Mobilità sostenibile: futuro lontano, ma siamo già pronti

La moto elettrica non incontra nel motociclista di oggi una barriera. Anzi, se si risolverà il problema delle infrastrutture, per lei si aspetta una strada in discesa. Agli appassionati e agli utenti delle due ruote piace anche la motorizzazione ibrida o Euro 5

Mobilità sostenibile: futuro lontano, ma siamo già pronti

La rivoluzione “eco” nell’automotive è già iniziata, e noi ce ne siamo accorti anche se la moto, ancora una volta, si è mossa con un certo ritardo rispetto al mondo dell’automobile, dove colossi come Nissan, Toyota e Mazda già commercializzano centinaia di migliaia di auto elettriche in tutto il mondo. E Tesla, in America, soprattutto in California, è diventata nientemeno che la Apple delle quattro ruote, quasi a significare che rispettare l’ambiente può essere trendy. Vale lo stesso anche in Italia? E siamo davvero pronti, noi motociclisti, ad accettare questa rivoluzione ecologica? Ecco come ci avete risposto

 

NESSUNA PRECLUSIONE ALLE MOTO E AGLI SCOOTER “ULTRAECOLOGICI”

C’è grande apertura mentale verso il motociclismo “ecologico”. O, perlomeno, a giudicare dalle 488 votazioni arrivate via web, ce n’è molto più delle nostre aspettative: l’80% dei lettori si dice disponibile all’acquisto di uno scooter ibrido, nonostante le riserve sul prezzo d’acquisto; il 68% non ha nessuna riserva per una moto Euro 5, che pure sarebbe “castrata” nelle prestazioni, e addirittura oltre il 47% acquisterebbe una moto elettrica, a patto però che ci fossero maggiori infrastrutture, riconosciute come il più grande difetto dell'elettrico dal 35,3 dei partecipanti. Poteva andare molto peggio (o meglio, dipende dai punti di vista). Quel che è certo è che le risposte dei nostri lettori sgombrano il campo da quei luoghi comuni che anche noi, erroneamente, attribuiamo ai motociclisti di oggi. Siamo diversi, più consapevoli delle problematiche ambientali e con un senso civico forte come la nostra passione (qui la gallery delle più interessanti proposte elettriche di eicma, descritte bene in questo articolo di Fabio Meloni).

 

CHISSENEFREGA DELLE PRESTAZIONI

Energica, con la sua Ego, ci ha mostrato che l’accelerazione e la ripresa di una moto elettrica possono anche essere superiori a quelle di una moderna supersportiva endotermica (cliccate qui per il nostro video test esclusivo). Ma è davvero così importante, per i motociclisti di oggi, il fattore prestazioni rispetto all’ambiente? A quanto pare no: il 6% degli interventi accetterebbe di buon grado che la propria moto diventasse Euro 5 anche a costo di perdere un poco in termini di prestazioni, e solo il 15% si dichiara entusiasta dell’impareggiabile coppia motrice che un motore elettrico sa offrire. Anche il problema del peso elevato - che su questi mezzi si risolverà solo quando le batterie avranno una decisa evoluzione – viene percepito come un limite soltanto dall’8% dei votanti, segno che la guida sportiva non è il loro primo pensiero. Verrebbe da pensare che un pubblico del genere è particolarmente attento alla sicurezza: ma è proprio così?

 

LA SICUREZZA NON È TUTTO

Non è un mistero che tre Tesla Model S, l’auto elettrica tanto diffusa negli USA, siano state protagoniste di incidenti seguiti da incendio del veicolo, cosa che ha portato la National Highway Administration ad aprire un’indagine. La notizia ha fatto il giro del mondo in poche ore, ma, a quanto pare, non ha spaventato la gente, che evidentemente affronta l’argomento con razionalità: quante auto a benzina o a gasolio si incendiano ogni giorno in seguito a un incidente senza che nessuno ne parli? È con questa consapevolezza che solo l’1% dei nostri visitatori non acquisterebbe una moto elettrica perché turbato da quanto successo in America alla Tesla, e soltanto il 3% ritiene che sia più pericoloso avere nel serbatoio la batteria anziché il carburante. Qual è, allora, il vero difetto delle moto elettriche?

 

COSTI E AMBIENTE: CROCE E DELIZIA DEI VEICOLI “PULITI”

Una larga parte degli internauti ritiene che l’esborso iniziale per portarsi a casa uno scooter ibrido (36%) e una moto elettrica sia troppo alto (41%). Addirittura l’11% segnala la poca appetibilità sul mercato. Ugualmente i votanti rivelano grande attenzione al portafogli dichiarando che le normative antinquinamento sono fatte per far cassa (25%) e che il più grande pregio in assoluto di un veicolo elettrico sono i bassissimi costi di gestione (39%). Ma l’ambiente? Anche su questo fronte c’è grande fermento: il 55% dichiara di essere contento, se non addirittura orgoglioso, di girare con un veicolo “pulito”, mentre il 37% ritiene che l’impatto ambientale zero sia il pregio principale dei veicoli elettrici. 

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