di Nicolas Patrini - 05 novembre 2019

Ci siamo, ecco l’Aprilia RS 660 in versione definitiva

Inizia una nuova era per la Casa di Noale: dalla base tecnica 660 nasce una nuova generazione di moto spinte da un bicilindrico parallelo capace di erogare 100 CV. La RS 660 debutta con elettronica derivata da quella della RSV4 e contenuti tecnici premium

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A Eicma 2019 inizia una nuova era per Aprilia. Intorno alla base tecnica definita dal bicilindrico parallelo 660 nasce una nuova generazione di moto. La prima nata è la nuova Aprilia è RS 660, il cui nome evoca il passato corsaiolo della Casa italiana. Aprilia RS 660 rappresenta la risposta alla richiesta delle nuove generazioni di motociclisti di moto in grado di entusiasmare nella guida su strada così come nelle uscite occasionali in circuito, e interpreta il concetto di sportività secondo canoni nuovi, puntando su un rapporto peso/potenza più accessibile rispetto a quello delle maxi di Noale: 100 CV per 169 kg di peso.

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Il propulsore è un bicilindrico parallelo frontemarcia di 660 cc, un’unità di ultima generazione con omologazione Euro 5 derivata dalla bancata anteriore del V4 di 1100 cc, di cui ricalca concetti e misure. Tale configurazione è stata scelta per compattezza ed efficienza, per la trasmissione del calore al pilota ridotta al minimo e per la libertà che lascia agli ingegneri di sfruttare gli spazi per creare una ciclistica snella. Non ultimo per la versatilità di tale meccanica, che ben si adatta a differenti tipologie di moto. La potenza erogata è di 100 CV e la distribuzione è a doppio albero a camme in testa e perni di biella a 270 gradi. L’impianto di scarico è dotato di un singolo terminale con uscita sdoppiata asimmetrica posizionato sotto il motore e contribuisce alla centralizzazione delle masse a beneficio della maneggevolezza. L’elettronica è mutuata da quella delle Aprilia V4, che comprende l’acceleratore elettronico Ride-by-Wire multimappa.

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Aprilia RS 660 è vanta telaio e forcellone in alluminio. Il telaio sfrutta il motore come elemento portante, contribuendo a formare una struttura compatta, leggera e rigida. Per lo stesso motivo sul motore è infulcrato il forcellone dalla conformazione asimmetrica, scelta tecnica tipica nella storia delle Aprilia RS. Il particolare montaggio dell’ammortizzatore regolabile permette di ottenere un’ottima progressione anche senza l’interposizione di un leveraggio, risparmiando peso. Nel disegnare il telaio, gli ingegneri di Aprilia hanno posto particolare attenzione alla zona del cannotto di sterzo, al fine di garantire la robustezza necessaria nell’uso stradale così come in quello in pista, tenendo al contempo ridotto il raggio di sterzata per facilitare la guida di tutti i giorni. La ciclistica è completata da una forcella Kayaba regolabile con steli rovesciati di 41 mm e da un impianto frenante formato, all’avantreno, da una coppia di dischi in acciaio da 320 mm di diametro, da una coppia di pinze ad attacco radiale e da una pompa radiale al manubrio entrambi realizzati da Brembo.

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La nuova RS 660 vanta il pacchetto completo di controlli elettronici APRC ed è dotata di piattaforma inerziale a sei assi che, grazie agli accelerometri e ai giroscopi contenuti al suo interno, è in grado di riconoscere la condizione della moto rispetto alla strada; essa registra e processa gli input derivanti dalla guida e manda i dati alla centralina che interviene al meglio sui vari parametri di controllo. L’APRC di RS 660 è sviluppato da una parte per supportare la performance, dall’altra per rendere la guida su strada sicura. L’APRC di Aprilia RS 660 include:

  • ATC: Aprilia Traction Control, il controllo di trazione regolabile.
  • AWC: Aprilia Wheelie Control, il sistema di controllo di impennata regolabile.
  • ACC: Aprilia Cruise Control.
  • AQS: Aprilia Quick Shift, il cambio elettronico, dotato anche di funzione downshift, che consente di scalare marcia senza usare la frizione.
  • AEB: Aprilia Engine Brake, il sistema di controllo del freno motore durante la fase di chiusura del gas.
  • AEM: Aprilia Engine Map, le differenti mappature disponibili cambiano il carattere e il modo di erogare la potenza del motore.

Aprilia RS 660 adotta anche il Cornering ABS multimappa, per garantire la massima sicurezza su strada. Il sistema è in grado di ottimizzare la frenata e l’intervento dell’ABS in curva, grazie ad un algoritmo specifico che tiene costantemente sotto controllo differenti parametri come l’accelerazione laterale, la pressione esercitata sulla leva del freno anteriore, l’angolo di piega, di beccheggio e di imbardata, modulando l’azione dei freni a garanzia del miglior rapporto tra decelerazione e stabilità.

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Aprilia ha messo a punto cinque Riding Mode, studiati non solo per massimizzare l’esperienza di guida in condizioni. Al pilota è richiesto soltanto di scegliere il Riding Mode che interpreta meglio la sua esigenza di guida per ottenere la migliore messa a punto di traction control, wheelie control, freno motore, ABS e degli altri parametri gestiti. Sono previsti tre Riding Mode per l’utilizzo stradale: Commute, il più indicato per la guida quotidiana, Dynamic, il più indicato per la guida sportiva su strada e Individual. Quest’ultimo permette la totale personalizzazione dei controlli elettronici. Due sono invece i Riding Mode pensati per l’utilizzo in circuito: Challenge, indicato per eseguire sessioni in pista sfruttando al massimo il potenziale di RS 660 e Time Attack, la logica che permette ai piloti più esperti di personalizzare totalmente il setup dell’elettronica.

La gestione dei settaggi elettronici è facilitata dall’introduzione dei nuovi comandi elettrici al manubrio. La strumentazione digitale TFT a colori vanta la possibilità di visualizzazione dei vari parametri. Alle due schermate selezionabili Strada o Pista (entrambe con retroilluminazione notturna o diurna automatica, grazie alla presenza del sensore crepuscolare) corrispondono altrettanti indici rappresentati. In optional è presente Aprilia MIA, la nuova piattaforma multimediale di Aprilia che permette di collegare lo smartphone alla moto estendendo le funzioni della strumentazione. Il sistema Aprilia MIA offre un protocollo di connessione che riduce al minimo il consumo della batteria dello smartphone, e include il sistema di infotainment, introdotto per la prima volta da Aprilia su Tuono V4, per la gestione dei comandi vocali e delle telefonate in entrata/uscita. Inoltre introduce la funzione di navigazione, con la quale è possibile, una volta impostata sullo smartphone la destinazione del proprio viaggio, visualizzare le indicazioni direttamente sulla strumentazione.

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L’obiettivo primario del Centro Stile Aprilia è stato creare forme dinamiche, moderne, dalle superfici contenute che non nascondessero il telaio, senza estremizzarne il concetto, al fine di offrire abitabilità e comfort al pilota e al passeggero. I tratti somatici principali della carenatura parlano il linguaggio tipico delle Aprilia V4, caratterizzato dal gruppo ottico anteriore triplo a LED, dotato di luci DRL perimetrali posizionate sul contorno dei due proiettori principali, che rendono altamente riconoscibile RS 660. Gli indicatori di direzione sono integrati nei due profili DRL, rendendo così la sezione frontale ancora più compatta. L’impianto di illuminazione è inoltre dotato di alcune peculiarità implementate per rendere la guida più sicura: grazie alla presenza di un sensore crepuscolare l’accensione degli anabbaglianti avviene automaticamente, mentre gli indicatori di direzione a spegnimento automatico lampeggiano in caso di frenata d’emergenza. Infine, grazie alla funzione “cornering lights” la coppia di fari supplementari presenti nelle parabole illumina l’interno della curva durante la marcia. In quanto a design si distingue anche la doppia carenatura con funzione di appendice aerodinamica integrata: una scelta che conferma l’impegno di Aprilia nella ricerca di soluzioni aerodinamiche innovative. L’ispirazione deriva chiaramente dal mondo delle corse: una delle sue funzioni è infatti quella di ottimizzare la stabilità alle alte velocità, ma è stata disegnata anche per aumentare il comfort del pilota, proteggendolo adeguatamente dalla pressione dell’aria e deviando i flussi di aria calda estratta dal motore. Coerentemente con la filosofia di sportività quotidiana, è stata definita una posizione di guida accogliente, che sfrutta pedane rialzate e da una coppia di semi manubri montati sopra la piastra superiore di sterzo. Ne deriva una triangolazione sella-manubri-pedane non troppo caricata in avanti, a tutto vantaggio del piacere di guida su strada. Infine, la sella passeggero può essere nascosta sotto all’unghia monoposto.

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Aprilia RS 660 è presentata in due varianti grafiche: la prima chiaramente dominata da colori che sono parte della storia e del patrimonio sportivo di Aprilia. L’accostamento del viola e del rosso è un omaggio alla RS 250 nella versione Replica Reggiani del 1994. La seconda grafica si caratterizza per un look total black, anch’esso da tempo entrato a far parte della storia sportiva di Aprilia, grazie al quale spiccano notevolmente i molteplici richiami in rosso acceso.

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