A Monza Gilera presenta la squadra 250. In autodromo anche Geoff Duke sei volte Campione del Mondo

Presentato a Monza il Team Gilera Metis 250. La Casa dei due anelli ha confermato Locatelli, che nell’ultima parte di stagione 2008 ha dimostrato di avere ancora delle carte da giocare. Ha detto Simoncelli: “Quest’anno basta fare uguale all’anno scorso ". A Monza anche il 6 volte Campione del Mondo, 3 con Gilera dal 1952 al 1954, Geoff Duke: “I piloti di oggi sono incredibili”.

Team Gilera 250 2009




Monza (Monza e Brianza) 5 marzo 2009
– All’Autodromo dove il primo settembre 1957 si laureò Campione del Mondo Libero Liberati nella Classe 500 in sella Gilera 4 Cilindri, la squadra ufficiale dei due anelli ha presentato il team e le moto che correranno nella Classe 250. È stato confermato Roberto Locatelli, che dopo il grave incidente subito nel 2007, era in difficoltà nella prima parte del campionato 2008, ma si è rifatto verso fine stagione, dimostrando di avere ancora delle carte da giocare. E naturalmente era presente il detentore del Titolo nella due e mezzo Marco Simoncelli. A fare da sfondo alla presentazione direttamente dal Museo Storico del Gruppo Piaggio è stata proprio la Quattro Cilindri che ha destato l’ammirazione di tutti, Simoncelli compreso, soprattutto per il fatto che a cavalcarla era il pilota britannico Geoff Duke in persona, arrivato dal Regno Unito per festeggiare il centenario della Casa dei due anelli. Duke ha vinto sei Mondiali, di cui 3 con Gilera dal 1952 al 1954.

Il britannico, chiamato sul palco, ha detto che secondo lui “Le corse oggi sono così diverse e le moto pure. Hanno molti più dettagli da mettere a punto. Hanno molti più cavalli e correre è una cosa seria. Posso dire che a guardare le gare mi diverto dal primo momento sino al lunedì. I piloti sono incredibili. Sono in grado di sviluppare la moto, corrono in ogni condizione, anche sotto il diluvio e si curano in prima persona dello sviluppo della moto dialogando con i meccanici. Ai miei tempi, certo, non c’era il computer. Noi non seguivamo lo sviluppo, ma usavamo quello che avevamo a disposizione e ci affidavamo solo alle capacità dei meccanici. Tuttavia penso che, in fondo, indipendentemente dagli anni vincere sia sempre difficile”. Duke, classe 1923, fu il primo ad utilizzare una tuta intera di pelle, il primo a fare uno sciopero contro gli organizzatori per la sicurezza dei piloti ed il primo a terminare la carriera sportiva diventando un team manager.

Gilera ha dato spazio proprio a tutti i piloti che ne hanno fatto la storia. A Monza anche i protagonisti degli Anni Cinquanta Alfredo Milani, secondo Duke “uno dei più forti piloti italiani del passato” e Remo Venturi. Poi tutti i ragazzi che hanno corso con il Marchio dei due anelli, a partire da Manuel Poggiali, campione iridato della 125 nel 2001 ed il primo a tornare a vincere con Gilera 44 anni dopo il titolo di Libero Liberati, fino a Simone Corsi, oggi in Aprilia, ma pilota della Gilera 125 nella stagione 2006.

Dopo la parentesi storica l’ingegner Gigi Dall’Igna ha fatto sapere che la Gilera ufficiale RSA di quest’anno “Avrà una nuova elettronica, come quella che utilizziamo in Superbike”. Per il resto la moto sarà uguale.

Gilera e il Mondiale 250 2009






Squadra che vince non si cambia, ma Simoncelli ricorda sorridendo che “è giusto, però dobbiamo ringraziare Gilera, perché anche quando facevamo schifo non ci hanno toccato lo stesso”.

La scorsa stagione è stata dura per Locatelli: “Bisogna lavorare. Bisogna portare a casa dei risultati e purtroppo mi tocca l’esempio che ho di fianco”. Intende Simoncelli e quando gli viene suggerito che può anche essere stimolante, da ex Campione del Mondo, correre di fianco al nuovo detentore del Titolo iridato, Locatelli risponde con la battuta: “dipende da che parte è stimolante”.

Interviene Simoncelli: “Quest’anno basta fare uguale all’anno scorso, che a parole sembra più facile ma in realtà è molto più difficile. Ci proviamo. Ce la metterò tutta, anche se sarà molto dura. Il Mondiale sarà molto bello, anche perché sono arrivati due Campioni del mondo della 125, poi Aoyama e Pasini. Oggi ho fatto una foto con Jeff Duke in sella alla Quattro cilindri e mi sono venuti i brividi”.

Il commento di Marco Simoncelli






Della Gilera RSA Simoncelli dice: “Secondo me il cambio dell’elettronica non sarà difficile da gestire, perché la moto, anche se lievemente diversa per qualche componente, funzionerà come quella dell’anno scorso, se non meglio. Già nel primo test a Valencia l’abbiamo messa a posto e funzionava bene. Sono fiducioso”. Gilera ha testato meno degli altri team: “Quest’anno il campionato inizia molto tardi, perciò andare a girare a gennaio, quando la prima gara era dopo tre mesi non aveva senso. Secondo me aveva più senso andare a testare a febbraio come abbiamo fatto. Adesso faremo altri tre test. In modo tale che una volta in sella non ci si fermi più, perché provare a inizio anno per poi stare fermi non aveva tanto senso. L’elettronica sarà l’unico cambiamento, la moto non avrà un grande sviluppo rispetto al 2008. Telaio e forcellone sono gli stessi. Comunque sono contrario all’eccesso di elettronica perché pareggia molto il livello dei piloti”. Supersic preferisce il manico al chip.

Ha aggiunto Simoncelli: “Quest’anno l’importante sarà correre come l’anno scorso, cercando in tutte le occasioni di portare a casa il più possibile. Essere costanti e presenti. Sempre veloci. Non ho tante pressioni addosso, pur avendo vinto un Mondiale, perché, alla fine come pilota, le pressioni te le crei da solo”.

Ma Marco per la prossima stagione conta soprattutto sul fatto che “sarebbe carino tenere dietro gli spagnoli”, i suoi avversari più agguerriti.

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