A Torino in mostra gli scatti in MotoGP di Lazzari e Soldano

La MotoGP è l'oggetto della mostra fotografica che si tiene a Torino fino al 26 giugno. Intitolata "Foto GP", l'esposizione presenta gli scatti di Mirco Lazzari e Gigi Soldano, due dei più importanti fotografi che da anni seguono il mondo delle corse e della MotoGP. È organizzata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con la collaborazione di due partner internazionali: Nikon e Getty Images

l'evento

La mostra fotografica "Foto GP" è in corso a Torino, aperta fino al 26 giugno. Gli autori degli scatti sono due dei nomi più noti del settore fotografico sportivo: stiamo parlando di Mirco Lazzari e Gigi Soldano. Le loro foto scattate in oltre vent'anni di lavoro a bordo pista nel Motomondiale sono tra le più apprezzate dagli appassionati e dagli addetti ai lavori. Il tutto è curato da Dario Destefanis, Business Development Manager di Getty Images (per chi non la conoscesse Getty Images è una delle agenzie fotografiche più importanti al mondo). La mostra allestita in via Modane pone come obiettivo quello di mettere in evidenza un lato dello sport diverso da quello che siamo abituati a vedere e, grazie al lavoro di due fotografi dagli stili quasi opposti fra loro, vuole trasmettere forti sensazioni mettendo al centro il pilota, le sue emozioni e il suo lato più umano. La mostra è a ingresso libero.

Una narrazione nuova e diversa

Dario Destefanis, il curatore della mostra, descrive così il lavoro svolto per creare questa esposizione: “Le foto di Soldano e Lazzari sono state scelte per dare, a chi le osserva, l'opportunità di catturare l'attimo, in uno sport che vede l’uomo e il mezzo meccanico raggiungere insieme punte di velocità incredibili. I due fotografi sono, inoltre, capaci di trasformare questa velocità in colori, sfumature, sensazioni che sono più vicine all'arte concettuale che a immagini di sport. Vogliamo fare in modo che lo spettatore si soffermi su momenti, situazioni, volti e gesti che la velocità non fa percepire. Una narrazione nuova e diversa in cui si mescolano intimità, visioni alternative e arte".

la parola ai protagonisti

Gigi Soldano: “È sufficiente un gesto o forse un’espressione simbolica per poter raccontare o esprimere sentimento, rabbia, fatica. Fotografia significa interpretazione e a quell’immagine che ho appena realizzato mi piace poter dare sempre un secondo significato. Un gesto atletico è sempre alla base di uno sport. Riprenderlo significa spesso conoscerlo alla perfezione sino al punto paradossale di essere in grado di praticarlo. Il movimento delle mani, dal punto di vista puramente biologico, non è solo per afferrare o manipolare oggetti ma principalmente per comunicare per mezzo dei gesti quello stato emotivo, lo stress o l’ansia. Sino ad arrivare al volto. La foto più difficile. Il “secondo scatto”. Ritagli di momenti speciali che riempiono al massimo il mio fotogramma ideale. Una giustificazione con noi stessi molto importante da comprendere e da usare a nostro vantaggio”.

Mirco Lazzari: “Azione. Velocità. Movimento. Raccontare le gare, ed il mondo in generale, attraverso immagini di movimento è ciò che io amo. Ciò che io cerco. La vita stessa è movimento, quella reale, quella di tutti i giorni. Velocità che a me piace raccontare, amplificare, esasperare, sottolineare con fotografie che diventano, con l’uso appropriato di diverse tecniche, anche un insieme di colori, vivi, intensi. Il movimento di una goccia, della ghiaia che vola. Raccontare l’attimo… Di chi si gira per guardarti, di un volto, di uno sguardo. Macchie di colore ottenute togliendo fisionomie alle persone sulle tribune, rendendo striscia colorate le pubblicità sui cartelloni, le gomme a bordo pista, gli edifici dei box o muretti e guard rail che delimitano i circuiti.
Senza però dimenticare che il soggetto deve essere lui, rider o moto che sia, a volte definito e riconoscibile, a volte reso con pennellate di colori. Foto che deve mostrare l’emozione che il pilota sta provando, l’adrenalina che scorre nelle sue vene. Attraverso uno scatto rendere i brividi che dà a me mentre lo osservo in pista prima e mentre ristudio dopo la foto. Quei brividi che provo amplificati poi, quando lo scatto che volevo è riuscito. Adrenalina: emozione pura”.
1/11 Uno degli scatti esposti di Mirco Lazzari

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