Jonathan Rea, storia del Campione del Mondo Superbike 2015

Dopo molti anni in sella ad una Honda, al primo tentativo con la ZX-10R del Kawasaki Racing Team, Jonathan Rea ha conquistato (con cinque gare di anticipo) il Titolo iridato SBK 2015. Ripercorriamo la stagione e la carriera del pilota nordirlandese

Jonathan rea, storia di un campione del mondo

Sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera, con cinque gare di anticipo sulla fine della stagione, il pilota numero 65 del Kawasaki Racing Team, Jonathan Rea, ha messo il suo sigillo sul Campionato Superbike 2015, laureandosi il nuovo Campione del Mondo (qui le foto della gara, della festa e della stagione 2015). A Jonathan è bastata la quarta posizione ottenuta in gara 1 per chiudere matematicamente il Campionato. Il quarto posto di Rea e il quinto di Sykes in gara 2 hanno inoltre regalato alla Casa di Akashi il Titolo costruttori 2015.
1/47 Jonathan Rea festeggia sul circuito di Jerez de la Frontera il titolo di Campione del Mondo SBK 2015 appena conquistato

Rea conquista il suo primo titolo in sbk

Quella del 2015 per Jonathan Rea è una stagione da incorniciare, nel corso dell’anno il pilota nordirlandese ha ottenuto (finora) 12 vittorie, 20 podi e 478 punti. Il talento di Jonathan non è mai stato messo in dubbio nelle precedenti sei stagioni, tutte in sella alla Honda, ma il passaggio a Kawasaki ha definitivamente messo in luce le sue doti. Rea afferma che fin dai primi test in sella alla Kawasaki, effettuati nel novembre scorso sul circuito di Aragon, si è subito trovato bene con la ZX-10R; e ciò lo ha dimostrato a tutti fin dalla prima gara della stagione in Australia, dove ha ottenuto un primo e un secondo posto. Gli ottimi risultati sono poi continuati per tutta la stagione: Jonnhy è riuscito a conquistare la “doppietta” in ben quattro occasioni (Thailandia, Olanda, Italia e Portogallo). Inoltre, fino al round di Laguna Seca (dove ha ottenuto due terzi posti) Jonathan non è mai sceso oltre la seconda posizione! I due quarti posti ottenuti sul circuito di Jerez sono da considerarsi il suo peggior risultato del 2015. Con il Titolo conquistato sul circuito spagnolo Rea è diventato il diciassettesimo Campione del Mondo SBK nella storia del motociclismo; per la Casa di Akashi è la terza volta che un suo pilota vince il mondiale, dopo Scott Russell (1993) e Tom Sykes (2013). Jonathan è il quinto campione differente delle ultime cinque stagioni SBK e il quinto britannico a conquistare il titolo, dopo Fogarty, Hodgson, Toseland e Sykes.

Al primo anno in kawasaki la conquista del titolo

Jonathan Rea, pilota nordirlandese nato il 2 febbraio 1987 a Ballymena, si mette in mostra nel Campionato inglese SBK nel 2006 e nel 2007, quando termina la stagione rispettivamente in quarta e seconda posizione. Nel 2008 approda nel Mondiale, prendendo parte al campionato Supersport con una CBR 600RR del team HANNspree Ten Kate Honda. Nel corso della stagione ottiene tre vittorie, un secondo e due terzi. Visti i suoi ottimi risultati gli viene offerta la possibilità di disputare l’ultima gara della stagione in SBK, e Jonnhy ottiene un quarto e un 15esimo posto. Dal 2009 Rea fa il salto di categoria e passa in Superbike; nel corso della stagione ottiene due vittorie (Misano e Nurburgring) e sei terzi posti. Considerando che si tratta della sua prima stagione in questa classe, il suo 5° posto finale è da considerarsi un ottimo risultato. Nel 2010 il Team HANNspree Ten Kate Honda conferma Rea in squadra; Jonnhy, in sella alla CBR1000RR, nel corso della stagione ottiene 4 vittorie, 10 podi totali, 1 pole position e 5 giri veloci, e termina al quarto posto nella classifica piloti. Nel 2011 resta ancora con Honda e ottiene una vittoria e un terzo posto nelle due gare ad Assen, una vittoria in gara 1 ad Imola, la pole position e due terzi posti a Portimão, questi risultati gli permettono di chiudere la stagione in nona posizione. Anche nel 2012 rimane con lo stesso Team e ottiene due vittorie e sei podi, chiude il campionato in quinta posizione. Nei due anni a venire Rea resta con Honda; nel 2013 ottiene una sola vittoria e tre podi, chiude la stagione in nona posizione. Il 2014 è l’anno migliore (fino a qual momento) per Rea, con quattro vittorie e quattro terzi posti, termina il campionato in terza posizione. Nel 2015 invece… sappiamo come sono andate le cose, Jonathan Rea, con la sua Kawasaki ZX-10R, è il nuovo Campione del Mondo SBK!

Ho sposato la kawasaki

Queste le parole di Jonathan Rea dopo la conquista del titolo: “È stata una stagione lunga, piena di alti e bassi, e sono proprio i momenti difficili che la rendono più dolce. Mi ricordo che nel 2002 seguivo tutte le battaglie tra Bayliss ed Edwards per il titolo mondiale, e proprio loro mi hanno ispirato. Spero a mia volta di essere d’esempio per qualche giovane pilota. È un momento incredibile, che ho sognato fin da quando ero bambino. Giravo in bicicletta per casa, facevo finta di essere un pilota e mi commentavo da solo! In questo momento devo ancora rendermi conto di dove sono. Per conquistare questo Titolo è servito tanto duro lavoro, sia mia che della mia famiglia e di tutto il Team. Negli anni passati ho sempre avuto con me un ottimo gruppo di meccanici e tecnici, ma sicuramente il titolo non sarebbe stato possibile senza Kawasaki. Tra l’altro proprio qui un anno fa abbiamo firmato il contratto, quindi per noi ha una grande importanza aver conquistato qui il Titolo piloti e quello costruttori. Immagino che confermare il Titolo il prossimo anno sia ancor più dura che averlo vinto. L’8 ottobre a Barcellona presenteremo la nuova ZX-10R, sono molto motivato per metterla a punto durante tutto l’inverno. La chiave del successo è stata la costanza, durante l’anno sono salito sul podio in ogni manches e i due quarti posti di oggi sono stati la mia peggior prestazione della stagione. Non guardo al Motomondiale, penso di aver perso il treno per fare il salto di categoria in modo competitivo. È vero, ho solo 28 anni ma è come quando da giovane stai per anni con una ragazza, ma poi scopri che non era proprio come pensavi, poi ti fidanzi con un’altra, diversa, e la sposi! Lei per me è la Kawasaki. Già dopo i primi cinque giri ad Aragon ho capito che era una moto incredibile, non avevo mai guidato una moto così stabile”.

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA