di Alberto Motti - 11 novembre 2013

Special: “Per essere in regola non puoi cambiare (quasi) nulla”

Personalizzare la moto… Facile a dirsi e, tutto sommato, pure a farsi: si va da un preparatore o la si “lavora” in garage; si prendono i pezzi da un catalogo o li si realizza da zero. Ma cosa dice la legge? Quasi tutto vietato! Dateci la vostra opinione

Special: “per essere in regola non puoi cambiare (quasi) nulla”

Questa volta, per la lettera della settimana, abbiamo scelto un argomento di gran moda, le Special (cliccate qui per le più belle viste a Eicma 2013). Di gran moda tra gli appassionati ma, purtroppo, anche tra le Forze dell’Ordine, cui spesso basta uno specchietto aftermarket per compilare un verbale. Leggete la lettera e la risposta, poi dite la vostra commentando l’articolo.

 

SPECIAL, NON ILLUDETE I LETTORI

Caro direttore, sempre più spesso vedo moto customizzate e modificate, sulla stampa, su internet e ai vari saloni. Allora la voglia di fare qualcosa viene anche a me: niente di originale, per esempio la "solita" scrambler su base Dominator. La realtà però è ben diversa: fino a dove posso arrivare secondo le restrittive leggi italiane? Posso sostituire il serbatoio con uno fatto a mano dall'amico battilastra? Tagliare il telaietto reggisella? Cambiare la ruota da 21" con una da 19"? Eliminare il parafango anteriore? A un collega hanno sequestrato la moto solo perché aveva gli specchietti non omologati: lo scherzetto gli è costato quasi 1.000 euro! Allora vi chiedo di non illudere i lettori e fare chiarezza con un bell'articolo esaustivo. Cosa posso e soprattutto non posso fare per poter tranquillamente circolare con la mia "special" fatta in casa?

Marco Gadola - Gussago (BS)

 

QUALCHE SÌ, MA MOLTI NO…

Caro Marco, non illudiamo i lettori mostrando gallery e articoli di moto modificate: abbiamo trattato l'argomento più volte sulle pagine di Motociclismo. E la risposta è sempre la stessa: se vuoi circolare liberamente su strada, nella teoria si può cambiare nulla. O quasi. Il CdS consente infatti di sostituire il silenziatore con uno omologato e dotato di libretto da allegare alla documentazione della moto. Si può modificare anche l'impianto frenante, purché si utilizzi materiale certificato, montato da officina specializzata (i lavori devono essere documentati) e con aggiornamento della carta di circolazione. Idem dicasi per le misure degli pneumatici, previo nulla osta della Casa costruttrice. Poi, come al solito, tutto sta nella tolleranza e nell'intelligenza delle forze dell'ordine durante i controlli e di chi modifica le motociclette. Togliere il parafango anteriore? Non verrai arrestato, ma se piove ti inzozzi tutto. Un serbatoio costruito a mano o un telaio tagliato? Beh, sono modifiche oggettivamente pericolose. Tra questi due estremi ci sono specchietti, indicatori di direzione, portatarga... Anche se omologati, modificano le caratteristiche costruttive del veicolo così come è uscito dalla fabbrica, quindi violano l'art. 78 del CdS. L'alternativa - sempre la stessa - è complessa e costosa: aggiornare il libretto e/o omologare la moto come modello unico. Al Salone di Milano abbiamo chiesto il parere di Dekra, che si occupa di omologazioni: cliccate qui per un'intervista che chiarisce qualche punto.

 

LE LETTERE GIÀ PUBBLICATE E DISCUSSE

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