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BMW F 800 GS Adventure test: la vera moto da raid

Primo contatto, in Toscana, con la “piccola” 800 in versione raid. Autonomia maggiorata, protezione migliore, sella più comoda, ma anche ingombri

Bmw f 800 gs adventure test: la vera moto da raid

Finalmente ci hanno fatto provare la nuova BMW F 800 GS Adventure, una moto che aspettavamo da anni (cliccate qui per conoscerla nei dettagli e per vedere le foto nella gallery). Perché non si tratta della versione povera e sfigata della R 1200 GS Adventure (come l’estetica potrebbe fare pensare: il finto serbatoio maggiorato anteriore è una pura questione di family feeling), ma di una moto molto più adatta al turismo in zone remote, su piste anche molto accidentate. Questo perché, rispetto alla boxer, ha una ciclistica molto più adatta al fuoristrada (ruota anteriore da 21”, sospensioni tradizionali) e anche perché pesa meno (cliccate qui per un video dove la vediamo in azione).

 

8 LITRI IN PIÙ

Rispetto alla GS base, che conosciamo da oltre 5 anni, la modifica principale sta nella maggiorazione del serbatoio della benzina. Eravamo convinti che avrebbero aggiunto un serbatoio anteriore, lasciando invariato il posteriore (come nel caso del kit prodotto da Touratech), invece  è stata scelta la via della maggiorazione del sottosella, che passa da 16 a 24 litri. Davanti, però, non resta snella come la base, perché il guscio che rimpiazza il serbatoio è stato “gonfiato” per mere questioni estetiche (guardate le foto: inevitabile pensare a una Adventure con serbatoio Touratech da 44 litri totali: tanto gli ingombri non varierebbero!). Altre modifiche: la sella è più alta e ha i bordi più arrotondati; il cupolino (finalmente) è più protettivo; le pedane sono più larghe; ci sono i telaietti portaborse di serie e fanno anche da paraserbatoio; e ci sono anche i tubi di protezione del motore, mentre coppa e scarichi sono scandalosamente senza ripari. Motore, telaio, sospensioni e ruote non cambiano, ma in officina è possibile adeguare la mappatura del motore per fargli “bere” la benzina povera di ottani tipica di molti Paesi africani e asiatici. I faretti allo xeno sono opzionali. Di elettronico abbiamo l’ESA applicato al monoammortizzatore posteriore e l’ABS a doppia funzione: su entrambe le ruote (strada) e solo sull’anteriore (fuoristrada).

 

PREZZO E DISPONIBILITÀ

Rispetto alla “base” aumenta di 1.350 euro (12.800 euro quindi, ovvero 4.200 in meno rispetto alla R 1200 GS Adventure), il peso invece cresce di 15 kg tra barre di protezione (quattro in tutto) e telaietto reggisella maggiorato (per reggere gli otto litri di benzina in più). La F 800 GS Adventure sarà in vendità dal 15 giugno (cliccate qui per i dettagli).

 

L’ABBIAMO GUIDATA, È UNA VERA ADVENTURE

Di base, la guida non cambia. La sella è poco più alta (1 cm) ma è molto più comoda, perché ha i bordi arrotondati. Invece, il finto serbatoio maggiorato anteriore dà fastidio, perché le ginocchia ci picchiano contro (sulla basa non succede) e lo stesso succede con i tubi paramotore. Il motore resta lo stesso “aereoplano” che conosciamo già: l’800 cc bicilindrico in linea dall’erogazione molto piena ai bassi e dalla progressione entusiasmante. Le sospensioni restano sempre troppo morbide, specie la forcella. Le gomme montate durante il test erano le Metzeler Karoo, tassellate a mescola dura, che su asfalto permettono una guida comunque brillante. In fuoristrada, anche con questa configurazione la moto non delude: è un altro pianeta rispetto alla R 1200, permette di andare molto più forte, o in zone più impestate, facendo molta meno fatica (cliccate qui per vedere le foto del test del nostro Angelo Barbiero, che non perde occasione per fare qualche bel numero).

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