La strepitosa stagione 2016 di Tim Gajser

Mondiale Motocross 2016, classe MXGP: Tim Gajser vince da debuttante il titolo della top class, battendo il Campione in carica Romain Febvre e l’8 volte iridato Tony Cairoli, nonché i vari Max Nagl, Gautier Paulin, Clement Desalle & co. Riviviamo la stagione strepitosa dell’outsider (già iridato MX2 2015) dall’esordio in Qatar con doppietta, fino al GP che gli ha dato il titolo. Gallery interamente dedicata al pupillo di Gariboldi

Tutto vero!

Non è facile rendersi conto che un 19enne ha appena vinto il titolo MXGP, battendo mostri sacri della disciplina come, su tutti, Tony Cairoli (arresosi solamente al penultimo round). Probabilmente non l’ha ancora capito bene nemmeno lui, Tim Gajser: il vero protagonista della stagione 2016. Un protagonista inaspettato, perché – proprio come lo scorso anno – ad avere la meglio in MXGP non è un esperto della categoria, bensì un outsider, un “neo-promosso” dalla MX2. Circa 365 giorni fa celebravamo in questo articolo il trionfo di Romain Febvre, ora è la volta di un altro esordiente. Forse che l’assenza di pressione ad inizio stagione sia una delle chiavi per fare bene? Può essere; intanto, a 19 anni e 360 giorni, Tim Gajser diventa il Campione del Mondo più giovane della storia del Motocross nella classe regina. Un record che, per motivi di anagrafe, non può essere battuto nemmeno da Jeffrey Herlings il prossimo anno.

La stagione di Gajser gara per gara: l’inizio

Parte col botto, l’avventura in MXGP per Tim Gajser: in Qatar è subito doppietta (meritatissima). In notturna il talento sloveno sigla già un record: è il più giovane pilota a vincere un GP nella top class con i suoi 19 anni, 5 mesi e 20 giorni. Non solo: mostra un fisico da paura, resistendo alla grande agli enormi sforzi richiesti dalle potenti 450. Non si nasconde: è già in gran forma ad inizio Campionato, i suoi avversari un po’ meno (specie Max Nagl). Nel secondo round si riscopre Romain Febvre, che fa suoi i 50 punti e si prende la tabella rossa. Gajser chiude 2° con 36 punti, limitando del tutto i danni e macinando esperienza per il proseguo del Campionato. Bicchiere mezzo pieno se si considera il fatto che gli altri top riders continuano ad avere un avvio di Campionato a rilento (Cairoli soffre per vari infortuni pre-Campionato). A Valkenswaard (GP d’Europa) Romain Febvre ottiene la seconda vittoria stagionale, ma non senza sudare sette camicie. Gajser mostra talento e coraggio: vince Gara1 ma non si ripete nella seconda manche, cadendo per ben 3 volte nel tentativo di cercare la doppietta. Qui la svolta: capisce che in un Campionato così lungo e ricco di insidie è meglio accontentarsi di 20 punti anziché tentare il tutto per tutto per totalizzare 5 punti in più e finire con le gambe all’aria, perdendone una decina. In Argentina è di nuovo Gajser show: lo sloveno vince il GP per un solo punto su Cairoli (che inizia a carburare) e rosicchia 10 punti a Febvre in Campionato, portandosi a -3. Cairoli, Van Horebeek e Bobryshev osservano a distanza. Il round numero 5 è quello del Messico, dove Gajser conferma di avere fiato, braccia e manetta da vendere. Sotto il sole cocente dell’America Centrale lo sloveno mantiene i nervi saldi e ottiene un pareggio con Febvre: la prima manche al francese, la seconda al giovane talento di Honda Gariboldi, al quale va il GP per la regola della miglior prestazione nell’ultima manche. Cairoli perde terreno: solo 27 punti per il siciliano. La carovana della MXGP si sposta in Lettonia: da qui un numero considerevole di sloveni decidono di muoversi per tutta Europa per sostenere il loro connazionale, unico vero sportivo capace di emergere a livelli internazionali in una disciplina mondiale. Nel GP di casa per Tanel Leok si assiste ad un’intensa e vivace battaglia, che termina col trionfo di Gajser per 1 punto su Cairoli e per 2 su Febvre. Il francese rimane tabella rossa per 1 solo punto e sente la pressione dell’avversario. Cairoli mantiene un gap di circa 45 punti dal duo di testa.

La stagione di Gajser gara per gara: i GP decisivi

In Germania si sblocca Cairoli, che fa doppietta e rientra per la lotta al titolo. Gajser, pur non vincendo, può ritenersi soddisfatto lo stesso perché la tabella rossa passa nelle proprie mani: prestazione sottotono di Febvre, che ora deve inseguire. La vittoria in Germania ed il tifo del suo pubblico spingono Tony verso la vittoria anche in Trentino, 8° GP del Mondiale. Una vittoria tiratissima, con Gajser all’assalto in Gara2 ma fin troppo energico nel forzare il ritmo, tanto da cadere nel tornante in salita prima del rettilineo dei box. Caduta anche per Febvre, che termina 2° proprio davanti allo sloveno. La classifica di testa si fa più corta, con Gajser leader per 4 punti su Febvre e per 25 su Tony. Al giro di boa le cose stanno così: Gajser vince il GP della Spagna siglando una bellissima doppietta ed allungando sugli avversari. Addirittura 20 punti guadagnati su Febvre e 22 su Cairoli, per entrambi un GP disastroso. Si va in Francia: Febvre non delude i suoi connazionali e vince il Gran Premio, ma Gajser è un osso duro, non molla. Arriva così il secondo pareggio stagionale; Cairoli perde altri 13 punti. In Gran Bretagna la svolta del Campionato: Febvre cade malamente su un panettone in qualifica, perde i sensi per qualche minuto ed è out per la gara. Gajser non si ferma e martella giri record su giri record, dominando l’appuntamento d’oltremanica. Nagl e Paulin a podio, Cairoli solamente 6°. Il leader della classifica generale scappa, vantando 74 punti di vantaggio su Febvre e 77 su Cairoli, mezzo abisso.

La stagione di Gajser gara per gara: il finale

Cairoli, giustamente, ci crede ancora nonostante la frattura alla mano: a Mantova va in scena una bellissima sfida tra l’azzurro e Gajser, ad appannaggio del secondo. Cairoli scivola a -92; la rimonta si fa davvero complicata, vista l’ottima forma dello sloveno, la costanza nei risultati e la competitività su tutti i tipi di terreno. Con Febvre ancora out, la sfida per il titolo di Campione del Mondo MXGP 2016 rimane un affare per due. Un guizzo di Nagl in Repubblica Ceca toglie l’ottava vittoria stagionale a GT243; Cairoli tenta la fortuna con la 350 ma gli va male, è solo 7°. A Lommel Tony punta ancora sulla 350, conquistando il podio e rosicchiando 6 punti a Gajser; la vittoria, un po’ a sorpresa, va a Kevin Strijbos con la Suzuki 450. Si arriva nel finale di Campionato: in Svizzera vince Cairoli (tornato alla 450). Gajser gestisce male la situazione in Gara1; si salva in corner vincendo Gara2, ma continua a perdere punti su Cairoli. Certo, un centinaio di punti di vantaggio a pochi round dal termine delle ostilità è un gap abbastanza importante, ma colmabile. In Olanda arriva la peggior gara stagionale di Gajser, che porta a casa solo 9 punti e getta al vento il primo match point: in Gara1 è autore di una brutta manche su un terreno a lui poco congeniale, in Gara2 è costretto al ritiro per un problema meccanico dopo una caduta. Cairoli torna a sperare, portandosi a -65, ma mancano solo 2 GP! In America si rischia addirittura di non correre per un tornado che costringe gli organizzatori a cancellare tutto il programma della prima giornata di gara (qualifiche comprese). Problemi di stomaco e febbre limitano Cairoli; Gajser è Campione del Mondo già in Gara1. Archiviamo un’altra grande pagina di Motocross.

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