di Nicolas Patrini - 22 marzo 2019

Metzeler Cruisetec: sicurezza e divertimento, anche sul bagnato

Siamo saliti in sella per mettere alla prova le nuove Metzeler Cruisetec, gomme destinate a moto cruiser, custom e tourer. Le novità introdotte sono tante e riguardano soprattutto disegno del battistrada, mescole, profili e carcassa. Vi raccontiamo com'è andata, soprattutto sul bagnato
1/30 Metzeler Cruistec
Il nuovo Cruisetec di Metzeler è uno pneumatico pensato e sviluppato per moto cruiser, custom e tourer. Il disegno dello pneumatico anteriore presenta incavi divergenti alternati che attraversano la sezione centrale e questo aumenta la capacità di aderire all'asfalto e drenare correttamente l'acqua in caso di pioggia. Anche il disegno del posteriore presenta incavi alternati, in questo caso convergenti nella direzione di rotolamento e opportunamente distanziati dagli elementi contigui, così da distribuire la pressione sull’area d’impronta durante il rotolamento senza innescare deformazioni. La distanza crescente tra gli incavi dal centro alla spalla produce un aumento del rapporto pieni/vuoti in piega con conseguente aumento della performance offerta. All'anteriore, i Cruisetec sono mono mescola: la formulazione include una combinazione di riempitivi derivati dal know-how di Metzeler in ambito sport-touring. Per la realizzazione di questa gomma sono stati usati plastificanti di ultima generazione, studiati per migliorare l’adesione del battistrada alle micro-asperità dell’asfalto. A contribuire all’aumento di grip è la percentuale di silice, superiore al 25%. Al posteriore troviamo invece due mescole: la sezione centrale impiega una percentuale di nero di carbonio vicina al 40% e occupa circa il 35% dell’intera area di contatto dello pneumatico. La mescola della spalla è invece caratterizzata da una formulazione simile a quella utilizzata per gli pneumatici anteriori: plastificanti e silice al 20%. Cruistec è disponibile sia in strutture radiali con cintura d’acciaio 0° che convenzionali; in entrambi i casi lo pneumatico è caratterizzato da elementi di carcassa più rigidi rispetto a quelli tipicamente destinati al segmento delle custom, ma disposti negli elementi strutturali con una fittezza inferiore. Il maggiore spazio tra le fibre della carcassa lascia posto a una maggiore quantità di gomma strutturale rispetto ad altri pneumatici. I profili dei nuovi Cruistec sono stati progettati con lo scopo di promuovere agilità e maneggevolezza e sono a doppia curvatura: una sezione centrale più ampia volge progressivamente verso la spalla. Fine delle questioni tecniche, ora vi diciamo com'è andata durante la nostra prova.

Il nostro test

Per farci provare le nuove Cruisetec, Metzeler ha organizzato una giornata in sella ad alcuni modelli Harley-Davidson e Indian tra le curve soleggiate ai piedi dell’Etna. Peccato che, ad attenderci in Sicilia, c’erano poco più di 10 gradi e un tempo da lupi. Fatto salvo per i primi 20 minuti di clemenza del meteo, il test si è svolto quindi sotto la pioggia battente e con asfalto freddo: c’è forse miglior modo di mettere alla prova uno pneumatico pensato per ridare fiducia a chi, col maltempo, chiude la moto nel box?

Partiamo al mattino in sella a una Indian Scout, scoprendo che il prodotto di Metzeler si adatta perfettamente alla ciclistica della moto regalandole una buona maneggevolezza anche nei cambi di direzione. I nuovi Cruisetec sono pensati per rendere cruiser, tourer e custom più agili, offrendo allo stesso tempo un ottimo appoggio in curva e la possibilità di divertirsi laddove, spesso, ci si appiattisce al semplice lasciar scorrere la moto a causa di una bassa confidenza con la discesa in piega. Il lavoro fatto in questa direzione si tocca con mano e la Casa ci fa sapere di non aver rinunciato alla resa chilometrica in favore di una maggiore performance: merito delle nuove tecnologie e delle mescole. I Cruisetec non sono in assoluto il miglior compromesso per chi cerca solo comodità, ma dal punto di vista del feeling trasmesso poche volte ci siamo sentiti così a nostro agio su moto dal “peso piuma”. Sulle strade bagnate - e spesso dissestate - nei dintorni di Giarre ci siamo divertiti grazie a un anteriore davvero comunicativo e pronto ad assecondarci. La forma delle Cruisetec aiuta nell’affrontare le curve e una volta impostata la traiettoria queste gomme offrono grande stabilità e precisione. Ci sarebbe piaciuto provarle su un asfalto caldo e asciutto perché l’impressione è quella di aver testato solo in parte il potenziale offerto da Metzeler. Abbiamo grattato sull’asfalto pedane, pioli, terminali di scarico e cavalletti delle moto dateci in prova senza mai avvertire il minimo segnale di mancanza di grip. Il limite della moto arriva prima di quello delle Cruisetec.
1/14 Metzeler Cruisetec: il nostro test

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