di Fabio Meloni - 22 novembre 2019

Yamaha TMAX 560 2020: come va, pregi e difetti

Il maxiscooter di Iwata si affaccia al 2020 profondamente rinnovato. Siamo volati a Lisbona per metterlo alla prova. Vi diciamo come va il nuovo Yamaha TMAX 560 e le nostre prime impressioni di guida, con i pregi e i difetti dello scooter

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Yamaha TMAX 560 2020

Presentato per la prima volta nel 2001, nel corso degli anni il TMAX è stato costantemente sviluppato e migliorato da Yamaha e ora si affaccia al 2020 con la sua settima generazione, che alza ulteriormente l’asticella in quanto a design e prestazioni. Motore più potente di 560 cc, nuovo look, maggior praticità d’uso e comfort per il passeggero, sospensioni ottimizzate… qui tutti i dettagli sulla nuova versione del maxiscooter best seller di Iwata.

Insomma, un gran bel passo avanti, sulla carta. Ma come si comporta su strada il nuovo TMAX 560? Per scoprirlo siamo volati a Lisbona, dove Yamaha ha organizzato il press test. Qui sotto trovate le prime impressioni di guida, con i pregi e i difetti del maxiscooter.

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Yamaha TMAX 560 2020

Come va

Il TMax, nel corso della sua storia, ha sempre avanzato a piccoli passi. Perché mai Yamaha avrebbe dovuto (e dovrebbe) rivoluzionare un progetto così vincente? In linea con questa filosofia, il modello 2020 migliora sotto tanti aspetti, eppure ti basta guidarlo per 27 metri per riconoscere il TMax di sempre. Altino di sella e soprattutto piuttosto largo tra le gambe, anche se meno che in passato, mostra al primo “tocco” sul gas la dolcezza di trasmissione che è quasi un suo marchio di fabbrica. Nello slalom tra le auto si riesce a calibrare la spinta con precisione e questo, insieme a ingombri contenuti in rapporto alla cilindrata, a un ottimo bilanciamento dei pesi e a una sterzata a prova di stretta inversione a U, lo rende un ottimo alleato della vita in città - com'è sempre stato. Bene anche ABS e controllo di trazione in termini di sicurezza aggiunta alla guida, anche se il primo dei due sistemi ha un intervento fin troppo evidente, in termini di pulsazioni alle leve. Il nuovo assetto, sulla carta più rigido che in passato (molle più resistenti), garantisce ancora un comfort molto buono ed è impeccabile in termini di precisione una volta tra le curve. Dove ritroviamo il maxiscooter probabilmente più sportivo del mercato - discorso dal quale escludiamo l’Honda X-ADV, sia perché è più moto che scooter, sia perché offre un feeling di guida ancora migliore. Il TMax “salta” agilmente da una piega all'altra, è composto in frenata e accelerazione e sicuro in percorrenza. Il nuovo motore aggiunge un pizzico di grinta a prestazioni già gratificanti. La ripresa è fluida come sempre ma ancora più decisa, tanto da arrivare con una certa facilità a “pizzicare” il limitatore a 180 km/h indicati. Un passettino avanti nel coinvolgimento tra le curve insomma, ma anche, immaginiamo, nei viaggi in due. In effetti il TMax è a suo agio anche nei trasferimenti. Nessuna vibrazione, consumi interessanti (dopo 250 km il computer di bordo indicava una media di 5 litri per 100 km) e, nel caso della versione Tech Max, cruise control, plexiglas regolabile elettronicamente e sella e manopole riscaldabili.

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