KTM 890 Duke R 2020: i segreti della ciclistica

Molle più rigide, dischi più grossi, registri di alte/basse velocità. Le novità rispetto alla 790 Duke sono parecchie, a partire dalle sospensioni: vediamole nel dettaglio

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KTM 890 Duke R 2020

Il telaio in tubi di acciaio sfrutta il motore come elemento strutturale della ciclistica, tanto che il pivot del forcellone è alloggiato nella parte posteriore del basamento. Il telaietto reggisella è realizzato in alluminio pressofuso. Nella prima metà (dal serbatoio fin sotto la sella del pilota) ospita l’airbox, che “respira” attraverso le feritoie laterali; nella seconda metà (verso il codino) ci sono la batteria, componenti elettroniche e un piccolo vano. Il forcellone è un doppio braccio in alluminio con nervature di rinforzo lasciate a vista che diventano elemento di design. Coerente con la tradizione della Casa la scelta di far lavorare il monoammortizzatore senza leveraggi progressivi. Abbondante l’escursione offerta alle ruote: 140 mm per quella anteriore, 150 mm per quella posteriore. Le novità rispetto alla 790 Duke sono parecchie, a partire dalle sospensioni. Anziché una forcella non regolabile e un “mono” regolabile solo nel precarico ci sono unità (sempre WP) completamente regolabili, il monoammortizzatore addirittura con registri separati per le alte e basse velocità. Le molle hanno una costante elastica superiore rispetto a quanto accade sulla 790 Duke, cosa che ha effetto sulle quote e sull’altezza della moto (superiore: l’altezza della sella cresce da 838 mm a 845 mm rilevati e la distanza minima da terra passa da 186 a 206 mm dichiarati). L’inclinazione del cannotto di sterzo passa da 24 a 24,3°, l’avancorsa da 98 a 99,7 mm e l’interasse da 1.475 a 1.482 mm. Nuovi anche i freni. All’avantreno ci sono dischi più grossi (320 mm di diametro anziché 300, con flange in alluminio anziché acciaio) abbinati a pinze Brembo Stylema e ad una pompa radiale Brembo con sistema MCS (multi click system: cambia il rapporto di leva, simulando una variazione del diametro del pistone). Al retrotreno il disco resta di 240 mm, abbinato però a una pinza Brembo a un pistoncino. Il perno di sterzo è in alluminio anziché acciaio e le gomme di primo equipaggiamento sono Michelin Power Cup 2 anziché Maxxis Supermaxx ST. Il peso a secco dichiarato è di 166 kg in configurazione monoposto, ovvero senza sella e pedane del passeggero (comunque fornite al momento dell’acquisto).

Qui trovate la nostra prova della KTM 890 Duke R 2020.

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KTM 890 Duke R 2020

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