Finisterrae, rivisitazione in chiave moderna della Moto Guzzi Bellagio

I customizzatori di Officine Rossopuro hanno trasformato una Moto Guzzi Bellagio un una special dal sapore rétro, ma dalla caratteristiche moderne
1/7 Moto Guzzi Bellagio special "Finisterrae" by Officine Rossopuro
Qualche mese fa vi abbiamo parlato della "Gimkana", una Moto Guzzi Bellagio 940 trasformata dai customizzatori di Officine Rossopuro in una scrambler pronta all'avventura. Ora, gli stessi ragazzi, partendo sempre da una Bellagio, hanno dato vita alla Finisterrae, una special dal sapore rétro, ma dalla caratteristiche moderne. Iniziamo con la spiegazione del nome Finisterrae che "rappresenta la fine di tutte le terre, quindi un terreno inesplorato, sconosciuto, e quindi la voglia di esplorare e scoprire". Ed è proprio con questa filosofia che è nata questa nuova special.
La Moto Guzzi Bellagio nasce come una custom street bike, ovvero una di quelle moto d’aspetto customeggiante e glamour, ma con prestazioni degne di una naked. Nell'officina pescarese la Bellagio è stata spogliata di tutto, fino ad arrivare al telaio nudo. Il primo passo è stato quello di ridurre il più possibile il peso della moto, per farlo è stato necessario abbandonare anche parte della carrozzeria in alluminio e il vecchio serbatoio in acciaio; al suo posto ne è stato installato uno nuovo realizzato artigianalmente, che presenta linee decise e dimensioni più compatte rispetto all'originale. Nella parte posteriore della moto è stato sostituito il telaietto reggisella, che ora integra anche il parafango, e la sella, realizzata in pelle nera e cucita a mano. Realizzati artigianalmente, in alluminio, anche il parafango anteriore e il suo supporto.
Il motore V-Twin Moto Guzzi di 940 cc, alimentato da due nuovi filtri K&N, canta ora attraverso un nuovo impianto di scarico, un 2 in 1 realizzato a mano con terminale lucido posto sul lato sinistro della moto. Il monoammortizzatore di serie è stato sostituito con una nuova unità, completamente regolabile, mentre la forcella è rimasta quella di serie, ma gode ora di nuove molle. I riser di serie sono stati sostituiti con unità più basse ed è stato montato un manubrio più largo, per avere un miglior controllo della moto. La strumentazione è rimasta quella di serie, ma le sue cornici cromate sono state sostituite da un set più "vintage". Stesso discorso per gli indicatori di direzione, quelli ingombranti del modello di serie lasciano il posto a nuove unità più sottili e con vetro fumé. L'airbox è stato rimosso, l'impianto elettrico completamente rivisto e la batteria sostituita con una piccola unità al litio. Per quanto riguarda l'impianto frenante troviamo una coppia di dischi anteriori da 320 mm, morsi da pinze Brembo.

Chiudiamo con il colore: anche se può sembrare nero, in realtà la livrea di questa moto è in un rosso molto scuro, una versione particolare del classico colore Moto Guzzi.

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