08 March 2018

Kawasaki Ninja 250 special, peso piuma

Una vecchia Kawasaki Ninja 250 si trasforma in moderna, e leggerissima, sportiva che rende omaggio alla storia della Casa di Akashi
1/10 Kawasaki Ninja 250 1987 special by Chris Zahner
Partendo da una vecchia Kawasaki Ninja 250 del 1987 lasciata abbandonata per decenni, il customizzatore americano Chris Zahner ha realizzato una moderna, e leggerissima, sportiva. Nessuna modifica radicale al propulsore, ma ciclistica e carenature rendono omaggio alla storia e ad alcun modelli mitici della Casa di Akashi. Cliccate qui per le foto della moto.

Come sempre il primo lavoro effettuato è stato quello di spogliare completamente la moto di partenza. Poi Chris ha sostituito la forcella e le ruote di serie della 250 con quelle della sorella maggiore Ninja 500R: troviamo quindi sospensioni di più grande diametro (a cui ha cambiato anche le molle) e ruote da 17". L'ammortizzatore posteriore arriva invece da una Z600.

Ora il lavoro difficile: far perdere peso alla moto di partenza.
Per questo è stato eliminato il telaietto posteriore per far posto ad una nuova struttura, più leggera e compatta, che nasconde l'impianto elettrico e il serbatoio del radiatore. La batteria di serie è stata sostituita con una al litio. Via anche lo scarico, al suo posto un impianto 2 in 1 realizzato da Cone Engineeering, con terminale a megafono sotto alla moto. Il serbatoio arriva invece da una moto da enduro Kawasaki anni '70, che per essere alloggiato su questa special è stato tagliato e allargato.
Una volta installati tutti i singoli component Chris si è dedicato alla carenatura, realizzata completamente in fibra di carbonio… studiando come fare attraverso dei video tutorial su Youtube! Per prima cosa ha montato sulla moto un codino di una vecchia Kawasaki H1, che ha poi riempito con una speciale schiuma. Una volta induritasi ha ritagliato il blocco di schiuma nella forma desiderata e, dopo averlo levigato, l'ha ricoperto con della fibra di vetro. Da qui è nato lo stampo sul quale è stato poi posato il carbonio per realizzare le carenature finali della moto. Procedimento del tutto uguale per la zona anteriore della moto, realizzata usando come base di partenza le forme di una Kawasaki GPZ1100. Infine, tutte le parti in alluminio della moto, come i carter del motore, i leveraggi della sospensione posteriore, le piastre di sterzo… sono stati lucidati, in modo da dargli un look più moderno.

Come potete vedere la moto ha subito uno stravolgimento radicale, ma in tutti i passaggi Chris ha voluto rendere omaggio alla storia della Casa di Akashi. Gran bel lavoro!

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