di Giorgio Sala
06 February 2016

SBK 2016: Milwaukee BMW conclude due giorni di test ad Aragon

Continua lo sviluppo della BMW S 1000 RR da parte del team inglese Milwaukee, che ha terminato due giorni di test privati presso il Motorland di Aragon. Joshua Brookes e Karel Abraham hanno avuto modo di prendere ulteriormente confidenza con una moto per loro nuova. Dichiarazioni e foto 
 

Il forte vento non interrompe lo sviluppo della BMW S1000RR

1/8 Team Milwaukee BMW - Karel Abraham
Siamo i dirittura d'arrivo, manca davvero poco all’avvio della stagione 2016 della WorldSBK. Per prepararsi al meglio all’esordio in campionato, il team Milwaukee BMW il 3 e 4 febbraio scorsi ha effettuato due giorni di test privati al Motorland di Aragon. Il team Milwaukee è una realtà ben nota a chi segue il campionato SBK inglese, che la squadra ha vinto nel 2015 con Josh Brookes in sella alla R1, ma nel 2016 lo vedremo impegnato nel Mondiale con la BMW S 1000 RR, una moto nuova sia ai meccanici  (che sono supportati direttamente dalla Casa bavarese) sia ai piloti: il giovane Karel Abraham e proprio il campione 2015 della BSB, Joshua Brookes (cliccate qui per conoscere gli altri partecipanti al campionato SBK 2016)
Il primo approccio con la pista per il team Milwaukee e la BMW è avvenuto in occasione degli ultimi test ufficiali a Jerez de la Frontera, seguito poi dalla due giorni di Alcaniz. Considerando anche il ritardo dell’inizio dei lavori rispetto ai “colleghi” del Team Althea BMW, la squadra inglese ha sfruttato al massimo questi due giorni di prove in terra Aragonese. Il forte vento che mercoledì soffiava sul circuito non ha sicuramente aiutato il team, il quale ha lavorato ininterrottamente per trovare una configurazione ideale della moto. Come ha affermato il coordinatore della squadra, Mick Shanley: “Non potevamo davvero spingere di più, ciò nonostante siamo stati in grado di completare molto lavoro sul set-up della moto e i piloti sono riusciti ad entrare più in sintonia con le loro moto”. La maggior parte del lavoro al Motorland Aragon si è concentrato sulle sospensioni e sull’elettronica, ed entro i test di Phillip Island, in programma il 22 e 23 febbraio, Suter e Öhlins dovrebbero fornire nuovi pezzi alla squadra per perfezionare ulteriormente le due moto.

Le dichiarazioni dei piloti dopo i due giorni di test

Joshua Brookes: “Tutti hanno lottato contro le difficili condizioni meteo, ma siamo comunque riusciti a girare in entrambi i giorni ed è stato utile. Abbiamo fatto progressi sulle sospension, ma non abbiamo ancora trovato la giusta soluzione. L’anteriore funzionava abbastanza bene, ma abbiamo davvero faticato con il posteriore. Abbiamo fatto un grosso cambiamento che ha migliorato la guidabilità in curva e il carico posteriore, perdendo però aderenza. Giovedì ho potuto spingere molto di più. Abbiamo utilizzato alcuni set-up che utilizzavamo lo scorso anno (sulla Yamaha R1, ndr) e alla fine mi sentivo meglio, ma non siamo ancora dove vorremmo essere. Sappiamo solo che la moto può ancora migliorare molto. In vista del primo turno bisogna ora raccogliere i dati di Jerez e Aragon, e sono entusiasta di iniziare a correre davanti ai miei tifosi di casa”.
 
Karel Abraham: “Mercoledì è stata una giornata difficile, il vento era molto forte, ma abbiamo fatto un buon lavoro sulla sospensione della mia moto e sull'elettronica. Giovedì abbiamo fatto alcuni giri molto buoni utilizzando i dati raccolti il giorno prima. Ho avuto un piccolo problema tecnico nel pomeriggio, ma abbiamo risolto in fretta e lavorato un po' sul set-up. È stato un peccato non aver potuto fare più giri veloci come in programma, ma tutto sommato è stato un test molto utile. Ho scoperto molte cose sul mio stile di guida e su come adattare la moto a me. Ora sono davvero impaziente di andare a Phillip Island, è una pista che mi piace e l'ultimo test sarà molto importante per noi”.

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