Rossi: "Con una moto competitiva posso vincere"

Valentino Rossi a ruota libera prima del GP del Regno Unito: "Fisicamente sono al 100%, potrei lottare per il primo posto", "I problemi sono arrivati con la centralina unica. Yamaha ha la capacità di sistemare le cose", "Sarà triste ritirarmi dalla MotoGP, ma continuerò a correre..."
1/18 MotoGP 2018, Red Bull Ring: Alvaro Bautista - Ducati
In un’intervista ufficiale rilasciata a MotoGP.com, Valentino Rossi ha parlato dell’attuale situazione Yamaha (qui trovate anche le parole di Lin Jarvis), del campionato 2018 e del proprio futuro.

“Se ti piacciono le gare questo è il periodo perfetto per seguire la MotoGP. Ogni gara è ‘pazza’ e c’è da stare in piedi davanti alla televisione. La cosa è differente quando sei tu a gareggiare e in più hai delle difficoltà. Per me questa stagione è davvero difficile perché Yamaha non è competitiva come Honda o Ducati. Ho iniziato ad avere problemi da quando è arrivata la centralina unica: il livello dell’elettronica è diminuito in quanto a interventi sulla moto, ma Honda e Ducati sono riuscite a migliorare fino a colmare il gap”.

Valentino ha commentato la situazione di Yamaha.
“La stagione è ancora lunga, ma se non migliorano le cose è frustrante. È importante per me capire quanto Yamaha ha voglia di vincere, questo mi darebbe forza. Yamaha ha la capacità di colmare le lacune, si può fare”.

Poi, ha parlato dell’attuale posizione in classifica.
“Ora sono secondo in classifica ma temo di non poter mantenere la posizione fino alla fine del campionato se le cose non cambiano. Sarà dura, il problema è che non sono abbastanza veloce per mettere Marquez sotto pressione. Quando non vinci ti devi accontentare: io ci provo sempre, ma è più di un anno che non salgo sul gradino più alto del podio. Vorrei lottare ancora per la prima posizione perché mi sento in forma. A volte sono riuscito a guidare molto bene e con una moto competitiva avrei lottato per le posizioni di testa”.
Il Dottore si è anche espresso in merito alla propria condizione fisica e alla continua ricerca della perfezione.
“Fisicamente mi sento al top: arrivo a fine gara che ho ancora energie per altri 5 giri almeno. M sento davvero bene ed è un peccato non avere una moto tecnicamente al 100%. Ora è importante capire come aiutare Yamaha a migliorare e nel frattempo miglioro anche io. Questo mi stimola molto. Sono ‘vecchio’ ma non ho perso la voglia di imparare e crescere”.

Infine, l’addio alle gare e il futuro
“Nei prossimi anni deciderò se continuare a correre o fermarmi, adesso non lo so. Le corse sono la mia vita e sono certo che, alla fine, non smetterò veramente con la velocità. Al termine della carriera su due ruote mi attende quella su quattro. Il mio talento è questo: guido. È la mia vita e voglio continuare a farlo. Allo stesso tempo continuerò a lavorare con i ragazzi ed estenderò il mio Team anche in MotoGP. Quello che è certo è che quando arriverò all’addio alle corse sarà davvero triste”.

Qui trovate gli orari TV del GP di Gran Bretagna, in programma questo week end.

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