Revocato per maltempo lo sciopero dei trasporti a Milano

L’agitazione, prevista per mercoledì 5 febbraio, è stata sospesa. Lo hanno deciso i sindacati a causa delle avverse condizioni meteo, ma i problemi sono tutt’altro che risolti. Al centro della protesta il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto ormai da sei anni

Revocato per maltempo lo sciopero dei trasporti a milano

Tireranno un sospiro di sollievo tutti i pendolari di Milano e provincia: lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico gestito da Atm, previsto in origine per la giornata di mercoledì 5 febbraio, è stato rimandato a causa del maltempo. Nessun problema quindi per autobus, metrò, passante ferroviario e treni regionali, per i quali è garantito il regolare servizio.

Il problema, tutt’altro che recente, lo abbiamo affrontato poco meno di due mesi fa, in questo articolo.

 

I PROBLEMI CONTINUANO

Il motivo dello sciopero proclamato dai sindacati è legato allo stallo delle trattative relative al rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da ben sei anni. Niente sciopero, per ora, ma nemmeno novità per i lavoratori. Come spiega Giovanni Abimelech, segretario generale della Fit Cisl Lombardia, “Spiace che siano i cittadini a pagare, ma quanto dobbiamo aspettare? Solo in Lombardia ci sono 120 aziende del trasporto pubblico (1.200 in tutta Italia). Qui, almeno, con la legge regionale diventeranno dieci. Ma nel resto d’Italia? Siamo ostaggio di Asstra (Associazione Trasporti) e Anav (Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori), che non vogliono neppure sedersi al tavolo delle trattative, e dei loro sprechi. Le imprese devono fare le imprese: programmare, pianificare. Se non riescono, si prendano la responsabilità di mettere in ginocchio l’Italia. La soluzione non può essere mettere le mani in tasca ai cittadini. Basta assistenzialismo. Siamo stufi. E se Atm abbandona Asstra dà un segnale politico importante”.

 

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