Moto Morini è salva: l’hanno acquistata all’asta due imprenditori milanesi

Sandro Capotosti e Ruggeromassimo Jannuzzelli, imprenditori di Milano, hanno acquistato, all’asta indetta dal Tribunale di Bologna, la Moto Morini, pagandola 1.960.000 euro.

Moto morini è salva: l’hanno acquistata all’asta due imprenditori milanesi

 

Casalecchio di Reno (BOLOGNA) – La Moto Morini non chiuderà dopo il fallimento dichiarato il 18 maggio 2010. Protagonisti del salvataggio sono Sandro Capotosti e Ruggeromassimo Jannuzzelli, due imprenditori milanesi che l’hanno acquistata oggi, in occasione di un’asta indetta dal Tribunale fallimentare di Bologna, pagandola 1.960.000 euro. L’industria motociclistica bolognese sarà gestita attraverso la newco Eagle Bike - una nuova società registrata appositamente per condurre la fabbrica di Casalecchio.

 

Capotosti è l’ex presidente di Banca Profilo, mentre Jannuzzelli, è stato vicepresidente e amministratore delegato del gruppo Camuzzi, prima che l’azienda vicentina procedesse con la liquidazione volontaria l’8 aprile del 2011, sotto la gestione dell’a.d. Giovanni Grazzini.

 

Capotosti e Jannuzzelli si occuperanno del marchio e della produzione Morini, avendo a disposizione il capannone industriale di via Porrettana, in comodato d’uso per due anni. Nessuna offerta è stata fatta per il pacchetto completo, che includeva l’acquisto del marchio, degli impianti produttivi e dell’immobile dove è sita la Moto Morini, per un totale di 4.650.000 euro. Così si è presa in considerazione la seconda ipotesi, che fissava come condizioni di accesso all’asta la cifra base di 1.950.000 euro (minore rispetto ai 2.600.000 euro del precedente incanto), comprensivi del comodato biennale dell’immobile. Con un’offerta di 10.000 euro in più, Capotosti e Jannuzzelli si sono aggiudicati la Moto Morini.

 

Per far rinascere la Morini, Eagle Bike potrà contare su una trentina di dipendenti della vecchia gestione, che al momento sono ancora in mobilità, non avendo trovato nel frattempo un’altra occupazione, e si sono mostrati pronti a ripartire.

 

Ha detto Capotosti all’Ansa una volta terminata l’udienza: “Dopo un intenso lavoro durato tre mesi siamo contenti di aver concluso l'operazione. Un'operazione di questo tipo, in questo momento economico, deve essere fatta con il cuore. Io da ragazzo ho avuto prima il Corsarino, poi lo Scrambler. E ancora me li ricordo. Credo tutti gli italiani sopra i 50 anni abbiano avuto una Morini”.

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