Cairoli vince nell'inferno della Bulgaria

Paulin trionfa in gara 1 a Sevlievo, ma la pioggia complica le cose nella seconda manche, rendendo la pista quasi impraticabile. Cairoli guida sulle uova e domina. In MX2 sfida al cardiopalma tra Herlings e Tonus

Cairoli vince nell'inferno della bulgaria

Freddo, vento e acqua sono i veri protagonisti del quinto round del Campionato del Mondo Motocross. Ad ospitare questo appuntamento è il tortuoso tracciato di Sevlievo, in Bulgaria. Come da pronostico, Cairoli torna al successo dopo l’opaca prestazione ad Arco di Trento. Il siciliano in Gara1 lascia via libera allo sfogo di Paulin, il quale sull’asciutto tira fuori il meglio di sé imponendo un ritmo elevato per tutti, ma quando le situazioni climatiche peggiorano nettamente, il talento di Tony emerge e la sua guida fluida lo porta al 66esimo trionfo in carriera.

Seconda posizione assoluta per il francese della Kawasaki Paulin, mentre prosegue l’impressionante stato di forma di Van Horebeek che ancora una volta porta sul podio la Yamaha del team Rinaldi. A differenza delle due Suzuki guidate da Desalle e Strijbos sempre a ridosso dei primi, il premio di consolazione va allo sfortunato Nagl (Honda), che conquista la manche di qualificazione il sabato ma incappa in una serie di errori che gli fanno perdere molto tempo: Simpson cade a centro curva, arriva Nagl e lo tampona. Il canale è profondo, le moto non riescono ad uscirne e la ruota anteriore di Nagl s’incastra tra il parafango e il silenziatore della moto di Simpson. Una marea di tempo perso e un’arrabbiatura da Premio Nobel. Al tutto si aggiunge una caduta durante le primissime battute della prima manche.

La gara bulgara è caratterizzata anche da simpatici episodi. Insomma, non è normale vedere Cairoli e Desalle che si mettono un asciugamano nei pantaloni qualche attimo prima del via. Come mai? In caso di caduta, è di fondamentale importanza pulire i guanti, le manopole e la mascherina dalla malta per riacquistare grip e visibiltà. Da non credere!

Tra gli assenti sottolineiamo Lupino in MX2. L’italiano della Kawasaki si è rotto il crociato anteriore del ginocchio con lesione di secondo grado al collaterale durante un allenamento. Buona guarigione, Lupo!

 

LE GARE

In Gara1 Cairoli conquista l’holeshot su un terreno duro e bucato. Frossard, Nichols e Nagl finiscono a terra a causa di un contatto, mentre là davanti Paulin passa Cairoli e tenta la fuga. Il francese guadagna quei 4-5 secondi sufficienti per mettersi il cuore in pace e gestire la gara in solitaria. Un continuo “elastico” tra Paulin e Cairoli infiamma il pubblico bulgaro, ma il siciliano non riesce a colmare il gap che lo distacca dal leader della corsa. Nel frattempo Van Horebeek cade e perde la terza posizione a favore di Strijbos.

In Gara2 è ancora Cairoli a conquistare l’holeshot e mettersi al comando della corsa. Questa volta l’italiano non sbaglia e, su un terreno inzuppato dalla pioggia (quasi al limite della praticabilità), fugge in solitaria. Alle sue spalle, in un primo momento, Desalle sembra aver ritmo per conquistare la testa della corsa, ma errori su errori gli impediscono la gloria di vincere la seconda manche. Paulin, dopo una partenza a rilento nel mezzo del gruppo, rimonta giro dopo giro fino a trovarsi in quarta posizione. Continua la giornata nera di Frossard, costretto al ritiro, così come quella di Nagl, che fatica nella malta del tracciato di Sevlievo. È una gara di sofferenza la seconda manche: le ripide salite bulgare diventano impervie mulattiere difficili persino per Antoine Meo, il francese della KTM che sta dominando il mondiale enduro (clicca qui per le news) e molti piloti finiscono a terra ripetutamente, sfiniti dallo sforzo fisico e mentale. Nel finale di gara le posizioni rimangono invariate, con Cairoli che si porta a quota 222 punti in classifica (neanche a farlo apposta) e Van Horebeek in seconda posizione. Desalle vince la sfida su Paulin e conquista il podio virtuale della seconda manche, ma il francese è secondo nella classifica del GP.

 

MX2, HERLINGS-TONUS: CHE ANSIA!

Nella cittadina di Sevlievo (45.000 abitanti) va in scena una delle sfide più belle del Mondiale Motocrss MX2 dall’inizio dell’anno sino ad adesso. Quella che potremmo definire la sfida per il titolo, se la giocano Herlings (KTM) e Tonus (Kawasaki). In Gara1 è il francese a comandare per tutto l’arco della gara, ma a pochi secondi dallo scadere dei 30 minuti regolamentari, una banale scivolata a centro curva gli impedisce di tenere a bada il Campione del Mondo in carica, che ne approfitta e vince la manche pur non essendo al 100% della forma.

In Gara2 l’Husqvarna di Febvre vola in partenza e conquista l’holeshot, ma il suo momento di gloria è presto vanificato dai sorpassi di Tonus prima ed Herlings poi. L’olandese mette pressione al francese della Kawasaki e si ripropone la sfida di Gara1: Jeffrey vola sulle lunghissime wave e con un gioco di traiettorie lo supera in discesa. Nel primo quarto d’ora di gara è impossibile seguire tutti i sorpassi, favoriti dal difficile terreno bagnato che mette in risalto le doti dei singoli piloti. Gajser e Tixier gettano la mascherina di protezione tanta è la malta accumulata davanti ai loro occhi. Nel frattempo Tonus si fa sotto a tratti ma Herlings è bravo a rispondere per le rime e a mantenere il vantaggio. Il terzo gradino del podio va (finalmente) a Tixier, il compagno di squadra di Herlings non ancora entrato nel vivo del mondiale.

 

 

CLASSIFICA FINALE MXGP BULGARIA

1.     Tony Cairoli KTM 47

2.     Gautier Paulin Kawasaki 43

3.     Jeremy Van Horebeek 40

4.     Clemente Desalle Suzuki 36

5.     Kevin Strijbos Suzuki 36

 

CLASSIFICA CAMPIONATO MXGP

1.     Tony Cairoli KTM 222

2.     Clemente Desalle Suzuki 194

3.     Jeremy Van Horebeek Yamaha 194

4.     Gautier Paulin Kawasaki 180

5.     Max Nagl Honda 166

  

CLASSIFICA FINALE MX2 GP BULGARIA

1.     Jeffrey Herlings KTM 50

2.     Arnaud Tonus Kawasaki 44

3.     Jordi Tixier KTM 40

4.     Dylan Ferrandis Kawasaki 36

5.     Romain Febvre Husqvarna 32 

 

CLASSIFICA CAMPIONATO MX2

1.     Arnaud Tonus Kawasaki 198

2.     Jeffrey Herlings KTM 194

3.     Glenn Coldenhoff Suzuki 176

4.     Romain Febvre Husqvarna 158

5.     Dylan Ferrandis 154

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