Governo non ce lo nega mai, e ogni motivazione è buona. Noi aspettiamo sempre che, ad emergenze rientrate, le accise tornino a diminuire, altrimenti va a finire come quelle ancor oggi finanziano la guerra in Etiopia degli anni ’30 del secolo scorso, gli interventi per la crisi di Suez (1956) o in caso di emergenze assolutamente rientrate, come la tragedia del Vajont o l’alluvione a Firenze… Detto questo, siamo vicini alle popolazioni colpite dal sisma e, almeno per ora, sottoscriviamo le parole di Vasco Errani, presidente della regione emilia Romagna: l'aumento delle accise sulla benzina "sta dentro uno sforzo che il Paese doveva fare. Gli italiani capiranno".

Quello dell’aumento di 2 centesimi al litro della benzina fortunatamente non è l’unico sistema che il governo userà per reperire fondi. Ci saranno infatti anche le cifre ricavate dai risparmi consentiti dalla spending review.

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