“Un maxiscooter crossover su base TMax? Ci stiamo pensando”

La casa di Iwata potrebbe presto pensare all’introduzione in gamma di un degno avversario per l’Honda X-ADV. La nostra intervista a Paolo Pavesio, Marketing and Motorsport Division Manager Yamaha Motor Europe

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Yamaha TMAX 560 Tech MAX 2020

L’arrivo sul mercato dell’Honda X-ADV ha avuto effetto sull’indirizzo di sviluppo del TMax?

“No. Conosciamo bene i nostri clienti, sappiamo quello che vogliono. Il TMax del 2017 probabilmente aveva perso un po’ di sportività, soprattutto dal punto di vista del design, e con la versione 2020 l’ha ritrovata. Anche il nuovo motore e il lavoro fatto sulle sospensioni vanno in quella direzione. Sappiamo che il cliente del TMax è molto fedele, quando gli offriamo il prodotto che si aspetta. Oltre il 50% dei possessori di questo modello, quando lo sostituisce, lo fa con un nuovo TMax. Dovevamo solo continuare a evolvere un prodotto che da 19 anni ha un DNA ben chiaro. L’X-ADV è un prodotto che ritengo molto intelligente. Credo che parzialmente possa attrarre qualche cliente del TMax, anche se sappiamo per certo che non sono così tanti. Ha saputo conquistare un buon pubblico mettendo insieme due tendenze: quella di uno scooter ad alte prestazioni, nata col TMax, e la voglia dei clienti di sedersi in alto e col manubrio largo, ovvero ciò che è stato generato dal mondo maxienduro. È il primo SUV su due ruote, un’idea che sul mercato ci stava eccome. Brava Honda. Detto questo credo che il TMax sia un prodotto diverso, caratterizzato da soluzioni alle quali siamo rimasti fedeli. La trasmissione CVT resta secondo noi la migliore per un utilizzo ibrido città-extraurbano, inoltre credo che l’equilibrio di guida del nostro maxiscooter sia tutt’ora unico”.

Tuttavia ci saremmo aspettati da Yamaha una risposta più decisa. Perché non puntare su contenuti ancora più premium quali sospensioni elettroniche, strumentazione a colori, ABS cornering?

“È chiaro che ci sono ulteriori possibilità di affinamento, ma bisogna sempre valutare quanto inciderebbero sul prezzo a fronte dei benefici che porterebbero. Quello che immettiamo oggi sul mercato è senza dubbio il miglior TMax mai realizzato. Potrà migliorare ancora nel futuro, è chiaro, perché ogni volta che esce un nuovo modello tendenzialmente migliora il precedente”.

Facciamo finta che l’X-ADV non esista. Quanti TMax vendereste in più?

“Il venti percento. Ma il TMax 2020 dimostrerà coi risultati di vendita che il primo avversario della versione 2017 è stata proprio… la versione 2017, che aveva perso la sportività che i clienti si aspettavano”.

Come mai il TMax costa più della Tracer 900?

“È una questione di economie di scala. Quello che abbiamo fatto con le moto, che tra l’altro è un po’ la chiave del nostro successo, è stato di sviluppare un concetto di piattaforme molto spinto. Col bicilindrico di 700 cc e due telai facciamo quattro moto, col tre cilindri di 900 cc e due telai altre quattro moto. In questo modo otteniamo efficienze molto importanti. Mentre quando hai un motore e un telaio per un prodotto, come nel caso del TMax, i costi industriali sono distribuiti in un modo diverso”.

Beh, potreste sfruttare telaio e motore del TMax per dar vita a un maxiscooter crossover, sulla falsariga dell’X-ADV.

“Non è nel nostro DNA fare qualcosa che hanno già fatto gli altri, tuttavia è chiaro che nell’ibridazione tra i mondi moto e scooter c’è spazio per fare anche altre cose. Non c’è niente di deciso. Abbiamo fatto tanti ragionamenti in passato e li faremo in futuro, per cui non è detto che quella piattaforma non si espanda. Se dovesse essere, certamente non sarà nei prossimi due anni”.

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