di Beppe Cucco - 29 maggio 2019

Royal Enfield Continetal GT 650, emozioni rétro

Brillante, ma non impegnativa, la Royal Enfield Continetal GT 650 ci ha stupito con un avantreno preciso e stabile tra le curve. Il motore restituisce una spinta progressiva, mai brusca. Sa far divertire nella guida allegra
1/9 Royal Enfield Continental GT 650

La Royal Enfield Continental GT 650, condivide con la Interceptor, il propulsore bicilindrico di 648 cc, raffreddato ad aria, capace di erogare 47,6 CV e 52 Nm di coppia motrice. La GT presenta però un’ergonomia diversa rispetto alla “sorella”, merito dei semimanubri e delle pedane arretrate, e cambia ovviamente, lo stile: è una café racer dalla linea classica, ma sportiva, ispirata alla più piccola Continental GT 350.

Nel suo design spiccano il doppio scarico ed il doppio ammortizzatore posteriore. La dotazione di serie presenta una forcella anteriore a steli tradizionali, cerchi a raggi da 18” ed un disco singolo anteriore da 320 mm ed uno posteriore da 240 mm, entrambi con pinza flottante Bybre. L'impianto è dotato di ABS di serie.

In sella

La posizione di guida è carica sull’avantreno, ma i semimanubri sono rialzati e non affaticano esageratamente i polsi; stesso discorso per le pedane, arretrate il giusto da non sfiancare le gambe (che sono moderatamente flesse). I piloti più alti potrebbero trovare fastidiosi gli spigoli del motore, che vanno ad urtare l’interno delle ginocchia. La sella è sì stretta e rigida, ma stanca solo dopo molti chilometri senza soste.

Come il look, anche l’assetto è da vera café racer e vi farà rivivere in chiave moderna il fascino delle sportive anni Sessanta, senza però tutti i difetti delle moto di quell’epoca. Il carico sull’avantreno negli ingressi in curva e in percorrenza rende la moto immediata e precisa negli ingressi curva. Anche nei curvoni ampi, affrontati a velocità elevate, l’avantreno non è mail nervoso, ma è sempre stabile e preciso, perde solo un po' di rigore solo in presenza di irregolarità del fondo stradale. Anche in questa situazione, però, la moto non mette mai in difficoltà, nemmeno il pilota meno esperto.

Per quanto riguarda il motore non aspettatevi iniezioni di adrenalina, il suo bicilindrico di 648 cc è facile e brillante, senza eccessi (e grazie ai suoi 47 CV dichiarati la moto può essere guidata con la patente A2). La coppia è erogata in maniera lineare e sufficientemente elastica e già a 2.000 giri/min si può spalancare il gas senza “singhiozzi”. Grazie ad una erogazione lineare ed elastica e all’ottimo comportamento delle gomme di primo equipaggiamento (Pirelli Phantom) potete spalancare il gas senza timore anche a moto inclinata. Questo perché il propulsore restituisce una spinta progressiva, mai brusca, incapace di mettere in crisi la ciclistica, ma adeguata a togliere qualche soddisfazione anche a piloti più esperti.

La spinta continua progressiva fin dai bassi-medi regimi e smorza il suo allungo ben prima dell’intervento del limitatore, posto a 7.500 giri/min. Il tutto accompagnato da un sound accattivante, che non infastidisce, e da una quantità limitata di vibrazioni, che vi permettono di godere a pieno la vostra giornata in sella. Preciso, morbido e poco contrastato negli innesti il cambio. Buono il comportamento della forcella; gli ammortizzatori posteriori hanno invece una risposta secca nell’affrontare le buche più profonde.

La Continental GT si è dimostrata facile e godibile proprio come una moto entry level dev’essere. È brillante e non impegnativa e sa far divertire nella guida allegra più di quanto i suoi “pochi” CV e il suo look elegante potrebbero farti pensare.

Disponibile in 5 differenti colorazioni la Royal Enfield Continental GT è in vendita a partire da 6.650 euro (il prezzo è da intendersi con la formula “chiavi in mano”, comprensivo di messa in strada che Motociclismo quantifica in 250 euro).

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