In moto in Francia: obblighi e divieti

Riceviamo spesso richieste di spiegazioni riguardo alla situazione normativa d’Oltralpe in riferimento alle moto. Ultimamente si è fatta un po’ di confusione coi divieti e gli obblighi in tema di dotazioni sicurezza. Mettiamo un po’ d’ordine

In moto in francia: obblighi e divieti

State per fare un viaggio in Francia? Attenzione, perché i nostri cugini d’Oltralpe sono estremamente attenti alla sicurezza stradale. Tanto attenti che a volte esagerano e poi sono costretti a fare retromarcia. Facciamo una rapida carrellata sulle varie norme in vigore (e su quelle che non sono mai diventate obbligatorie), ricordando che Francia significa anche Corsica.

 

Cellulari

L’ultima in ordine di tempo è relativa all’utilizzo dei telefoni cellulari: in moto, l’unico modo di telefonare consentito in Francia - e comunque sarebbe meglio non farlo - è un apparecchio bluetooth integrato nel casco. Niente smartphone pericolosamente ficcati tra calotta e orecchio, quindi. In auto, vietate le cuffie e i dispositivi bluetooth all’orecchio: si può utilizzare solo il vivavoce integrato nell’auto. In bici è vietato parlare al telefono.

 

Etilometro

Curiosa situazione… all’italiana: è obbligatorio avere un etilotest (palloncino) omologato a bordo ma, in caso di sua assenza, non è prevista alcuna sanzione. Due le obiezioni che erano state fatte: per gli stranieri non è così semplice procurarsi un etilotest omologato francese. Secondariamente, se qualcuno lo avesse utilizzato la sera precedente? Quindi sarebbe diventato obbligatorio averne due. A proposito di situazioni all’italiana: i finti velox glieli abbiamo suggeriti noi, ai francesi?

 

Giubbotto catarifrangente

Al momento è obbligatorio averlo a bordo, come in Italia, per le automobili. Dal 1° gennaio 2016 – quindi nessun problema per questa stagione estiva – sarà necessario averlo a bordo anche in moto.

 

Abbigliamento tecnico e ad alta visibilità

Paventata e proposta più volte, la norma non è mai entrata in vigore. Non che visibilità e protezioni siano inutili, anzi, ma è problematico renderle obbligatorie. L’abbigliamento omologato europeo per motociclisti è una specie di armatura, calda e pesante, studiata per i motociclisti professionali (forze dell’ordine e pronto intervento sanitario e autostradale, in linea di massima). L’abbigliamento commerciale, invece, contiene protettori omologati, ma non lo sono le giacche e i pantaloni che li contengono. In compenso, in Francia ci sono sconti per l’abbigliamento tecnico.

Discorso simile, per la paventata alta visibilità: è utile, ma la Francia non è riuscita a renderla obbligatoria per legge. Norme di questo genere, ormai, devono passare attraverso l’Europa.

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