21 March 2012

Il nostro test delle nuove Bridgestone sportive/stradali

Si chiamano Battlax Hypersport S20 e hanno nel DNA la tecnologia della MotoGP. Studiate per essere un (bel) compromesso tra prestazioni, sicurezza e durata, le abbiamo provate su strada e in pista a Portimão

Il nostro test delle nuove bridgestone sportive/stradali

Le nuove Bridgestone Battlax Hypersport S20 sono gomme sportive stradali, orientate ad un uso divertente della moto ma senza dimenticare la sicurezza (anche sul bagnato) e la durata. Per raggiungere questa quadratura del cerchio, la Casa giapponese ha attinto dall’esperienza fatta in MotoGP, in particolare nello studio di un nuovo disegno del battistrada, nella costruzione e nell’uso della tecnologia multi mescola.

Il nuovo pattern del battistrada è studiato per garantire maggiore guidabilità nella parte iniziale della curva, maggior impronta a terra ma anche miglior drenaggio dell’acqua in caso di guida sul bagnato (il confronto è stato fatto con i Bridgestone BT016 PRO). La nuova multi mescola, disposta diversamente che in passato, promette di garantire maggior costanza di prestazioni durante la vita del pneumatico, nonché più grip in generale e maneggevolezza incrementata nella guida sportiva (anche in pista). Sul bagnato, i test in pista fatti dai tecnici giapponesi hanno evidenziato un miglioramento nel grip del  posteriore, nella maneggevolezza e nell’accelerazione.

 

Misure anteriore
130/70ZR16; 120/60ZR17; 120/70ZR17; 110/70ZR17

Misure posteriore

150/60ZR17; 160/60ZR17; 170/60ZR17; 180/55ZR17; 190/50ZR17; 190/55ZR17; 200/50ZR17

 

Per l’approfondimento tecnico e maggiori dettagli, rimandiamo all’articolo che uscirà su Motociclismo, ma ecco ora le impressioni di guida del nostro Christopher Carlotti, partendo dalla guida in pista, sul mitico tracciato di Portimão.

Le Bridgestone S20 si scaldano molto velocemente. Il profilo non molto appuntito dell’anteriore conferisce alla moto un comportamento neutro, che si traduce in ottimi angoli di piega e facilità nel mantenere la traiettoria in percorrenza. In entrata in curva, anche forzando, l’anteriore resta sempre sicuro e consente, se non si esagera, di spigolare un po'. Una piccola controindicazione è la tendenza a non smorzare benissimo le imperfezioni dell'asfalto. Su moto potenti come BMW S 1000 RR, Yamaha R1 e simili, il posteriore si consuma poco e uniformemente anche dopo 10 turni da 20 minuti fatti senza usare le termocoperte. La tenuta è discreta se si considera che non si tratta di una gomma in mescola. Va detto che ogni tanto scappa, anche se con un certo preavviso.
Su strada dà più fastidio la rigidità della carcassa all'anteriore, ma nel complesso le S20 vanno bene e conferiscono un gradevolissimo assetto neutro, ideale per la guida “intelligentemente” sportiva
”. 
 

Il nostro tester ha poi fatto da apripista tra i cordoli a Fabio Campanile, il lettore di Motociclismo che si è aggiudicato la possibilità di vivere l’esperienza da tester grazie all’iniziativa di Bridgestone in collaborazione con la nostra testata (per saperne di più). Per leggere il racconto e vedere le foto di questa indimenticabile avventura, cliccate invece qui.

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