di Aldo Benardelli - 24 maggio 2014

Honda CTX1300 test anteprima: piacere di guidare

Una cruiser lunga, bassa, potente quanto basta, con tanta coppia e maneggevolezza. Ha un V4 ereditato dalla Pan European (controllo di trazione di serie) e una ciclistica all’altezza, con frenata combinata e ABS. Ecco come è fatta,come va e quanto costa

Honda ctx1300 test anteprima: piacere di guidare

Una delle moto secondo noi più incomprese dial pubblico di Eicma è stata la Honda CTX1300. Certo, ai saloni emozionano di più le sportive o le maxi naked, ma questa atipica Touring cruiser di Tokyo ci aveva invece parecchio incuriosito e non vedevamo l’ora di provarla. Per tutti gli aspetti tecnici rimandiamo al precedente articolo (cliccate qui), mentre nella gallery trovate una buona selezione di foto, comprese quelle del test del nostro Aldo Benardelli. Già, perché alla fine il momento di guidare è arrivato, e stiamo per dirvi tutto.

 

TURISMO COMODO SÌ, MA DIVERTENTE

Il turismo veloce che non predilige necessariamente i lunghi trasferimenti autostradali richiede comodità, facilità di guida, maneggevolezza e accessori che alzino il livello di sicurezza attiva; il motore deve offrire fluidità di erogazione, tanta coppia ma potenza sufficiente per allunghi che traggano d’impaccio in sorpassi su percorsi difficili: questa la sintesi più efficace per descrivere le qualità della Honda CTX1300.

 

QUASI BAGGER

L’estetica richiama il modello di 700 cc  caratterizzata da una linea di cintura particolarmente bassa e allungata – Horizontal Dynamic come viene definita in casa Honda – con lo scopo di accentrare le masse per rendere più facilmente gestibili i 338 kg dichiarati in ordine di marcia: si aggiunge un piano di seduta posto a soli 735 mm da terra ed ecco che non c’è nessun problema a mettere a terra ben saldi i piedi anche senza essere giganti. L’anteriore è dominato dalla grossa carenatura che ricorda la F6B, la bagger derivata dalla Gold Wing; la parte posteriore integra due valigie di modesta capacità che non sono asportabili con i soliti agganci ma avvitate al telaio.

 

CV PIÙ CHE SUFFICIENTI, COPPIA TOSTA E BASSA

Il quattro cilindri a V trasversale, ospitato in un telaio a doppia culla in tubi d’acciaio, fa la sua parte per rendere l’estetica ancora più gradevole. È l’unità di 1.261 cc apprezzata  sulla Pan European – uscita dal listino – profondamente e opportunamente aggiornata per rispondere alle esigenze di una cruiser meno “arrembante” di una tourer di alte prestazioni. La potenza infatti scende dai precedenti 126,5 CV dichiarati agli attuali 85 CV (62 kW) con un valore di coppia massima di 106 Nm (10,8 kgm) a soli 4.500 giri.

 

HA I GADGET CHE SERVONO

La vita a bordo è resa confortevole dalle manopole riscaldate su cinque livelli di temperatura; l’impianto stereo permette di collegare dispositivi riproduttori di musica e smartphone; la connessione Bluetooth – primo modello Honda ad esserne equipaggiato -  collega eventuali auricolari per il casco. Semplice e chiarissima la strumentazione con due elementi circolari analogici e un display centrale con funzione da computer di bordo ricco di informazioni tra cui consumo istantaneo, medio e autonomia residua.

 

DOVE SONO FINITI I KG? E CHE MOTORE!

In sella la posizione è naturale, gambe e ginocchia si inseriscono perfettamente negli incavi laterali del serbatoio, l’ampio manubrio viene incontro al busto rendendone agevole l’impugnatura. Un incredibile raggio di sterzo permette delle inversioni in spazi ridotti. Il peso dichiarato si smaterializza dopo i primi metri: la CTX1300 si lascia condurre con grande facilità anche nel traffico, l’ampio manubrio e la ridotta altezza da terra facilitano tutte le manovre. il V4 ronza regolare con un “sound” pieno e cupo, lievissime vibrazioni compaiono al manubrio solo salendo di giri oltre quota 5.000. Sotto i 3.000 giri la CTX spinge ma senza entusiasmare: superato questo regime la musica cambia e l’erogazione, se si affonda con decisione, si fa quasi rabbiosa con un crescendo insospettabile.

Fidandoci dei dati del computer di bordo, abbiamo rilevato consumi nell’ordine dei 17 km/litro ad andature quasi sempre… extra codice: il serbatoio da 19,5 litri, che è posto sotto la sella per abbassare il baricentro e centralizzare le masse, dovrebbe permettere un’autonomia di 330 km.

 

COMFORT NON PERFETTO MA NIENTE MALE

La protezione aerodinamica è modesta ma sufficiente per riparare il busto anche marciando veloci; il comfort offerto dalle sospensioni è buono – un po’ rigido il posteriore – ma forcella e ammortizzatori risultano poco frenati in estensione con la grossa mole della cruiser che tende a “rimbalzare” negli avvallamenti presi a velocità elevata. Il pneumatico posteriore di sezione generosa – 200/50-17” – limita un poco la rapidità di ingresso in curva dove bisogna accompagnare la CTX1300 con il peso del corpo.

Il cambio è preciso e dolce negli innesti ma diventa quasi un optional nella marcia sul misto, anche tormentato: quinta e quarta marcia sono più che sufficienti per il 90% delle situazioni, curve strette comprese. La frizione idraulica è dolcissima sia per sforzo alla leva che nella efficacia allo stacco.

 

GRANDE SICUREZZA ATTIVA

Nota di merito al comparto freni con frenata combinata associata all’ABS: perfetti i tre dischi per potenza e modulabilità. C’è anche il controllo di trazione TCS – disinseribile – offerto di serie che agisce ritardando l’iniezione ma non tagliandola: un ulteriore plus in tema di sicurezza attiva. Un unico vero neo: gli specchi retrovisori sono esteticamente piacevoli ma poco funzionali. Con la posizione in sella la loro visibilità è limitata dai serbatoi del liquido idraulico di freni e frizione posti sul manubrio.

 

PREZZO E COLORI

I colori disponibili per il mercato italiano sono il Darkness Black Metallic e il Pearl Sunbeam White, quindi non il rosso che vedete nelle foto del nostro test, che si è svolto in Olanda. La Honda CTX1300 costa 18.050 euro c.i.m. 

 

ACCESSORI

Tra gli accessori opzionali ricordiamo:

 

  • il parabrezza alto
  • il kit fari fendinebbia
  • il portapacchi posteriore
  • la piastra per portapacchi posteriore
  • il bauletto posteriore
  • il poggia schiena passeggero
  • numerosi particolari cromati

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