13 July 2016

Ecco le città dove avvengono di più incidenti che coinvolgono moto

Incidenti stradali in moto: quali sono le città più pericolose? I tedeschi di Continental hanno elaborato le statistiche italiane offrendoci un quadro sull’andamento dell’incidentalità di auto e moto nel 2014. Ecco le città più e meno sicure per le due ruote e la tendenza degli incidenti negli ultimi anni

Traffico pericoloso, per la moto

Incrociando i dati Istat sul numero di incidenti e quelli Aci relativi ai veicoli circolanti, il Centro Studi Continental ci restituisce una panoramica sulla “pericolosità” di guida dei capoluoghi italiani relativi all'anno 2014.

Per quanto riguarda le due ruote a motore, troviamo Milano al primo posto (o meglio, all'ultimo), con un tasso di 20,4 incidenti ogni 1.000 motocicli circolanti. A seguire, Firenze (con 19,3) e Genova (con 18,5). La città che risulta più sicura è Venezia (7,5), ma considerando la particolarità della città lagunare è forse più giusto assegnare il primato a Torino, che segue a ruota con 7,7.
Osservando come il dato nazionale globale sia molto più basso (6,4), risulta chiaro ancora una volta come le due ruote siano più soggette ad incidenti quando si trovano in mezzo al traffico. Lo dimostra anche il fatto che, presi in considerazione 1.000 veicoli, la percentuale di incidenti è maggiore se sono moto. A volte anche molto maggiore (guardate l'immagine qui sotto): il divario più eclatante si registra sempre a Milano, con il 7,9% di incidenti in più tra le moto; segue Genova, col 6,8% in più; poi Roma, 5,7 in più. Le città in cui il divario è minore sono invece Venezia e Bologna, entrambe con solo lo 0,2% di incidenti di moto in più rispetto a quelli di auto.

Tutto questo è spesso causato da automobilisti distratti e da quegli stessi motociclisti ben poco attenti alle regole della circolazione e del buon senso. Sicuramente anche la manutenzione del manto stradale fa la sua parte, come avevamo già riportato in questo articolo.

È fondamentale sottolineare, tuttavia, che questi numeri tengono conto solamente dei casi di incidente in cui sono intervenute le Forze dell’Ordine; questo può spiegare il perchè in alcune città, seppur molto congestionate, il tasso risulta essere particolarmente basso.

Meno incidenti in 4 anni

Un altro dato di grande interesse, sempre fornito da Continental, è la variazione del numero di incidenti tra il 2010 e il 2014: il nostro Paese fa segnare una diminuzione del 33,6%, passando da 38.000 a 25.000 incidenti registrati che hanno coinvolto veicoli a due ruote a motore.

Sono risultati positivi che tutti noi vorremmo fossero confermati nei prossimi anni. È un incentivo per dare sempre più attenzione alla sicurezza stradale, tema ampiamente condiviso dalla stessa Continental, che ricorda come anche un’accurata manutenzione del veicolo (specialmente di ciò che ci tiene in piedi, gli pneumatici) sia fondamentale per garantire la sicurezza in ogni occasione.
Nell’ambito della sicurezza stradale, Continental si prefigge un obiettivo ambizioso col progetto Vision Zero, e cioè intende avvicinarsi quanto più possibile a zero vittime, zero feriti, zero incidenti stradali. Un traguardo che forse non si potrà mai raggiungere, ma a cui si deve certamente tendere, con l'uso della migliore tecnologia.

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