1299 Superleggera: “Monoscocca in carbonio soluzione vincente”

La più esclusiva delle supersportive Ducati, la 1299 Superleggera, è praticamente tutta in carbonio ed è spinta dal bicilindrico (di serie) più potente mai prodotto a Borgo Panigale​. Stefano Strapazzon -Vehicle Project Manager- ci spiega quanto è vicina alle Ducati MotoGP e SBK (un dato: le Panigale factory pesano di più!)
1/27 Ducati 1299 Superleggera 2017 in azione (foto ufficiale della Casa)

Borgo Panigale tra presente e futuro

A parte l’attesa per gli sviluppi di carattere finanziario in merito alla vendita di Ducati da parte del Gruppo Volkswagen, le ultime notizie da Borgo Panigale vertono sulla presentazione di nuovi modelli o le indiscrezioni per quelli più importanti del futuro. Parliamo della 1299 Panigale R Final Edition e dell’ormai imminente nuova SBK spinta dal motore V4. Questo non deve però far dimenticare, in tema di sportive, che la più straordinaria moto uscita nel 2017 dallo stabilimento bolognese è la 1299 Superleggera.
1/13 La Desmosedici RR, replica stradale della moto da GP, capace di 200 CV e prodotta in soli 1500 esemplari tra il 2007 e il 2008

La regina delle “Rosse”

Presentata a Eicma 2016 (qui la tecnica, le foto, il video), la più raffinata e potente “Rossa” bicilindrica di serie mai prodotta è stata definita “La quintessenza del DNA Ducati” da Andrea Buzzoni, Direttore vendite e marketing Ducati Mondo. Nella nostra prova al Mugello, d’altro canto, ci era venuto naturale descriverla come una vera SBK replica che, alla… modica cifra di 80.000 euro, permette di guidare una moto che pesa come la Panigale di Davies, e va solo va poco meno. Ma quanto è diversa la Superleggera dalle moto del Mondiale Superbike? Come si è riusciti a renderla per certi versi perfino migliore? Quanto del DNA racing Ducati è trasferito su una moto che, per quanto esoterica, è pur sempre di serie?
Ce lo spiega Stefano Strapazzon (Vehicle Project Manager), che nell’intervista spiega anche perché Ducati insiste con soluzioni ciclistiche inusuali anche se poi in MotoGP il monoscocca ha lasciato il posto al telaio in alluminio…
Fabio Meloni in piega ccon la 1299 Superleggera

“La Superleggera pesa meno della SBK e solo 5 kg più della MotoGP!”

Stefano Strapazzon (Vehicle Project Manager)
Intervista a Stefano Strapazzon - Vehicle Project Manager


Che differenza di peso c’è tra la Superleggera e la vostra MotoGP?
Per regolamento il limite minimo della MotoGP è 157 kg. In ordine di marcia senza benzina la Superleggera pesa 167 kg, che scendono a 162 col race kit. La Panigale di Davies e Melandri ne pesa 168…

Non avete badato a spese per renderla più leggera possibile. Ma come mai il serbatoio è in alluminio e non in titanio?
La lavorazione del titanio richiede un’esperienza che non potevamo accumulare in tempi compatibili con quelli del progetto. Mentre invece conosciamo bene l’alluminio, materiale che utilizziamo anche per il serbatoio della nostra MotoGP. Cambia solo lo spessore, che è di 1,2 mm per la Desmosedici e 1,5 mm per la Superleggera.

Perché in MotoGP la monoscocca non ha avuto successo?
Tecnicamente non c’è alcun motivo. Lavorando sul carbonio si possono ottenere tutte le caratteristiche che si vogliono. Ma sul deltabox c’è molta più esperienza, quindi è più facile arrivare a una soluzione se c’è un problema.

Quindi sulle supersportive stradali continuerete ad utilizzarla?
È un concetto vincente quindi sì, non escludo che verrà utilizzata su applicazioni future.

Come mai avete allungato l’interasse di quasi 2 cm rispetto alla Panigale? Per limitare la tendenza a impennare?
Normale sviluppo. Certamente con tanti CV in più la moto ha una maggiore tendenza a impennare, ma è una soluzione che porta benefici generali nella guida. Le quote dell’avantreno invece non cambiano, così come l’altezza del pivot.
Immagine da far uscire di testa i patiti di tecnica motociclistica!

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