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Vi dico la verità su come Ducati mi ha scaricato

Un Melandri senza peli sulla lingua parla del suo addio al box Ducati. Secondo il ravennate le cose sarebbero dovuta andare diversamente, anche perchè "costo nove volte meno di Davies"
Con la conferma ufficiale di Alvaro Bautista in WSBK nell’Aruba.it – Team Ducati, Marco Melandri ha potuto dire la sua. Il ravennate si era astenuto dal commentare prima d’ora, ma a giochi fatti non ha saputo trattenere la rabbia per essere stato scaricato dalla Casa di Borgo Panigale. Ecco le sue parole, rilasciate durante un’intervista a Speedweek.com:

"Fino ad oggi nessuno mi ha aveva detto ‘stai perdendo il posto’. E questa cosa non la capisco. Prima della gara di Misano ho parlato con Cecconi e lui mi ha detto che le voci su Bautista son solo circolate per giocare col mercato. Non abbiamo mai parlato di soldi. Dopo il WDW, invece, un giornalista mi ha detto che Bautista aveva firmato con Ducati e che i giochi erano fatti: ho subito chiamato Cecconi e lui mi ha detto che era vero, che lo aveva saputo anche lui e che non avrebbe potuto fare nulla. Strano no? Sei proprietario di una squadra e non ne sai nulla… Ducati avrebbe dovuto almeno parlarmi. Io sono il pilota più economico nel paddock della WSBK: ho guadagnato 150.000 euro in due anni! Chaz Davies ha incassato 1,3 milioni di euro, nove volte più di me! Ducati non mi ha nemmeno chiesto quanto avrei voluto guadagnare nel 2019. Bautista non può certo essere più economico di così. In termini di qualità-prezzo sono stato un affare per loro in questi due anni. Ora non me ne frega più, mi cerco un altro lavoro”.
1/22 Marco Melandri nel 2015, in sella al prototipo da MotoGP di Aprilia: la RS-GP

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