"Cosa succede se 'sfilo' la forcella?"

Una domanda che è un "classico" per chi si approccia alla tecnica e, nello specifico, alla gestione della ciclistica per adattare la moto al proprio stile di guida: alzando o abbassando il "muso" della moto cosa cambia?

A sinistra, ecco quello che accade affondando gli steli della forcella: più stabilità, ma meno maneggevolezza. A destra, sfilando la forcella si perde stabilità e si guadagna maneggevolezza.

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Caro direttore, vorrei delle delucidazioni sulle sospensioni: alzando la forcella (mi sembra che si dica "sfilare"...) quali reazioni si creano nella guida? Abbassandola invece (dovrebbe essere "infilare") cosa si ottiene di preciso?

Rino De Duonni - email

Caro Rino, prima di tutto va fatta una premessa. Apportare modifiche all'assetto che vanno a incidere sulle quote ciclistiche, è un'operazione sempre rischiosa, perché una moto è stata progettata per lavorare in condizioni molto precise e se ci si allontana da esse si rischia di rovinarne l'equilibrio e renderla pericolosa.

Ecco comunque la risposta. Sfilando gli steli si abbassa la parte anteriore della moto, il peso si sposta in avanti e si carica maggiormente la ruota. L'effetto più importante però si ha sull'avancorsa, che diminuisce. È vero che in questo modo aumenta la maneggevolezza, ma è anche vero che potrebbe aumentarla troppo, rendendo la moto nervosa, a discapito della stabilità.

Al contrario, se si "affondano" (questo il termine più utilizzato) gli steli si alza l'anteriore, l'avancorsa aumenta rendendo la moto più stabile ma anche più leggera d’avantreno (quindi non vuol dire necessariamente più sicura); lo sterzo diventa inoltre più duro e la moto perde maneggevolezza.

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