Moto Sapien, il concetto di futuro secondo Anton Brousseau

Il prototipo che vedete in foto rappresenta l’idea che il designer canadese Anton Brosseau ha del concetto di connessione tra l’intelligenza umana e quella meccanica della moto, dando vita a questo concept dalle linee tese ed affilate. Ecco tutte le caratteristiche e le foto

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Il designer Anton Brousseau, formatosi nella prestigiosa scuola austriaca di Kiska, dove nascono tutti i nuovi modelli di KTM e Husqvarna, ha da qualche anno aperto un proprio studio dove progetta e sviluppa concept su nuove moto. L’ultima idea è Moto Sapien, un modello che unisce concetti e materie delle quali il designer è studioso e appassionato: dall’anatomia alla biomeccanica e al networking, ecco le idee con cui è nato l’ultimo lavoro di Brousseau, una connessione tra il cervello umano e quello artificiale della moto, con i muscoli dell'uomo che si fondono con gli elementi del telaio

Le parole del designer: "Le deviazioni durante l'elaborazione delle informazioni ci rallentano. Tutto accade indirettamente, attraverso gli occhi e le orecchie, così come le capacità motorie umane. Immaginiamo di poter guidare la moto in maniera diretta, in pochi millisecondi, con i nostri pensieri. Inoltre, immaginiamo di poter sentire con le gomme il più finemente possibile con il senso del tatto tra le dita".

Questo concetto di guida connessa direttamente alla mente dell’uomo è ancora pura utopia, ma non c’è da escludere che fra diversi anni questo possa diventare, almeno in parte, realtà. Secondo Brosseau il 2050 potrebbe essere il momento giusto per una “Moto Sapien” spinta da un motore elettrico che, come aveva programmato per il 2022, erogherebbe 375 volt, 100 kW (136 CV) e un'autonomia fino a 450 chilometri.

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