Milano rinuncia al pavé. Ma anche no

In quella che è una battaglia tra conservatori (pro strade in pietra) e utenti delle due ruote (contro l’insidioso pavé), il comune del capoluogo lombardo, pur non schierandosi, interverrà per garantire la sicurezza di scooteristi e motociclisti, senza dimenticare l’aspetto storico-architettonico

Milano rinuncia al pavé. ma anche no

Continua il dibattito sulle strade di Milano e sulla pavimentazione storica in pietra, destinata ad essere rimossa. Il pubblico degli utenti a due ruote ne fa una questione di sicurezza, mentre dall'altra parte c'è chi vuole si rispetti il pavé, simbolo storico della città. Le soluzioni prese dal Comune sembrerebbero voler accontentare tutti...

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Il Comune, in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Architettonici, cui spetta l’ultima parola per qualunque intervento sulle strade in pietra, ha già programmato, laddove possibile, di sostituire la vecchia pavimentazione con l’asfalto. Un ordine del giorno, quest’ultimo, presentato dalla minoranza e approvato dal Consiglio comunale lo scorso marzo. Ne sono la prova gli interventi in piazzale Baracca, via Galvani, via Saffi, viale Monte Santo, via Fatebenefratelli, piazza Castello e viale Monte Grappa, tutti volti ad aumentare la sicurezza degli utenti. Il programma, però, prevede anche la manutenzione delle strade in pietra al fine di tutelare quello che è un patrimonio della città e dei suoi abitanti: prevista, nei tratti dove sia realizzabile, la sostituzione dell’asfalto con la pietra. In via Manzoni, per il 2014, è prevista un’opera di riqualificazione, mentre in piazza Missori, via Foscolo, via Ragazzi del ’99, via San Raffaele e via Berchet verranno sistemate le pietre prelevate da altre strade su cui si è intervenuti. Un’operazione che, con tutta probabilità, aumenterà la sicurezza degli utenti a due ruote senza penalizzare l’estetica del centro di Milano, a tutto vantaggio di cittadini e turisti.

 

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