a cura della redazione - 08 settembre 2019

I segreti dell'impianto frenante: i tubi

Come funziona e da quali componenti è costituito il sistema frenante delle nostre moto? Meglio una pinza assiale o una radiale? Un disco fisso o flottante? E perché? Vi spieghiamo, pezzo per pezzo, l'impianto cui affidiamo la nostra sicurezza ad ogni staccata. Oggi parliamo dei tubi
1/23

Tubi: la gomma va… cancellata

Come funziona e da quali componenti è costituito il sistema frenante delle nostre moto? Meglio una pinza assiale o una radiale? Un disco fisso o flottante? E perché? Vi spieghiamo, pezzo per pezzo, l'impianto cui affidiamo la nostra sicurezza ad ogni staccata. Dopo avervi parlato delle pompe, del liquido, delle pinze, dei dischi e delle pastiglie, oggi, con l'ultimo capitolo, vi parliamo dei tubi.

Le tubazioni del freno sono il vero e proprio collegamento tra pinza e pompa, la loro funzione è quella di trasferire la pressione generata dal pilota tramite la leva freno ai pistoncini della pinza. Ad oggi esistono due macro-categorie in cui si possono dividere: in gomma e in treccia metallica. Le prime sono comunemente installate sui molti veicoli di serie di media e bassa gamma, perché sono più economiche. Inoltre la maggiore flessibilità della gomma consente un più agevole posizionamento in fase di montaggio. Il principale difetto delle tubazioni in gomma è il deterioramento delle prestazioni e dell'integrità a seguito dell’invecchiamento del materiale polimerico di cui sono composte. Inoltre, data l'intrinseca elasticità della gomma, tendono a manifestare un fenomeno di rigonfiamento quando sono sottoposte ad elevata pressione. Avete mai provato, da fermi, a tirare a fondo la leva del freno e, con l’altra mano, tastare la tubazione? La sentirete gonfiarsi leggermente. È il cosiddetto "effetto polmone". Le tubazioni in treccia metallica invece hanno origine nell’industria aeronautica e sono state sviluppate per eliminare questo effetto quando l'impianto è sottoposto a notevoli pressioni. In campo motociclistico sono state impiegate inizialmente in ambito racing, ma ora le vediamo anche su moto di serie di alta gamma, proprio per garantire il massimo delle prestazioni e della sicurezza in occasione di staccate particolarmente violente. La presenza della treccia, infatti, oltre a ridurre l'elasticità, consente di prevenire in parte i problemi dovuti all'invecchiamento e rende più difficile la rottura accidentale. Vale la pena sottolineare che solitamente la treccia, che va ad avvolgere il tubo interno in teflon, è di materiale metallico (tipicamente acciaio), ma recentemente si vedono in commercio anche soluzioni esotiche caratterizzate da trecce in materiale composito (kevlar o carbonio) il cui principale vantaggio è la riduzione di peso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi articoli