Limitatore di velocità automatico -anche- per le moto?

Dal 6 luglio 2022 l’Unione Europea renderà obbligatorio un dispositivo in grado di limitare automaticamente la velocità su tutte le auto di nuova immatricolazione. La commissione per i trasporti del Parlamento europeo vorrebbe estendere l’obbligo anche alle moto, la FEMA si oppone

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Dal 6 luglio 2022 l’Unione Europea renderà obbligatorio un dispositivo in grado di limitare automaticamente la velocità su tutte le auto di nuova immatricolazione (direttiva UE 2019/2144). Ciò significa che tutti i nuovi modelli di auto vendute dovranno essere dotati, tra le altre cose, di un assistente elettronico in grado di limitare automaticamente la velocità del veicolo in base ai limiti imposti dal codice della strada, un dispositivo chiamato Intelligent Speed Assistance (ISA). L'auto dovrà riconoscere automaticamente la velocità massima consentita tramite telecamere o i dati ricevuti del sistema di navigazione e non superarla. C'è di buono che, almeno inizialmente, l'Intelligent Speed Assistance sarà disattivabile, anche per far fronte a eventuali malfunzionamenti.

Finora, fortunatamente, non si era parlato di moto. Finché pochi giorni fa non si è espressa la commissione per i trasporti del Parlamento europeo, sostenendo che gli Intelligent Speed Assistance potrebbero aiutare a prevenire gravi incidenti motociclistici, che ogni anno costano la vita di centinaia di centauri in tutta Europa. La commissione per i trasporti vuole trasformare in realtà la sua Vision Zero (avere 0 morti sulle strade all’interno della UE) entro il 2050. A loro detta, un modo per raggiungere questo obiettivo sarebbe quello garantire che i motocicli rispettino automaticamente la velocità massima consentita. La commissione propone, a tale scopo, di rendere obbligatori gli ISA sulle moto già entro il 2030.

La Federazione delle Associazioni Motociclistiche Europee (FEMA) si è opposta alla commissione dei trasporti del Parlamento Europeo sostenendo che sulle moto questi sistemi potrebbero avere un grave impatto sulla sicurezza di guida, poiché interventi imprevisti potrebbero sbilanciare il veicolo. Parere che era nel 2019 già stato appoggiato dalla stessa commissione dei trasporti, che ora ha però ha cambiato opinione.

Questo il commento del Segretario Generale della FEMA Dolf Willigers: “Non supportiamo nessuna caratteristica tecnica che tolga al pilota il controllo della moto e quindi – pur comprendendo la necessità di ridurre la velocità in determinate situazioni – vediamo qualsiasi tipo di Intelligent Speed ​​Assistance che interferisca con il controllo del motore come un pericolo per i motociclisti, come abbiamo già discusso con la Commissione europea nel 2019. Allora la Commissione aveva concordato con noi che non si può montare l'ISA sulle motociclette”.

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