di Giorgio Sala - 31 ottobre 2016

Jonathan Rea: il racconto del suo 2° Mondiale

Il nordirlandese della Kawasaki conquista il 2° Mondiale SBK consecutivo, eguagliando Carl Fogarty dopo 17 anni. Jonathan Rea ha comandato la classifica generale dalla prima all'ultima gara, con costanza di risultati e grande talento applicati ad una moto tra le più competitive. Si ripartirà con la Ninja e Rea come coppia da battere (Ducati e Davies permettendo...)

Davies e Sykes peccano di costanza, asso nella manica di Rea

Jonathan Rea è Campione del Mondo della WorldSBK. Il successo, ottenuto con il 2° posto di Gara 1 nel Gran Premio del Qatar, arriva all’ultimo appuntamento stagionale, a differenza dell’anno scorso, quando invece è stato festeggiato a Jerez. Un successo simile non si vedeva da 17 anni: l’ultimo a vincere un titolo “back to back” è stato Carl Fogarty, su Ducati, nel biennio 1998 – 1999.
 
Una stagione, quella del Mondiale Superbike 2016, nella quale la leadership in classifica non è mai stata messa in discussione: il pilota nordirlandese ha dimostrato una costanza nei risultati che nessuno degli avversari è riuscito a mantenere.
 
Rea inizia il 2016 con una doppietta a Phillip Island, mentre in Thailandia si divide la vittoria con il compagno di squadra, Tom Sykes. Poi arriva la prima gara in Europa: siamo in Aragona, terra di conquiste per Chaz Davies; il gallese della Ducati si porta infatti a casa una doppietta, avvicinandosi così ad un Rea (a podio) che inizia a mostrare la costanza e la concretezza che lo caratterizzeranno durante la prima metà del campionato. Non solo: sia con l’asciutto sia con il bagnato, Rea centra un’altra doppietta ad Assen, con Davies in difficoltà. Arrivati ad Imola, la Ducati numero 7 vola e fa il bis, ma Rea è sempre a podio e limita i danni. In Malesia vincono Sykes e Hayden, ma ancora una volta Rea è sul podio e il suo vantaggio su Davies sale considerevolmente. Arrivati a Donington Park, Sykes fa doppietta, Rea è sempre a podio mentre Davies ottiene il primo di una serie di “zeri” che lo allontaneranno dalla seconda posizione e, soprattutto, dalla lotta al titolo. A Misano, il diretto rivale di Jonathan è nel suo stesso box: Tom Sykes è un ottimo pilota in Superpole, ma ha sempre un calo di prestazioni nella seconda parte di gara, il che lo rende una “facile preda” di un inossidabile Rea che centra la terza doppietta stagionale.

Dopo 6 appuntamenti, i numeri di Jonathan Rea fanno già capire che il Mondiale sarà probabilmebte affare suo: 7 vittorie su 12 gare, e quando non vince finisce comunque sul podio. I quasi 70 punti di margine su Sykes sono un inequivocabile segnale di un dominio preannunciato già in Australia.

A Laguna Seca iniziano i primi colpi di scena: dopo la vittoria in Gara 1, arriva il ritiro (per problemi tecnici) in Gara 2. Una situazione simile avviene alla gara successiva del Lausitzring: vittoria in Gara 2 ma ritiro in Gara 1. Nonostante Sykes abbia accorciato le distanze a 50 punti, per l’inglese sarà una missione impossibile recuperare abbastanza terreno su Rea per poter puntare al titolo. Negli ultimi tre gran premi della stagione, il protagonista indiscusso è infatti Chaz Davies, che fa doppietta a Magny Cours, Jerez de la Frontera e Losail. Sykes cerca di fare il possibile, ma la costanza di Rea durante il corso della stagione (e nelle battute finali del campionato) porta il nordirlandese a vincere il secondo titolo consecutivo nella WorldSBK. Si concede perfino il lussi, a titolo conquistato, di regalare platealmente a Sykes il 2° posto in Gara 2 a Losail, così per Kawasaki è doppietta in classifica generale. Nessun ordine di scuderia, solo un gentile omaggio di Rea a quel Sykes con cui nel 2016 non c'è stato certo un rapporto idilliaco. Quindi un bel gesto nei confronti del compagno. Ma anche verso lo sport? Il titolo di Vicecampione forse se lo sarebbe meritato più Davies, e meno male che è del tutto platonico...

Dal tassello all'asfalto. La crescita con Honda, i successi con Kawasaki

Nato a Ballymena, Irlanda del Nord, Jonathan Rea inizia la sua carriera nel motocross, finendo secondo nella classe 60 cc nel 1997. Nel 2003, approda alle gare su asfalto. Dopo un breve, ma importante, passaggio nel British Superbike, Rea entra in WorldSSP con il team Ten Kate Honda nel 2008, vincendo la sua prima gara a Brno e continuando con le vittorie di Brands Hatch e Vallelunga. I progressi di Rea sono rapidi, ma il suo sguardo è già rivolto alla WorldSBK, tanto che per l’ultimo appuntamento a Portimão ben figura sulla CBR1000RR del Team Ten Kate, moto con la quale correrà nell’anno successivo.

Il 2009 è l’anno del debutto di Jonathan Rea nella WorldSBK, una stagione da rookie segnata da podi e vittorie (8 podi, compresi i successi nelle Gare 2 in Germania e a Misano). La storia si ripete nelle successive stagioni con Honda, a a conquistare il titolo. La stagione migliore è proprio l'ultima in sella alla CBR1000RR: nel 2014 Rea finisce 3° in campionato, con 4 vittorie e una buona costanza di risultati, nonostante il numero di podi (9) sia inferiore al suo record con la Honda (10, nel 2010). L'anno successivo, il 28enne nordirlandese passa al Kawasaki Racing Team. Con il team ufficiale della “Verdona” di Akashi, Rea si trova tra le mani la miglior moto del campionato e centra il suo primo titolo iridato con 14 vittorie e una gara d’anticipo. Quest’anno le vittorie sono “solo” 9, e la vittoria è arrivata solo all’ultima gara, ma il 2° titolo successo consecutivo lo consacra come pilota di riferimento del Campionato Mondiale delle Derivate di Serie. 

I numeri di Jonathan Rea nella WorldSBK, in stagione e in carriera

I NUMERI DELLA STAGIONE WSBK 2016

  • Pole position: 2
  • Podi: 23
  • Vittorie: 9
  • Giri veloci: 6
  • Doppiette: 3 (Phillip Island, Assen e Misano)
  • Punti totali: 498
I NUMERI DELLA CARRIERA IN WSBK
  • Anno d’esordio: 2008
  • Gare disputate in SBK: 192
  • Podi ottenuti in SBK: 88
  • Gare vinte in SBK: 38
  • Pole position in SBK: 8
  • Giri veloci in SBK: 27
  • Mondiali SBK vinti: 2
  • Punti totali in SBK: 2625,5
RISULTATI OTTENUTI IN CARRIERA
 
ANNO MOTO PUNTI POSIZIONE FINALE
2008 Honda 14 26°
2009 Honda 315
2010 Honda 292
2011 Honda 170
2012 Honda 278,5
2013 Honda 176
2014 Honda 334
2015 Kawasaki 548
2016 Kawasaki 498


 

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