Le moto elettriche sono sempre più interessanti

In questa edizione di Eicma non sono mancate le novità a “impatto zero”, che sempre più sono ben fatte, prestazionali, credibili nell’autonomia. I Costruttori impegnati in questo mondo sono convinti che fra non molto sostituiranno le moto a benzina. Diteci la vostra!

Le moto elettriche sono sempre più interessanti

Un decennio fa pochi avrebbero creduto che di lì a qualche tempo si sarebbe vista una moto elettrica con quasi 300 km di autonomia o una da 240 km/h di velocità massima (autolimitata), così come molti avrebbero dubitato che i cellulari, nel giro di qualche anno, avrebbero avuto schermi fullHD e processori più potenti di un PC. E invece, come sempre accade, la tecnologia avanza veloce, e oggi esistono sia l’una che l’altra cosa.

 

URBAN, OFF ROAD, SPORTIVE: SÌ, MA GREEN!

A Eicma mi sono fermato a parlare con vari responsabili di Case come Zero, Energica e Tacita (cliccate qui per le foto dagli stand), e una volta di più mi sono reso conto che tutti i problemi, o meglio, quasi tutti i problemi legati alle elettriche, saranno superati in un futuro non troppo lontano. E questo grazie ad aziende che, in virtù di una salda convinzione di lavorare in un campo che avrà sviluppi importanti, spendono soldi, tempo, energie e genio per creare prodotti sempre migliori e più credibili. Oggi, oltre a una serie di vantaggi legati alla loro natura, quali la silenziosità, l’assenza di vibrazioni, il poter fare a meno di cambio e frizione, la possibilità di ricarica ovunque ci sia una presa di corrente e l’economia nelle spese di gestione solo per citare le più importanti, le moto elettriche sono anche veloci, tecnologiche e dotate di una buona autonomia. Le californiane Zero a seconda del modello vanno da 0 a 100 in 4 o 5 secondi, e con il pacco batteria più capiente possono percorrere da 140 a 280 km a seconda dell’utilizzo – al contrario dei motori a benzina, quelli elettrici consumano poco in città e tanto in autostrada. Sono semplici e robuste nella meccanica, perché sono raffreddate ad aria, non hanno il cambio e hanno batterie garantite per 160.000 km, ma sono comunque tecnologiche nell’interfacciarsi con il pilota. Basta uno smartphone infatti per regolare erogazione, potenza, freno motore e visualizzare un’infinità di parametri. Le Tacita sono le proposte fuoristradistiche italiane. L’autonomia, a seconda dei modelli, è sufficiente per una manche di cross o per oltre 100 km di enduro (andando forte, ci dice il responsabile della Casa). Grazie al cambio, sempre secondo la Casa, hanno anche una sonorità piacevole, che ricorda quella delle moto tradizionali, col motore che sibila tra una marcia e l’altra. La Ego di Energica, di cui vi abbiamo già raccontato in varie occasioni (cliccate qui per il video del test su strada), è una vera supersportiva italiana, veloce, ciclisticamente molto valida e avanzata a livello di elettronica. Ha 136 CV e 20 kgm di coppia, raggiunge i 240 km/h di velocità massima, ha componentistica di livello (freni Brembo, sospensioni Marzocchi e Öhlins), dispone di ABS e offre un’elettronica avanzatissima, che si arricchirà anche del controllo di trazione.

 

PRECISANDO

Se avete letto di lei nel nostro fascicolo speciale dedicato al Salone, cogliamo l’occasione per fare alcune precisazioni: non è il motore ad essere raffreddato tramite un sistema brevettato ma la cassa batteria (il motore è raffreddato ad olio); può essere ricaricata con la presa di corrente di casa o con la colonnina; il cruscotto non prevede un alloggiamento per una SIM, la SIM sarà all'interno di un componente elettronico alloggiato nella moto che comunica direttamente con la VCU (la centralina di controllo veicolo). Il cruscotto visualizzerà solamente le informazioni scelte dal pilota, ma non è direttamente coinvolto nella comunicazione UMTS; non si possono registrare le proprie uscite su Google Earth, ma ci sarà una App che combinerà le informazioni derivanti dal GPRS con le mappe di Google.

 

C’È DA FARE

Le proposte sono insomma varie e valide. Indubbiamente però esistono ancora limiti abbastanza importanti. Zero mette al primo posto l’elevato costo delle batterie, cosa rende i prezzi delle moto elettriche decisamente più salati di quelli delle moto a benzina. Ma, ci dice, nel giro di 5 anni, con la diffusione della tecnologia, sarà raggiunta la parità. Secondo Energica, il problema sono le infrastrutture: servirebbero postazioni di ricarica veloce diffuse sul territorio – la Ego con la colonnina a corrente continua raggiunge l’85% della carica in 30 minuti. Ecco perché hanno deciso di iniziare a vendere la loro supersportiva a partire dal 2015, anno in cui credono che la situazione delle infrastrutture sarà migliore di quella odierna. A tutto questo noi aggiungiamo l’autonomia, che, a parità di andatura, è comunque molto inferiore a quella di una moto a benzina di pari categoria. E se la cosa non rappresenta un problema in città o nei piccoli spostamenti lo è invece nel momento in cui decidiamo di fare un bel giro domenicale.

 

Veniamo al nocciolo della questione. Ammettendo che tutto questo venisse in un modo o nell’altro risolto, l’idea di usare una moto elettrica per viaggiare, divertirvi tra le curve e muovervi in città… vi piace o no?

 

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