02 November 2009

Ripresa delle vendite di moto e scooter: +6,1% a ottobre 2009

Continua la ripresa delle vendite di due ruote motorizzati: nel mese di ottobre l’immatricolato di moto e scooter ha raggiunto quota 26.658 veicoli, in rialzo del 6,1 rispetto allo stesso mese del 2008.

Ripresa delle vendite di moto e scooter: +6,1% a ottobre 2009


Milano 2 novembre 2009 – Continua la ripresa delle vendite di due ruote motorizzati: nel mese di ottobre l’immatricolato di moto e scooter ha raggiunto quota 26.658 veicoli, in rialzo del 6,1 rispetto allo stesso mese del 2008. In particolare sono stati ancora una volta gli scooter a determinare il dato positivo, con 20.441 pezzi targati e un incremento dell’11,8% in confronto a ottobre dello scorso anno. È, invece, rimasto negativo l’andamento del comparto moto, per cui si sono registrate 6.217 unità vendute, che paragonate al volume di ottobre 2008, rappresentano un ribasso del 9,1%. Tuttavia, paragonando il dato a quelli dei mesi precedenti, ne risulta un calo moderato. I 50 cc restano in perdita 12,3%, con 7.762 vendite. Le immatricolazioni da gennaio a ottobre ammontano a 375.126 veicoli, un volume che indica segni di ripresa, se si pensa che rappresenta solo l’1% in meno del targato totalizzato in dieci mesi lo scorso anno. Va, però, specificato che la parte delle immatricolazioni relativa agli scooter, per cui si sono registrati 272.589 veicoli targati, oltre 22mila in più rispetto e in rialzo dell’8,8% al 2008, è stata per i due terzi influenzata dall’effetto degli ecoincentivi governativi, che sono pesati solo per l’11% sulle vendite di moto ferme a 102.537 pezzi, cioè 26.000 in meno e in flessione del 20,2% rispetto all’anno scorso. Dal primo al decimo mese del 2009 i cinquantini venduti sono stati 90.420, quasi 23.900 in meno e in ribasso del 20,9% rispetto all’analogo periodo del 2008. Sommando l’immatricolato ai 50cc in dieci mesi, da gennaio ad ottobre di quest’anno sono stati venduti 465.546 veicoli a due ruote motorizzati, il 5,6% del totale raggiunto al decimo mese dell’anno scorso.

Circa gli incentivi, il presidente di Confindustria Ancma, Corrado Capelli ha richiesto che siano introdotti nuovamente dall’Esecutivo anche per il 2010, ma che “la misura sia modulata diversamente per riequilibrare la situazione tra moto e scooter”. Capelli ha definito i contributi statali per l’acquisto di due ruote motorizzati: “azioni di sostegno indispensabili non solo a favore del mercato, ma anche per salvaguardare il patrimonio di aziende che producono componenti e che si trovano oggi in un contesto oggettivamente critico. Anche chi produce accessori legati alla sicurezza degli utenti, come caschi e paraschiena, confida in una maggiore attenzione con l’obiettivo di ottenere una detrazione fiscale all’acquisto”. Proprio sul tema della sicurezza, il numero uno di ANCMA si è espresso sollecitando il Governo ad introdurre “controlli più serrati sui prodotti d’importazione non sempre conformi alle omologazioni”, poiché un atteggiamento duro nei confronti dei contraffattori garantirebbe “una maggior sicurezza e qualità agli utenti”.

Analizzando le vendite dal punto di vista delle cilindrate, fra gli scooter la cubatura di 125 è diventata la più importante, con 93.936 veicoli venduti (+ 27%). Seguono i 150-200cc con 63.388 pezzi (+24,8%). Si è sviluppato bene anche il mercato dei 300-500 cc, con 87.096 unità (+21,2%), mentre si sono quasi dimezzati i volumi dei 250cc, in perdita del 47,3%, così come sono risultati in forte ribasso i maxiscooter oltre i 500cc: 2.052 quelli venduti, che rappresentano un dato negativo del 52,1%. Per quanto riguarda le moto sono le 600 cc a soffrire di più, con una flessione del 27,1%, mentre il ribasso è contenuto al 15,8%, fra le cilindrate 800-1000 cc, e resta consistente per le cubature superiori ai 1.000 cc, dove si riscontra il -19,1%.

Considerando il segmento moto in base ai modelli le sportive sono le più penalizzate: ne sono state immesse sul mercato il 34,7% in meno. Si è però registrato un ribasso anche in una delle tipologie che più piacciono agli Italiani, le enduro stradali, che sono scese del 24,4%. Sono più contenute le perdite fra le naked, ferme a - 13%. Resistono le supermotard con il -15,4% e le custom, in flessione del 12,2%.

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