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Ducati Multistrada 1200: una vera Rossa, ma più comoda e facile

La Multistrada compie un notevole salto generazionale. Ora è più comoda, più fruibile e facile anche in città, grazie al nuovo motore a fasatura variabile. Morbida e buona in basso, si scatena agli alti regimi, e la ciclistica non si tira indietro...

Ducati multistrada 1200: una vera rossa, ma più comoda e facile

2 marzo 2015, Lanzarote. Amici di Motociclismo, ben ritrovati. Anche questa volta l'occasione è d'oro: siamo appena scesi dalla KTM 1290 Super Adventure (il test su Motociclismo di marzo) e ora ci aspetta un'altra maxi enduro di alta gamma, zeppa di elettronica e soluzioni tecniche all'avanguardia, la Ducati Multistrada 1200 (qui tutte le foto). Vista l'infinità di funzioni qua non c'è spazio per scendere nei dettagli, e quindi facciamo solo l'elenco delle notevoli caratteristiche della nuova maxi bolognese, per vedere cosa ci dobbiamo aspettare quando siamo in sella. Per maggiori dettagli cliccate qui, ma in edicola fine mese, sul numero di aprile, trovate tutto.

 

Multistrada: tre versioni, quattro declinazioni

La nuova Multistrada 1200 è disponibile in due versioni, la base (17.490 euro cim indicativo) e la S (19.790 euro rossa,19.990 bianca, cim indicatico), che in più ha le sospensioni semiattive, il cruscotto TFT a colori, i dischi da 330 mm e le pinze Brembo Monoblocco, il sistema per colloquiare con lo smartphone, il faro anteriore full led cornering (che in curva illumina la strada sui lati). In più c'è la Multistrada 1200 S D|air (20.990 cim indicativo) che oltre all'allestimento della S offre il sistema di air-bag sviluppato con Dainese. Per cucirsela addosso sono stati poi preparati quattro pacchetti di accessori - Touring; Sport; Urban; Enduro - dedicati alle varie "specialità" (qui dettagli, prezzi, foto e video). Non manca poi la consueta offerta di accessori optional e abbigliamento dedicato: cliccate qui per foto e descrizioni.

 

Motore ed elettronica bosch: due importanti novità

Un dispositivo fondamentale della nuova Multistrada è la piattaforma inerziale Bosch, che permette di realizzare le così dette funzioni avanzate "cornering": ABS e luci laterali (sulle versioni S e D-Air). In più è usata dal sistema di sospensioni semiattive per realizzare lo sky-hook. Il motore è lo stesso nelle tre versioni, il Testastretta DVT. Ha subito numerosi interventi (ora è anche Euro-4), ma il più importante - ed efficace - è l'adozione del sistema di distribuzione a fasatura variabile, DVT. La dotazione elettronica è ricca in tutte le versioni, ci sono il ride by wire, i 4 noti riding mode (Sport, Touring, Urban, Enduro). 

 

Come va col dvt: regolare in basso, morbida ai medi

La Multistrada 1200 è cambiata al 100%, rispetto alla versione precedente, ma la prima cosa che noti salendo in sella è l'effetto del DVT. Il "nuovo" bicilindrico è decisamente più regolare in basso, tanto che in città si può scendere tranquilli anche a regimi prossimi al minimo senza preoccuparsi di usare il cambio ad hoc o tenere la frizione a portata di dito. Ovviamente da questo punto di vista il massimo lo offre nella mappa Urban, con potenza limitata a 100 CV, in cui la spinta è dolcissima, senza strappi né problemi di on-off.

La differenza tra le mappe full power Touring e Sport sta nella risposta, decisamente più pronta nella seconda (l'acceleratore è più diretto). Queste mappe tuttavia hanno in comune l'erogazione a gas spalancato, che resta sempre morbida fino a 5.000 giri, si irrobustisce verso i 6.000 e si trasforma, diventando decisamente sportiva oltre i 6.500-7.000. L'anima Testastretta, insomma, non si è persa, né è stata troppo ammorbidita, ma per tirarla fuori occorre usare la parte alta del contagiri. Guardate qui il grafico del confronto prestazionale col modello 2013.

 

DUE ANIME

La Multistrada si può quindi considerare in due modi: se si vuole una maxi enduro brillante, ma allo stesso tempo confortevole e non troppo impegnativa, allora basta scegliere il riding mode Touring o Urban e usare le marce alte; se invece si vuole una grintosa sportiva, allora cliccate su Sport e tenere il motore su di giri. In questo caso la guida diventa impegnativa, ma solo per l'elevato livello delle prestazioni. 

Quando si passeggia, la ciclistica segue docile i comandi, anche a bassa velocità, ma quando si apre la manetta non fa mancare nulla: freni e telaio da superbike, gomme che non difettano certo in appoggio (ma davvero sono on-off?). Scaricati i bagagli e la fidanzata, se trovate un bel tratto di misto, il divertimento è assicurato; attenzione solo a non scambiare la strada per la pista, la Multistrada 1200 con 160 CV va forte sul serio.

 

OTTIMO COMFORT

Se scegliete la guida tranquilla, ci sono delle belle novità in tema di comfort. La posizione è comoda, si viaggia ben inseriti, il cupolino è stretto ma protegge bene, la sella è comoda. Un bel passo avanti è stato fatto anche in tema di comandi: ora i pulsanti sono facili da utilizzare e navigare nell'articolato menù è semplicissimo; un po' meno semplice sarà sapere cosa si vuole, visto che si può modificare e adattare tutto e di più. 

 

LE DUE VERSIONI

La vera differenza tra la base e la S è dovuta alle sospensioni. La prima ha un ottimo comportamento, è ben sostenuta dietro, affonda davanti in frenata ma con movimenti controllati; la S, grazie alle semiattive, è decisamente più comoda nel caso in cui si volesse passare da una moto morbida e confortevole a una sportiva e più sostenuta, visto che la trasformazione si esegue in un secondo semplicemente scegliendo il riding mode. In questo caso la differenza sostanziale è dovuta al lavoro delle sospensioni: il sistema semiattivo, in particolare nella funzione Sport,  controlla bene i movimenti, limitando i trasferimenti di carico in frenata e accelerazione. 

 

CONCLUSIONE

La Multistrada 1200 è cambiata tantissimo, non solo nelle funzioni e nelle prestazioni, ma in particolare nel comfort. Che va considerato in senso ampio: la posizione in sella è accogliente; la ciclistica - sia sulla base, sia sulla S - permette di guidare senza troppo impegno; infine il motore è così morbido e trattabile che stenterete a riconoscerlo (zona alta del contagiri a parte). 

 

P.S.: ricordiamo che la Multistrada è visibile e "provabile" in occasione del "Winter tour". Qui maggiori informazioni

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