17 November 2008

Prova comparativa: scooter 300

Si sfidano sei scooter 300: Aprilia Sportcity, Honda SH, Gilera Nexus, SYM Citycom, Vespa GTS e Kymco Xciting. Hanno in comune la cilindrata che gli consente di offrire qualcosa in più del semplice mezzo urbano, ma si distinguono per caratteri e prestazioni differenti. Si va da un estremo all’altro: Vespa è la più agile in città. Nexus mostra lo spirito sportivo nel misto.

Caratteristiche






Fra i sei concorrenti Honda SH300i è il più venduto. Il merito è delle tante qualità di questo scooter (prestazioni elevate, facilità di guida, buona affidabilità, frenata e stabilità da riferimento) e dei pochi difetti (riparo aerodinamico inesistente, capacità di carico ridottissima, trasmissione poco pronta). È molto competitivo anche Gilera: ottima ciclistica, grande vano sottosella, riparo aerodinamico elevato e immagine sportiva. La frenata non ci ha convinti e il prezzo è tra i più elevati; a parte questo, possiamo eleggere lui come vincitore della comparativa. Piace anche il SYM Citycom300: non è il migliore in assoluto per prestazioni e finiture, che sono migliorabili. Però è molto stabile, è confortevole, ha buona capacità di carico e consuma meno di tutti. Della Kymco abbiamo portato nella comparativa l’Xciting. Si avvicina al Gilera per quanto riguarda il comfort e la capacità di carico, ma è ingombrante, produce vibrazioni fastidiose ed è poco stabile sul veloce. Aprilia e Vespa sono facili, maneggevoli e hanno in comune un’ottima trasmissione (il motore, come quello del Nexus, è lo stracollaudato Quasar “gonfiato” da 244 a 278 cc). Purtroppo hanno entrambi poco spazio sotto la sella e la frenata è meno potente dei concorrenti.

Come vanno in città





La Vespa, fra i sei concorrenti, è lo scooter più agile in città, grazie anche alle ruote di piccolo diametro; le vibrazioni presenti solo in forma lieve sulle manopole. Le sospensioni sono abbastanza morbide è la pedana è la più spaziosa in assoluto. Qualche vibrazione in più rispetto ai concorrenti si avverte sullo Sportcity. Honda e SYM sono gli scooter con le ruote di maggior diametro (16” sia all’anteriore che al posteriore) e si trovano a proprio agio anche nel traffico più intenso. Le sospensioni sono un buon compromesso tra comfort e sportività. Sul Citycom le vibrazioni sono quasi inesistenti, mentre sull’SH, come per la vespa, si avvertono alle mani, ma in misura minore. Honda ha la sella molto bassa, che ne facilita l’uso anche da parte delle persone meno alte. Il SYM, all’opposto, ha il piano di seduta tra i più elevati. Gilera mette quasi in difficoltà per la notevole altezza da terra, ma piace per la posizione di guida raccolta con il manubrio basso e pedana vicina alla sella. Chiude la classifica il pesante e ingombrante Kymco, che si muove con difficoltà in città. Le vibrazioni, specie al manubrio, sono decisamente fastidiose e la sella è molto larga. Si salva per le sospensioni che fanno abbastanza bene il loro dovere. Il peso non indifferente relega l’Xciting in fondo alla classifica anche nelle partenze al semaforo. Lo supera, con una buona accelerazione, il Citycom e, più avanti, il Nexus. Sportcity e Vespa hanno un ottimo spunto e, grazie ad un peso ridotto, riescono a tenere il passo, almeno in partenza, del brillante Honda SH. Il giapponese, forte di un generoso propulsore sopravanza tutti gli altri. La trasmissione però è un po’ lenta e lo penalizza nei primi metri in accelerazione, diventando però imbattibile in allungo.

Come vanno fuori città




A tutto gas in autostrada, brilla per prestazioni l’SH, che riesce a toccare i 143 km/h effettivi. Viaggia abbastanza veloce anche il Kymco, ma per tutti gli altri è un gioco di scie: l’Aprilia è tallonato dal Gilera e, a poca distanza, da SYM e Vespa. Al di là delle velocità massime però sorgono evidenti differenze sul fronte stabilità, che su Honda è eccellente. Sicuri anche il Nexus (il migliore) e Citycom. Entrambi soddisfano in curva e sull’italiano la protezione aerodinamica è delle migliori. Il Sym è confortevole. Aprilia innesca qualche piccolo ondeggiamento, solo se incontra sconnessioni sotto le sue ruote. Vespa è decisamente la meno adatta al territorio extraurbano, che va in crisi sul veloce e perde il passo nel misto. Kymco, già da 120 km/h, serpeggia lentamente, pregiudicano la stabilità ad andatura autostradale. In compenso l’impianto frenante del taiwanese sorprende, avvicinandosi alle ottime prestazioni dell’Honda SH, il migliore del gruppo in questo reparto, ma anche l’unico con un impianto assistito da ABS e CBS (optional). Honda è un po’ lento Rispetto ad Aprilia e Sym. Invece il Citycom, qui, dà il meglio di sé. Il principe del misto è lo sportivo Nexus, che offre buoni angoli di piega, ma non convince per la frenata un po’ spugnosa.

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