di Beppe Cucco - 05 novembre 2017

Moto Morini Milano, la “vecchia” 3 ½ in chiave moderna

La Casa di Trivolzio presenta la nuova “Milano”, una moto ispirata alla vecchia 3 ½ degli anni Settanta. Oltre al design, anche il suo propulsore ha una stretta parentela con quello dell’antenata

Ispirata al passato

In vista di Eicma 2017 Moto Morini presenta la nuova Milano, la moto che per a detta della Casa rappresenta "il primo esemplare di una nuova famiglia di modelli che comporranno la gamma del Marchio". La nuova Milano, che va ad affiancarsi alla più sportiva Corsaro ZZ, è ispirata alle moto che hanno segnato gli ottant’anni di storia dell’Azienda ed è al 99% italiana e assemblata artigianalmente nello stabilimento di Trivolzio (PV) con componenti e materiale forniti da aziende del nostro Paese.
Lo stile della moto (qui le foto), realizzato dal designer Angel Lussiana, è chiaramente ispirato alle linee della 3 ½ degli anni Settanta, riviste però in chiave moderna, con tratti marcati ad evidenziare l’eleganza dello stile italiano. Nonostante l’aspetto retrò, troviamo però contenuti moderni, come il display digitale da 5 pollici, derivato dalla Corsaro ma con una grafica studiata appositamente per il nuovo modello.

Componentistica di alto livello

Moto Morini Milano 2018: i collettori vanno quasi ad abbracciare il motore

La parentela con la “vecchia” 3 ½ non si ferma però all’estetica: il bicilindrico a V di 87° di 1.187 cc “Bialbero CorsaCorta” della Milano è stato firmato infatti da Franco Lambertini, lo stesso progettista che ha realizzato il bicilindrico a V di 344 cc dell’antenata. In questa configurazione il propulsore è in grado di erogare una potenza massima di 110 CV. Il motore canta attraverso un inedito impianto di scarico: i collettori, prima di raggiungere il doppio terminale in alluminio sovrapposto, compiono alcune “evoluzioni” che vanno quasi ad abbracciare il motore. Una soluzione questa arrivata dal reparto One-Off di Moto Morini (quello che si occupa delle special).
La ciclistica della nuova Milano si basa sul già noto telaio a traliccio in acciaio, ma modificato per offrire una migliore feeling di guida anche ai motociclisti meno esperti. A traliccio anche il nuovo forcellone, che lascia ben in vista la ruota posteriore in alluminio forgiato. La componentistica è di prim’ordine: forcella a steli rovesciati con piedini ricavati dal pieno completamente regolabile, con steli dotati di rivestimento DLC (Diamond like carbon), un trattamento a base di carbonio che ne aumenta la scorrevolezza, oltre a donare un look più aggressivo. Progettato su specifiche Moto Morini anche il monoammortizzatore posteriore, anch’esso completamente regolabile. L’impianto frenante è realizzato da Brembo e può contare all’anteriore su una pompa semi-radiale e pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini che mordono i due dischi flottanti da 320 mm; al posteriore pinza a due pistoncini con disco da 220 mm dal disegno specifico. Il tutto assistito dall’ABS Bosch 9.1 MP a due vie, disinseribile tramite un pulsante a manubrio. I cerchi sono da 17” in alluminio forgiato e sono gommati Pirelli Angel GT.

Al momento la Casa non ha ancora comunicato il prezzo della moto e nemmeno la data di arrivo sul mercato.

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