21 October 2012

Piloti MotoGP tutti d’accordo: giusto fermare la gara

Una gara in condizioni così estreme era da un po’ che non si vedeva. Pedrosa è riuscito a dominarle, Lorenzo ha limitato i danni, Valentino Rossi e Hayden puntavano più in alto. Stoner si accontenta, Dovizioso recrimina

Piloti motogp tutti d’accordo: giusto fermare la gara

DANI PEDROSA
Sono veramente contento, questa vittoria segna un traguardo importante perché è la prima in assoluto sul bagnato. Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato ad arrivare sin qui, perché correre sul bagnato è stato a lungo un mio punto debole, ma mi hanno sempre sostenuto. Jorge ha imposto sin da subito un passo molto elevato, ma sono rimasto calmo e sono riuscito a stare con lui. Sapevo che montava una gomma morbida posteriore e che sarebbe stato in grado di girare forte sin dall’inizio. Giro dopo giro il feeling è migliorato, ho iniziato a spingere e a metà gara ho superato Lorenzo. Ho costruito un bel margine, ma dopo qualche giro la pioggia è iniziata a cadere violentemente ed era difficile restare in sella alla moto. Sono stato fortunato a vincere questa gara e  Jorge a chiudere secondo perché ha rischiato grosso di cadere. Sono contento del risultato e soprattutto di dedicare questo successo a Ginés, un amico e membro del Team Repsol Honda, che ci ha lasciato ieri. Questa vittoria è per te!

JORGE LORENZO
Non è difficile stare in piedi se vai a 20 all’ora, il difficile è trovare il limite in queste condizioni. Interrompere la gara è stata una giusta decisione, e per noi è stato anche meglio poiché saremmo potuti anche andare per terra… Abbiamo usato la morbida dietro, al contrario di Casey e Dani che hanno optato per la dura. Loro sono riusciti a risparmiare la parte centrale della gomma quando le condizioni erano ok, quindi ne avevano ancora quando tutto è peggiorato.

CASEY STONER
Alla partenza, avrei firmato per finire sul podio, stavo considerando di non correre sul bagnato perché i rischi erano troppo alti – una botta alla caviglia in caso di caduta avrebbe compromesso il resto della stagione. Giro dopo giro, ho però preso confidenza ed ho cambiato diverse mappature sulle moto perché era tanto che non correvo con l’acqua. Avevo raggiunto Jorge e Dani, ma la corsa è stata interrotta con esposizione della bandiera rossa, così non ho avuto la possibilità di attaccare e lottare per il secondo posto. Mi dispiace un po’, ma sono felice del podio e dei punti conquistati oggi.

NICKY HAYDEN
Queste sì che erano condizioni difficili. Sono scattato abbastanza bene ma quando Dovizioso ha sbandato di fronte a me, ho dovuto chiudere il gas e ho perso parecchio. Ho cominciato a recuperare ma, all’inizio, ho dovuto fare molta attenzione perché ho preso un paio di rischi. Comunque poi ho preso un buon ritmo fino a quando hanno sospeso la gara. È stata sicuramente una decisione corretta, c’era molta acqua e non si vedeva niente, anche se le luci posteriori delle moto un po’ aiutavano. Sull’asciutto il quarto posto mi avrebbe soddisfatto moltissimo ma so che sul bagnato il nostro potenziale è maggiore. Oggi sarebbe stato fantastico fare il podio per la mia squadra ma è andata così, è comunque un risultato discreto. Speriamo mi serva per uscire da questo periodo duro e che sia solo l’inizio.

VALENTINO ROSSI
La nostra gara non è stata male perché sono partito molto bene pur essendo indietro, in quarta fila, e in seguito sono riuscito ad essere abbastanza veloce. Giravo con Dovizioso e Stoner quando purtroppo ho cominciato ad avere qualche problema di appannamento alla visiera e, in quelle condizioni estreme, con poca luce e tanta acqua, ho fatto tanta fatica. Ho commesso un errore alla curva sette, e sono stato fortunato a non cadere perché è lo stesso punto in cui sono scivolati Dovizioso, Spies e poi Bradl. Senza quell’errore potevo arrivare quarto perché, onestamente, Stoner era un po’ più veloce di me, soprattutto nel T2. In generale non è andata comunque male. Certo sarebbe piaciuto a tutti finire la gara, ma c’era davvero troppa acqua. Penso che la decisione di fermarla sia stata giusta perché in queste condizioni le moto rischiano di fare acquaplaning e si può cadere in ogni curva.

ALVARO BAUTISTA
Le gare che si disputano in queste condizioni meteo sono sicuramente una lotteria. Alla partenza le condizioni non erano impossibili, pioveva ma non troppo e si riusciva a guidare abbastanza bene, avevo fiducia nella moto. Il solo problema era nelle staccate: quando la moto che comincia a saltellare fai fatica a controllarla. Purtroppo questo inconveniente al momento non siamo riusciti ancora a risolverlo. Sull’asciutto riesci a controllarlo ma sul bagnato ogni volta rischi di cadere. Ho cercato di gestire il tutto al meglio e negli ultimi giri la pista era un lago ed in rettilineo facevi pericolosi aquaplaning. Hanno fatto bene ad interrompere. Sono comunque contento perché sul bagnato abbiamo migliorato un po’ il feeling ma dobbiamo cercare di lavorare per migliorare il problema di saltellamento.

HÉCTOR BARBERÀ
Sono ovviamente felice per il settimo posto. Era il mio obiettivo, anche se pensavo che me lo sarei giocato in una gara asciutta. Abbiamo lavorato bene nel weekend ed ero sicuro di poter fare una bella gara. Poi è arrivata la pioggia e, non avendo mai avuto un gran feeling con la mia Ducati sul bagnato, ero un po’ preoccupato. Per fortuna, invece, sono riuscito ad avere buone sensazioni dalla mia moto e sono rimasto in piedi fino alla fine, raggiungendo un traguardo che mi ero prefissato e che mi gratifica molto, nonostante il problema che ho avuto al primo giro e che mi ha fatto perdere molte posizioni.

ANDREA DOVIZIOSO
È un vero peccato che sia arrivata la pioggia, avevamo fatto un così bel lavoro sull’asciutto durante il week end… Che sfortuna. Ero pronto per una gara caldissima e sono sicuro che il podio sarebbe stato alla mia portata sull’asciutto. Ma non ci possiamo fare nulla. Alla partenza la moto ha slittato molto e ho perso diverse posizioni, ma ben presto ho trovato un buon passo. Non è facile partire in una gara bagnata quando per tutto il week end hai girato sull’asciutto… Ero veloce, ma perdevo aderenza sul posteriore. Riuscivo a frenare forte ma avevo difficoltà in uscita. Ho spinto forte per cercare di raggiungere e passare Casey, ma ho perso l’anteriore. Non stavo frenando, a ero al massimo angolo di piega. Alla fine sono riuscito a finire la gara e a fare qualche punto, ma ovviamente mi aspettavo di più. In Australia voglio rifarmi.

STEFAN BRADL
Prima di tutto dobbiamo verificare i dati acquisiti per capire cosa sia successo esattamente. Io sono partito molto bene e nonostante le pessime condizioni della pista avevo un buon ritmo ed ero veloce ma dopo qualche giro ho dovuto cambiare la mappatura perché il freno motore era troppo aggressivo. Da quel momento qualcosa è cambiato e il freno motore mi spingeva troppo quando entravo in curva e non capivo cosa stesse succedendo. Poi sono tornato al freno motore standard ma sotto quel diluvio era troppo e ho iniziato a rallentare. Ho cercato di essere il più cauto possibile ma in frenata ho perso il controllo del posteriore e sono finito sulla ghiaia. Non credo che sia tutta colpa mia e mi dispiace per me e la squadra.  

BEN SPIES
È stata una gara pazzesca, c’era una quantità incredibile di acqua in pista. Mi spiace di essere finito contro Nicky, credevo di avere più spazio per frenare. È un sollievo che non siamo entrambi caduti e che lui stia bene. La partenza è stata difficile, eravamo molto vicini e, quando Dovi ha slittato, sono stato fortunato a non centrarlo. In questa che è stata una delle gare più bagnate della mia carriera, la spalla ha sofferto per la caduta, ma non ho danni seri: in Australia ci sarò.

CAL CRUTCHLOW
Sono parecchio deluso e, sinceramente, quest’altro ritiro mi rovina le possibilità di finire 5° in campionato, dato che alò momento della caduta Alvaro e Valentino mi erano dietro. Quando sono caduto aveva appena cominciato a piovere fortissimo, io stavo frenando a moto dritta. Credo di aver preso una pozza d’acqua, sono andato giù senza poter far nulla. Per tutto il week end abbiamo avuto problemi col grip posteriore sull’asciutto, ma sul bagnato era la stessa cosa. Dobbiamo capire la causa per il futuro. Dovevo recuperare tutto il tempo in frenata, ma son caduto. Ora andiamo a Phillip Island, pista che mi piace. Spero di riuscire a mettermi dietro le spalle la delusione di oggi e del Giappone, voglio fare un gran finale di stagione.

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