Yamaha preannuncia lo stop alla produzione di moto inquinanti

Yamaha Motor ha annunciato di aver riesaminato gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti di CO2. La Casa di Iwata punta ad avere una società a emissioni zero, e per questo offrirà “nuove forme di mobilità uniche” oltre alle classiche moto e scooter

1/12 Yamaha EC-05

Yamaha preannuncia lo stop della produzione di moto inquinanti e punta ad una società ad “emissioni zero”. Yamaha Motor ha infatti annunciato di aver riesaminato gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 nel proprio “Piano ambientale 2050”, formulato per la prima volta nel 2018, e ha fissato un nuovo obiettivo di puntare alla “neutralità carbonica (il giusto equilibrio tra le emissioni e l'assorbimento del carbonio) in tutte le fasi delle sue attività commerciali, e anche attraverso i cicli di vita dei suoi prodotti, entro il 2050. In questa direzione, Yamaha formulerà un piano a medio termine ogni tre anni e proporrà iniziative e attività che porteranno al raggiungimento di questo obiettivo.

Yamaha Motor da sempre valorizza le diverse possibilità di mobilità personale con un impatto ambientale ridotto e basse emissioni di CO2 durante l'intero ciclo di vita del prodotto, dall'approvvigionamento e produzione delle materie prime all'uso e allo smaltimento. Verso la realizzazione di una società a emissioni zero, prevista quindi nel 2050, Yamaha Motor offrirà “nuove forme di mobilità uniche” oltre alle classiche moto e scooter.

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