Ho perso la targa!

A tutti potrebbe capitare di perdere la targa della moto, oppure, che questa gli venga rubata. Ecco una guida su come comportarsi in caso di smarrimento, furto o deterioramento della targa e le sanzioni previste dal Codice della Strada
Il Codice della Strada prevede che tutti i mezzi circolanti su strada debbano essere muniti di una targa identificativa. Tuttavia potrebbe capitare di perdere la targa della vostra moto, oppure, che questa vi venga rubata. Cosa fare in questi casi?

La prima cosa da fare è la denuncia di smarrimento, o furto, agli organi di Polizia. L’intestatario della carta di circolazione ha 48 ore dal fatto per recarsi in caserma, dove le Forze dell'Ordine prenderanno formalmente atto dell'accaduto e rilasceranno una ricevuta. Trascorsi quindici giorni dalla presentazione della denuncia di smarrimento o sottrazione della targa, senza che questa sia stata rinvenuta, l'intestatario deve richiedere al Dipartimento per i trasporti terrestri una nuova immatricolazione del veicolo. Nel frattempo, è consentita la circolazione del veicolo, ma l'intestatario deve apporre un pannello a fondo bianco riportante le indicazioni contenute nella targa originaria; la posizione e la dimensione del pannello, nonché i caratteri di iscrizione devono essere corrispondenti a quelli della targa originaria (comma 3 dell’art. 102 del Codice della Strada).

La procedura per la reimmatricolazione

Trascorsi i 15 giorni dalla denuncia l’intestatario del mezzo deve richiedere alla Motorizzazione Civile una nuova immatricolazione del veicolo, con relativa re-iscrizione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). La richiesta può essere presentata sia dall’intestatario, o da una persona da lui delegata (in questo caso è necessaria una delega), presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista. I documenti da presentare sono:
  • Modulo di richiesta di reimmatricolazione (mod. DTT2119)
  • Modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA Mod. NP2
  • Carta di circolazione
  • Certificato di proprietà (CdP)
  • In caso di furto, smarrimento o distruzione è necessario allegare la relativa denuncia
  • In caso di deterioramento, targa deteriorata
  • Fotocopia del documento di identità/riconoscimento dell'intestatario; se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell'intestatario, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato
  • Se l'intestatario è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.): dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica

Quanto mi costa?

Emolumenti ACI 27,00 euro
Imposta di bollo per iscrizione al PRA 32,00 euro
Diritti DT (*) 10,20 euro
Imposta di bollo per reimmatricolazione (*) 32,00 euro
Costo targa (*) 48,21 euro
(*) vanno aggiunti i costi per i versamenti postali

Come si paga?

  • Se la richiesta viene presentata allo STA dell'Unità Territoriale ACI tutte le somme dovute possono essere versate direttamente al momento della richiesta. E' possibile effettuare il pagamento anche tramite Bancomat.
  • Se la richiesta viene presentata allo STA di una delegazione AC o di un'agenzia di pratiche auto: tutte le somme dovute possono essere versate direttamente allo STA. Oltre ai costi della richiesta sono dovuti anche i diritti di agenzia per il servizio di intermediazione svolto.
  • Se la richiesta viene presentata allo STA dell'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) prima di recarsi allo sportello bisogna versare all'ufficio postale tutte le somme dovute per legge sui conti correnti postali, appositamente previsti, e consegnare allo sportello le relative attestazioni di versamento.

Cosa rischio a se non sono in regola?

Chi circola con targa non chiaramente e integralmente leggibile è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 169 (Art. 102 del CDS). Chiunque circoli con una moto sprovvista della targa contenente i dati di immatricolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338 (Art. 100 del CDS). Chi circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.004 ad euro 8.017. A queste ultime due violazioni riportare segue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo o, in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. La durata del fermo amministrativo è di tre mesi (Art. 100 del CDS). Infine, chiunque falsifica, manomette, altera targhe o usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale.

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