23 March 2013

KTM: lo scooter elettrico aiuterà la moto a farsi accettare

La Casa di Mattighofen si propone nel campo dei mezzi da città con una proposta innovativa: al Tokyo Motocycle Show lancia il concept E-Speed, modellato dalle taglienti linee by Kiska. E a Mattighofen l'elettrico è (in parte) riabilitato

Ktm: lo scooter elettrico aiuterà la moto a farsi accettare

KTM è un’azienda che è da sempre in prima linea in quanto a stile, innovazione e tecnologia. I risultati di tali sforzi l’hanno premiata con un 2012 da record, con vendirte superiori a quelle di BMW. Se c’era un campo nel quale il Marchio austriaco cedeva il passo a quello tedesco, era proprio quello della mobilità urbana: la Casa dell’Elica è infatti presente sul mercato con la propria gamma scooter C 600 Sport e c 650 GT, ma anche con la versione elettrica, il C Evolution, che arriverà nel 2014. KTM ha capito che era giunto il momento di fare una contromossa, ed ecco che è arrivato E-Speed.

STILE AUSTRIACO, TECNICA DELLA FREERIDE E
Presentato al 40° Tokyo Motorcycle Show, una delle più grandi esposizioni del Sol Levante dedicate alle due ruote (22-24 marzo), lo scooter elettrico E-Speed si caratterizza fin da subito per un’estetica aggressiva, partorita dalla matita del designer KTM, Gerald Kiska. Alle linee taglienti e sportive viene abbinato un comparto tecnico trapiantato dalla Freeride E, utilizzando le stesse batterie e stessa trasmissione. A livello di prestazioni, si parla di 11 kW e 36 Nm di coppia, scaricate alla ruota tramite cinghia dentata: in questo modo, i 140 kg del mezzo vengono lanciati alla velocità massima di 85 km/h. A dare energia al tutto, ci pensano le batterie agli ioni di litio con capacità di 4,36 kWh che garantiscono 75 km di autonomia, completamente ricaricabili in meno di due ore tramite una normalissima presa di corrente. Il tutto è imbrigliato dal telaio a traliccio in acciaio abbinato a sospensioni monobraccio WP. A completare il pacchetto ciclistico ci pensano le ruote da 14” e due freni a disco.

ELETTRICO SÌ, ELETTRICO NO
“Noi di KTM siamo completamente convinti che mobilità elettrica sia un complemento perfetto ai propulsori convenzionali – ha commentato Stefan Pierer, CEO di KTM – A lungo termine, l’unità elettrica farà la differenza per le brevi distanze, in particolare nelle zone che sono molto sensibili dal punto di vista ambientale, come la natura aperta e densamente popolate come le aree metropolitane. Mezzi come il Freeride e E-Speed possono aiutare le due ruote a farsi accettare dalla società. Non solo a causa dei loro crediti ambientali, ma perché sono facili da usare, veloci e divertenti.”. Insomma, sembra che, nonostante... una certa diffidenza nei confronti dell’elettrico espressa in esclusiva a Motociclismo proprio dallo stesso Pierer con parole che hanno scatenato dibattiti accesi ("la moto elettrica è pericolosa, le batterie possono esplodere"cliccate qui per l'intervista completa), per KTM la propulsione elettrica sia in effetti  "plausibile" per  il futuro della mobilità urbana

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