Six Days 2013: lutto in casa Italia, muore Walter Roggeri

La tragedia che ci ha portato via il padre del talento emergente Davide, fa passare in secondo piano i risultati sportivi che, da parte loro, vedono un’Italia poco brillante e la Francia saldamente in testa

Six days 2013: lutto in casa italia, muore walter roggeri

La seconda giornata della Sei Giorni di Olbia, disputata il 1 ottobre, sarà ricordata dagli italiani come una delle pagine più nere della storia dell’enduro azzurro. Nel corso delle vivaci fasi di gara della chiusura di giornata, in cui il paddock è animato da un fremente via vai, Walter Roggeri, 55enne brianzolo di Bovisio Masciago e papà dell’emergente Davide, è incappato in un incidente stradale in sella alla sua moto e ha perso la vita, in circostanze ancora da chiarire. Si sa solo che Walter ha perso il controllo della moto finendo contro il guard rail sul cavalcavia di Isola Bianca (sopraelevata nord alla periferia di Olbia), a meno di 200 metri dal paddock, dove si stava recando. Assieme a lui si trovavano il figlio Davide e numerosi altri ragazzi che avevano concluso le proprie fatiche di giornata. Ci uniamo all’abbraccio della famiglia in un rispettoso cordoglio. 

 

LA GARA DEGLI AZZURRI CONDIZIONATA DALLA SFORTUNA DI SALVINI

La tragedia che ha colpito la famiglia Roggeri e tutta l’Italia dell’enduro ha fatto passare in secondo piano i risultati della gara, che non fanno altro che alimentare uno stato di delusione già forte per la perdita dell’amico Walter. La fredda cronaca ci parla di una Francia in grande spolvero, trascinata dall’indomabile Antoine Meo che fa sua l’assoluta di giornata e vince la sua classe E3 (per l’occasione è schierato con la KTM EXC 300 2T). Ancora in corsa per la vittoria, ma piuttosto staccate, Australia e (a sorpresa) America. La nostra Nazionale non ha potuto far altro che annotare le sfortune che hanno caratterizzato la gara della nostra punta di diamante Alex Salvini. Nella prima giornata gli si è conficcata una spina di mirto nel braccio sinistro, andando a pizzicare un nervo che gli ha tolto sensibilità alle dita in maniera quasi totale. Nonostante questo Alex ha chiuso la giornata ottenendo dei secondi e terzi posti, per poi trasferirsi all’ospedale per una operazione per rimuovere la spina. Salvini è rientrato in hotel in tarda serata, ma ha regolarmente preso il via nella seconda giornata, quella sfortunata. Dopo le prime speciali fatte come si deve, Salvini ha subito un ritardo a causa della sabbia che ha impastato la catena, per poi perdere un sacco di tempo poco dopo a causa della rottura di una pedana che lo ha costretto anche a subire tre minuti di ritardo al Controllo Orario. A questo punto le speranze di vittoria degli azzurri sono ridotte al lumicino. Ma l’Italia si difende nel Trofeo Junior, in cui schiera Giacomo Redondi, Rudy Moroni, Gianluca Martini e Nicolò Mori, che al termine della seconda giornata solo al secondo posto dietro alla Francia con un minuto di ritardo.

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