03 luglio 2019

Aprilia vince la Pikes Peak 2019

In sella ad un’Aprilia Tuono 1100 carenata Rennie Scraysbrook ha conquistato la vittoria alla Pikes Peak 2019. Con la moto di Noale il pilota australiano ha infranto anche il record del tracciato
1/11 Rennie Scraysbrook con l'Aprilia Tuono 1100 alla Pikes Peak 2019
Nel week end appena trascorso è andata in scena la Pikes Peak International Hill Climb, la celebre cronoscalata che si disputa ogni anno lungo le pendici dell’omonimo monte, situato nello Stato del Colorado (USA). La corsa è chiamata anche “Gara verso le nuvole” in quanto, dopo 19,99 km e 156 curve, il traguardo è posto a quota 4.300 mt s.l.m. L’edizione n° 97 di questa celebre e spettacolare gara, segnata dalla scomparsa di Carlin Dunne (che fino al momento dell'incidente aveva il miglior tempo, nella categoria Exhibition Powersport riservata ai prototipi), ha visto trionfare tra le moto una speciale Aprilia Tuono 1100 carenata portata sul gradino più alto del podio dal pilota australiano Rennie Scraysbrook.

Rennie non solo ha conquistato la vittoria, ma è anche riuscito a battere il record del tracciato. Il precedente primato apparteneva a Chris Fillmore, che nel 2017 con una KTM 1290 Super Duke R era giunto in cima in soli 9’49”265; Rennie quest’anno ha raggiunto la vetta in soli 9’44”963!

In seconda posizione alla Pikes Peak 2019 Lucy Glockner su BMW S 1000 R (9’58”878), terzo Codie Vahsholtz con la Ducati Multistrada 1260 PP (10’03”908); qui trovate la classifica completa.

Dopo la vittoria, attraverso i social network, Rennie Scraysbrook ha voluto ricordare l’amico Carlin Dunne. Ecco le sue parole: “Amico mio, è stato un onore condividere la ‘Montagna d’America’ con te. Eri con me per darmi preziosi consigli al mio primo debutto alla Pikes Peak, per sfidarmi nel 2018 e anche per condividere con me sorrisi e derapate con i motard qualche settimana fa. Da vero sportivo mi hai stretto la mano e ci siamo augurati buona fortuna prima della gara, promettendoci di incontrarci sulla cima. Ora sei più in alto di tutti. Sei il vero Re della Montagna”.
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