Marquez: “Dopo Sepang ho passato il periodo più difficile della mia vita”

Il Cabroncito racconta come ha vissuto le settimane dopo Sepang, cosa si aspetta per la gara di Valencia come intende comportarsi in pista con Rossi e Lorenzo. Dà poi uno sguardo alla stagione in generale ma, per quanto riguarda il GP della Malesia, non ritiene di avere responsabilità

Ultima gara da campione del mondo in carica

Almeno fino a dopo il GP della Comunità Valenciana (cliccate qui per gli orari TV), il campione in carica MotoGP è formalmente ancora Marc Marquez. Ovviamente dovrà consegnerà il titolo nelle mani di Rossi o Lorenzo, come la matematica ha decretato da tempo, ma ciò non toglie che il pilota della Honda sia stato uno dei grandi protagonisti della stagione, nel bene e nel male. Dopo le dichiarazioni di Jorge e Valentino, ecco come ha risposto Marquez alle domande dei giornalisti nel giovedì di Valencia (ricordiamo che la notizia del giorno è stata la decisione del TAS di non sospendere la sanzione inflitta dalla Race Direction a Rossi dopo i fatti di Sepang. 

"lunedì mostreremo la telemetria che mi dà ragione"

Come stai?
Potrei stare meglio. Sono state uno dei momenti più difficili della mia vita, queste due ultime settimane. È stato difficile per tutto. Non è facile per un pilota di 22 anni trovarsi in una situazione simile.
 
Hai visto cosa è successo sui social network e sui media in generale?
Sono un essere umano, a volte ho letto qualcosa. Preferisco non commentare, dico solo che alla fine in moto io cerco soltanto di fare il meglio.
 
Hai parlato con Vale e Jorge?
No. Ma spero di farlo prima o poi.
 
Jorge ha fatto richiesta di intervento al CAS: perché tu no?
Noi abbiamo solo cercato di stemperare gli animi. Per questo abbiamo cancellato e rinviato a lunedì la conferenza stampa prevista oggi che avrebbe dimostrato, telemetria alla mano, che i dati mi davano ragione. Lo abbiamo fatto per non influenzare il CAS.
 
Cos accadrà domenica se Jorge ti attacca per il secondo posto?
Se sarà necessario lotterò contro di lui. O contro Vale o contro Dani. Io corro sempre per dare il 100%.
 
In Moto2 a Valencia hai dimostrato che si può vincere la gara partendo ultimo
Nella MotoGP però è più difficile.
 
Speri nelle scuse di Rossi?
Vale si sta giocando il campionato e capisco che lui debba lottare con Jorge in pista. Non voglio mettermi in mezzo.
 
Cosa hai imparato da questo campionato?
Ho imparato che a volte un terzo e un quarto posto sono un buon risultato. E che la stagione è molto lunga. Nelle prime sei gare la moto non era perfetta, lì ho sbagliato a cercare di metterci del mio. Avrei dovuto accontentarmi.
 
Se vi avessero preso il giovedì dopo la conferenza stampa di Sepang sarebbe andata diversamente?
Credo di no perché le dichiarazioni del giovedì non mi hanno condizionato per nulla. Io difendo la mia gara e i miei sponsor dando sempre il massimo.
 
Ti ha dato più fastidio il giovedì o la domenica di Sepang?
Senza dubbio la domenica.
 
Webb e Alonso hanno dichiarato che la tua condotta di gara a Sepang è stata discutibile
Alla fine rispetto la loro opinione, ma gli arbitri del calcio non parlano con la stampa.
 
Valentino produce il tuo merchandising: continuerà a farlo?
Abbiamo un contratto firmato.
 
Hai un messaggio per i fan oltre a quello che ha detto tuo zio?
Loro amano la MotoGP come me, che quando ero piccolo venivo al circuito a godermi lo spettacolo. Valencia deve essere una grande festa.
 
Jorge ha ammesso la colpa del pollice verso sul podio, Valentino della traiettoria a portarti fuori. E tu, hai qualche responsabilità in questa vicenda?
Io rimpiango soltanto di non aver chiuso la gara.

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