Il boxer BMW “ad aria” di 850-900 cc non si farà

Prova della BMW R nineT Scrambler, secondo modello “heritage” di Monaco spinto dall’ultima versione del boxer di 1.200 cc raffreddato ad aria. Arriveranno altri modelli o motori di cilindrata inferiore? Perché la Scrambler è solo grigia? Rispondono nelle nostre interviste il product manager Matthias Runde e il designer Harry Schmidt

novità da copertina

Su Motociclismo di agosto, la moto che fa bella mostra di sé in copertina è la BMW R nineT Scrambler. La versione “offroad” della “heritage” bavarese è stata guidata e raccontata da Nicolò Codognola, che già aveva anticipato le prime impressioni sul web. Ma questa moto fa nascere molta curiosità, che il nostro tester ha cercato di soddisfare chiedendo conto direttamente a chi questa moto ha voluto, disegnato e progettato. Dopo la roadster e la scrambler, arriveranno altre R nineT, magari più orientate al fuoristrada? Rispondono il product manager Matthias Runde e il designer Harry  Schmidt: qui un estratto delle interviste, il resto su Motociclismo di agosto.

Matthias Runde - product manager: “Amplieremo la gamma heritage”

Quali sono i diretti concorrenti della R nineT Scrambler?
Non ne abbiamo. Chi prende la nineT vuole il motore Boxer, e lo abbiamo solo noi. A livello di posizionamento nel mercato però, la nostra clientela è vicina a quella delle Triumph Bonneville.
 
Vedremo delle nineT e delle Boxer di 850-900 cc?
No. Da una moto con il motore più piccolo, i clienti si aspettano prezzi inferiori. Ma a noi costerebbe quanto l’attuale 1200. Per le cilindrate medie abbiamo la serie F.
 
Dobbiamo aspettarci una erede della R 80 GS? Il concept Lac Rosé ci prefigura un modello futuro?
Stiamo espandendo la gamma heritage, ormai è chiaro, e lo faremo da qui al 2020. Ora non posso anticiparvi nulla, se non che vedrete belle novità già ai Saloni autunnali.

Harry Schmidt - designer R nineT Scambler: “Ispirati da chi anticipa le tendenze”

La Scrambler è seguita alla special special Path 22 del 2015, così come la nineT standard è nata dopo il concept di Roland Sands del 2012. Quali rapporti avete con i customizer?
I preparatori migliori sono quelli che sanno anticipare le tendenze. Con Roland Sands abbiamo avuto una proficua partnership. E comunque siamo molto attenti al mondo custom, la personalizzazione è uno dei temi caldi del momento.
 
Perché la Scrambler c’è solo grigia?
Non è un grigio qualunque: è opaco, metallico, basico, ma non povero. Trasmette solidità e concretezza. Se poi chi prenderà la Scrambler vorrà verniciarlo, non mi oppongo…

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