di Beppe Cucco - 23 ottobre 2019

La “baby Panigale” si rinnova completamente, ecco la nuova V2

Il bicilindrico Superquadro di 955 cc è più potente rispetto al passato; cambia l’estetica, si aggiorna l’elettronica, arrivano il forcellone monobraccio e un nuovo impianto di scarico. Ecco tutti i dettagli, e il prezzo, della Ducati Panigale V2 2020

1/17

Ducati Panigale V2 2020

In vista del 2020 la Panigale bicilindrica si rinnova profondamente e si presenta con un nome inedito: la 959 lascia il posto alla nuova Panigale V2. Rispetto alla precedente versione, la moto guadagna potenza, un’estetica completamente nuova, il forcellone monobraccio, l’omologazione Euro 5, un’elettronica aggiornata che sfrutta una piattaforma inerziale a sei assi, sospensioni riviste, sella più confortevole… Andiamo a scoprire le novità nel dettaglio.

1 di 7

Il bicilindrico Superquadro di 955 cc della Panigale V2 è conforme alla normativa Euro 5. Con i suoi 155 CV a 10.750 giri/minuto e con una coppia di 104 Nm a 9.000 giri/minuto, rispetto al motore della 959 Panigale, il propulsore della V2 eroga una potenza di 5 CV superiore e 2 Nm di coppia in più. Il motore è abbinato a un nuovo silenziatore di scarico il cui design, compatto e integrato, si sviluppa interamente sotto al motore.

L’incremento prestazionale è legato principalmente ai nuovi iniettori, due per cilindro, uno sopra e uno sotto farfalla, di taglia maggiore e diverso angolo di lavoro, e ai nuovi condotti di aspirazione, che a parità di portata, hanno una perdita di pressione inferiore rispetto ai precedenti. Invariata la dimensione dei corpi farfallati di sezione ovale e di 62 mm di diametro. I corpi farfallati sono comandati mediante un sistema full Ride by Wire in modo indipendente l’uno dall’altro.

Il motore della Panigale V2 è elemento strutturale del telaio. I cilindri sono disposti a 90° e ruotati all'indietro intorno all’asse dell’albero motore fino ad ottenere un angolo di 21° tra il cilindro anteriore e il piano orizzontale. Le due teste e i coperchi superiori in alluminio presentano delle nervature per ridurre la rumorosità meccanica. I carter del motore sono ottenuti per pressofusione sottovuoto. Il coperchio del carter e quello della frizione, come la coppa dell’olio, sono tutti pressofusi in lega di alluminio.

Il Superquadro utilizza bronzine di banco per l'albero motore, la cui lubrificazione avviene mediante olio in pressione immesso attraverso opportune canalizzazioni interne del basamento. In questo modo si assicura la lubrificazione dell‘albero motore, seguita da un recupero dell'olio grazie a una pompa a lobi che mette in depressione il vano imbiellaggio, come nei motori utilizzati per le competizioni MotoGP. La pompa, movimentata da un albero trascinato da una cascata di ruote dentate, mantiene la zona del carter motore sottostante i pistoni in condizioni controllate di depressione costante, riducendo la resistenza che l’imbiellaggio incontra nel suo moto rotatorio a regimi molto elevati e assicurando un efficace recupero dell’olio di lubrificazione in qualsiasi condizione di utilizzo del motore.

Il rapporto di compressione è di 12,5:1 e la cilindrata di 955 cc è ottenuta con una corsa di 60,8 mm e un alesaggio di 100 mm. I 100 mm di alesaggio consentono diametri valvole importanti: 41.8 mm per quella di aspirazione e 34 mm per quella di scarico. Le valvole sono comandate dal sistema Desmodromico con bilancieri di derivazione sportiva, “superfiniti” e rivestiti con un coating speciale DLC (Diamond-like Carbon). La trasmissione è affidata a un cambio a sei marce con sistema Ducati Quick Shift up/down EVO 2, affiancato a una frizione a bagno d'olio. La frizione è dotata di un sistema di anti-saltellamento e asservimento progressivo.

Il nuovo silenziatore sfrutta un nuovo layout interno pensato per abbattere i picchi di rumorosità. Questo ha permesso di ridurne sensibilmente le dimensioni rispetto all’impianto della 959 Panigale Euro 4. Il nuovo silenziatore ospita anche due catalizzatori più grandi che consentono di rispettare i limiti di emissioni imposti dalla normativa Euro 5.

1/17

Ducati Panigale V2 2020

Il telaio della Panigale V2 è costituito da una struttura monoscocca, fusa in alluminio, che utilizza il motore Superquadro come elemento strutturale. Il monoscocca è fissato direttamente alla testa del motore e, nella parte anteriore, alloggia due boccole in alluminio nelle quali, a loro volta, sono inseriti i cuscinetti del cannotto di sterzo. Oltre ad assolvere alla funzione classica di telaio, il monoscocca funge anche da airbox. Al suo interno sono infatti alloggiati, oltre al filtro dell’aria, i corpi farfallati e il circuito carburante completo di iniettori e sfrutta il fondo del serbatoio in acciaio come coperchio di chiusura.

La geometria di sterzo prevede 24° di inclinazione del cannotto e 94 mm di avancorsa. Il forcellone bibraccio è stato sostituito da un elemento monobraccio interamente realizzato in fusione d'alluminio. L’interasse è di 1.436 mm, mentre la distribuzione dei pesi è di 52% all'anteriore e 48% al posteriore.

Per quanto riguarda le sospensioni all’anteriore c’è una forcella Showa BPF da 43 mm di diametro, completamente regolabile, e un ammortizzatore di sterzo Sachs. Al posteriore troviamo un monoammortizzatore Sachs, anch’esso completamente regolabile, che lavora abbinato al forcellone monobraccio tramite un link progressivo. L’ammortizzatore è montato lateralmente. Rispetto alle sospensioni della 959 Panigale, la Panigale V2 ha la forcella sfilata di 2 mm e un nuovo ammortizzatore allungato sempre di 2 mm; sono state inoltre riviste le tarature dei freni idraulici.

Le ruote sono a 5 razze con canale da 3,5 pollici all’anteriore e 5,5 pollici al posteriore, e “calzano” pneumatici Pirelli Diablo Rosso Corsa II: 120/70 ZR17 all'anteriore e 180/60 ZR17 al posteriore.

L’impianto frenante anteriore è composto da una coppia di pinze monoblocco M4.32 Brembo azionate da una pompa freno radiale. I dischi sono da 320 mm di diametro. Al posteriore, invece, troviamo un singolo disco da 245 mm di diametro su cui lavora un'unica pinza Brembo.

1/17

Ducati Panigale V2 2020

Rispetto alla 959 la V2 si distingue per una nuova carenatura, simile a quella della sorella maggiore V4, e per l’adozione del forcellone monobraccio in alluminio. Il frontale è caratterizzato dalle due ampie prese d’aria di alimentazione che integrano nella parte superiore il proiettore full-LED, in ombra rispetto ai condotti. Le nuove prese d’aria anteriori si raccordano al layout del sistema di aspirazione esistente tramite condotti di nuovo disegno che, a parità di portata, hanno una perdita di pressione inferiore rispetto ai precedenti, per migliorare l’efficienza dell’aspirazione. Inferiormente le prese d’aria sono delimitate da due profili pensati per accelerare il flusso d’aria in ingresso. Il proiettore full-LED è composto dalla luce diurna (Daytime Running Light) oltre che da due moduli sempre a LED, che svolgono le funzioni di anabbagliante e abbagliante.

La carena ha una configurazione a “doppio layer”, ovvero prevede una carena principale che si estende verso l’alto, abbracciando idealmente il serbatoio attraverso due spalle muscolose, e una in secondo piano che svolge anche la funzione di estrattore dell’aria. Inferiormente la carenatura è integrata con il silenziatore, collocato sotto al motore e che termina con una singola uscita laterale posta sul lato destro.

La coda è costituita da un telaietto a traliccio rivestito da gusci in plastica. Il codino integra il fanale full-LED a forma ala: è realizzato in un pezzo unico ma illuminato in due parti distinte.

La Panigale V2 è proposta nella colorazione Rosso Ducati, in abbinamento ai cerchi a 5 razze di colore nero dal disegno ispirato a quello della Panigale V4.

Rispetto alla 959 Panigale, la V2 ha una ergonomia rivista, studiata per migliorarne il comfort. La sella, realizzata con un nuovo schiumato, offre più spazio per i movimenti del pilota. Rimane invariata invece la posizione delle pedane.

1/17

Ducati Panigale V2, Panigale V4 S e V4 R 2020

La Panigale V2 è equipaggiata con un’elettronica basata sull’impiego della piattaforma inerziale a 6 assi in grado di rilevare istantaneamente angolo di rollio, di imbardata e di beccheggio della moto nello spazio.

Il pacchetto elettronico della Panigale V2 è costituito da:

  • ABS Cornering EVO
  • Ducati Traction Control (DTC) EVO 2
  • Ducati Wheelie Control (DWC) EVO
  • Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2
  • Engine Brake Control (EBC) EVO

I parametri di funzionamento di ciascun controllo sono associati di default ai tre Riding Mode (Race, Sport Street):

  • Riding Mode Race: 155 CV, con risposta diretta del Ride by Wire. La modalità Race prevede un settaggio predefinito dell’elettronica a bassa intrusività, con l’ABS al livello 2 senza controllo del lift-up e l’attivazione della funzionalità “slide by brake” (la derapata controllata in frenata).
  • Riding Mode Sport: 155 CV con risposta sportiva del Ride by Wire. Il controllo del sollevamento della ruota posteriore in frenata è inserito e la funzione ABS Cornering EVO è impostata per offrire le massime performance in curva.
  • Riding Mode Street: 155 CV con risposta progressiva. Il livello predefinito dei controlli elettronici è impostato per offrire la massima sicurezza.

Al pilota è data la possibilità di personalizzare i propri stili di guida e di ripristinare i parametri di default impostati da Ducati. Così come è possibile abilitare il livello 1 dell’ABS, che interviene solo sulla ruota anteriore, senza che sia attiva la funzionalità cornering ed il controllo del lift-up.

La strumentazione della Panigale V2 è composta da un display TFT da 4,3’’, alla quale possono essere abbinate come optional il Ducati Lap Timer GPS (DLT GPS), il Ducati Multimedia System (DMS) e il Ducati Data Analyser + GPS (DDA+ GPS).

1/17

La strumentazione della Ducati Panigale V2 2020

La Panigale V2 2020 è proposta nella colorazione Rosso Ducati, in abbinamento ai cerchi a 5 razze di colore nero dal disegno ispirato a quello della Panigale V4. Sarà in vendita ad un prezzo di 18.240 c.i.m.*

*: il prezzo è da intendersi con la formula “chiavi in mano”, comprensiva di messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

1/17

Ducati Panigale V2 2020

  • Nuova estetica
  • Motore Superquadro da 955 cc omologato Euro 5
  • Silenziatore sotto motore con uscita singola laterale
  • Telaio Monoscocca in alluminio
  • Forcellone monobraccio in alluminio
  • Forcella Showa Big Piston Fork (BPF) da 43 mm, completamente regolabile
  • Ammortizzatore Sachs, completamente regolabile
  • Ammortizzatore di sterzo Sachs
  • Pacchetto elettronico con Inertial Measurement Unit a 6 assi (6D IMU): ABS Cornering EVO; Ducati Traction Control (DTC) EVO 2; Ducati Wheelie Control (DWC) EVO; Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2; Engine Brake Control (EBC) EVO
  • Riding Mode (Race, Sport, Street)
  • Serbatoio in acciaio da 17 litri
  • Cruscotto full-TFT a colori da 4,3”
  • Proiettore full-LED con DRL
  • Configurazione biposto
  • Impianto frenante con pinze monoblocco Brembo M4.32
  • Cerchi con nuovo disegno a 5 razze
  • Pneumatici Pirelli Diablo Rosso Corsa II con posteriore 180/60
  • Predisposizione per: Ducati Lap Timer GPS (DLT GPS), Ducati Multimedia System (DMS), Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+ GPS)
1/17

Ducati Panigale V2 2020

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi articoli