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La moto elettrica è molto pericolosa: c’è il rischio che esploda

Il CEO KTM in esclusiva per Motociclismo: Tra due anni potremmo entrare in SBK. In Moto2 entreremmo se si potesse partecipare con bicilindrici di 500 cc. Nei rally la rivalità Husky e KTM sarà positiva

Ecco la terza ed ultima parte della nostra intervista esclusiva a Stefan Pierer, CEO KTM e nuovo proprietario di Husqvarna (per la prima parte cliccate qui, per la seconda cliccate qui).
 

Ci tolga una curiosità: ma tutta l’attenzione di KTM all’elettrico è andata scemando?
Non vedo grandi prospettive per questo settore perché le batterie non sono al livello di cui le moto hanno bisogno. Inoltre il pacchetto batterie al Litio è pericoloso in caso di incidente: può innescare un’esplosione. È molto, molto pericoloso. Basti pensare ai problemi che ha avuto la Boeing. La tecnologia delle batterie non è a un livello tale da giustificare un grande investimento nel prodotto. La nostra moto elettrica (la Freeride E, ndr) è pronta, funzionate, sviluppata, ma il pacchetto batterie costa 2.000 euro. Troppo. Il mercato si riprenderà solo con prodotti meno costosi e più efficienti, veramente innovativi.

Per esempio?
A Parigi il 30% degli scooter sono MP3. Ecco, per me quella è un’idea molto furba. Con molte caratteristiche positive. È fantastico, questo tipo di scooter sarà sempre più presente, ma KTM cerca di coprire il segmento della mobilità urbana con moto sportive, perché fa parte della nostra tradizione e della nostra cultura.

Cosa ci dobbiamo aspettare da KTM nello sport on-road per i prossimi anni?
La Moto2 ha il vincolo dei motori Honda. La soluzione per renderla veramente interessante, e lo do come consiglio ad Ezpeleta, potrebbe essere quella di fare delle moto due cilindri di 500 cc, per ricreare il clima della Moto3, in cui ci sono diversi costruttori o assemblatori che si confrontano sostenendo costi tutto sommato abbordabili.

E la MotoGP?
La MotoGP non credo possa interessare un piccolo costruttore come KTM , mentre la Superbike ci interessa molto. Però dipende dalle regole. Per quello che sta emergendo, nei prossimi 2/3 anni potrebbe esserci uno spiraglio interessante per noi.

Come vivrà in futuro il dualismo KTM/Husqvarna nei rally?
La competizione è positiva a ogni livello e in ogni contesto. Husqvarna è competitiva e ha fatto un ottimo lavoro con piloti vincenti. Dove sta il problema?

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