14 January 2013

Honda CB1100: primissime impressioni di guida

Siamo a Valencia, per la presentazione della 4 cilindri vintage style della Casa di Tokyo. Per noi la sta provando Nicolò Codognola, che ci dà un primo resoconto flash (a breve maggiori dettagli)

Honda CB1100

La neo retrò Honda, che stiamo provando a Valencia in occasione del lancio stampa europeo, è progettata da Hirofumi Fukunaga, ingegnere in Honda dalla fine degli anni Settanta. Ha progettato alcune delle migliori sportive di Honda: specializzato in 4 in linea, sono sue quasi tutte le CBR e Fireblade.

La CB1100 si ispira chiaramente alle mitiche Honda CB Four. L'icona, per tutti, è la 750 del '69, ma in questo caso i richiami più evidenti sono alla successiva serie F e Bol d'Or. Gli elementi caratterizzanti (motore, serbatoio, cerchi) si riallacciano alle Honda CB degli ultimi anni Settanta. La CB1100 è una delle novità che la Honda ha presentato ai saloni autunnali europei, è già inserita nei listini 2013 e costa 10.800 f.c.

Nelle prossime pagine una breve presentazione e le primissime impressioni di guida. In attesa del servizio completo (che arriva a breve) ecco un'anteprima del nostro Nicolò Codognola da Valencia.

 

Pillole di tecnica

IL LOOK PRIMA DI TUTTO
La tecnica della CB1100 è subordinata all'estetica. Un esempio per tutti: il motore raffreddato ad aria-olio (che condivide il basamento con quello della CB1300, che è però raffreddato a liquido), ha un angolo tra le valvole volutamente molto ampio: le prestazioni, specie agli alti regimi, sono sacrificate sull'altare di un aspetto più "importante" della testata. E le ruote? I cerchi da 18" sia davanti sia dietro riducono la scelta di pneumatici (anche se con la CB1100 non si sceglieranno gomme da pista...), ma offrono un doveroso tributo al passato, quando i cerchi da 17" erano ancora lungi da essere la norma. Ma l'ABS è di serie.

La guida: assaggio flash

GUIDA FACILE E FLUIDA: IL PESO NON SI SENTE
Un primo, brevissimo test ride ci ha restituito sensazioni di grande facilità: la moto non è leggera, ma nelle manovre come in movimento a bassa andatura si lascia condurre con estrema facilità. La sella è bassa, si tocca facilmente terra. L'ergonomia è buona, abitabilità anche per i più alti e comandi tutti sotto controllo. Dopo questo mini assaggio, daremo sfogo ai CV su strade collinari e di montagna, ma in città abbiamo apprezzato la fluidità del motore, l'erogazione senza strappi anche ai più bassi regimi, la frizione morbida e perfettamente modulabile. Il motore scalda un po', come è prevedibile. Ma in questa stagione, anche con il clima mite della costa spagnola, è tutt'altro che un male.

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